Questa testata è partner di La Repubblica e contribuisce alla sua audience
Hot topics:
News su Guide ai regali di Natale
2 minuti

Dieselgate anche per Renault? Tre perquisizioni in Francia

Renault crolla in Borsa a causa del timore di un altro dieselgate. Al momento la dirigenza è tranquilla ma giovedì ha subito tre perquisizioni.

Dieselgate anche per Renault? Tre perquisizioni in Francia

L'ombra del dieselgate si estende anche su Renault, ma il colosso francese appare tranquillo e sta collaborando con le istituzioni francesi. Tutto è iniziato la settimana scorsa, giovedì per l'esattezza, quando gli investigatori della Direzione generale della lotta alle frodi (DGCCRF) hanno perquisito la sede sociale di Siège, il centro tecnico di Lardy e quello di Guyancourt.

Nulla di inaspettato dato che a seguito dello scandalo Volkswagen, il Ministero dell'Ambiente ha dato vita alla commissione d'inchiesta proprio per verificare eventuali abusi  sul controllo emissioni delle case automobilistiche. Su 100 veicoli da testare 25 sono Renault - in relazione alle quote di mercato. 11 si sono già dimostrate completamente in regola.

reanault Borsa
Il titolo Renault oggi (Borsa di Parigi)

"La DGCCRF ha deciso di procedere ad un completamento dell'indagine, che ha confermato i primi elementi d'analisi ottenuti dalla commissione tecnica indipendente", si legge nella nota ufficiale Renault di oggi.

"I test in corso permettono di anticipare delle soluzioni per il miglioramento dei veicoli che usciranno dalle fabbriche e per quelli in circolazione, che il gruppo ha deciso di presentare quanto prima sotto la forma di un piano delle emissioni. Il piano punterà a rafforzare la performance energetica dei nostri veicoli".

Al momento il ministero dell'Ambiente, stando a quanto riporta Renault, non avrebbe rilevato alcuna presenza di software anomali capaci di manomettere le emissioni. In pratica l'azione di DGCCRF dell'altro giorno dovrebbe confermare l'indagine preliminare della Commision Royal.

Malgrado la nota di Renault il titolo in Borsa ha perso il 20%. I sindacati francesi, che per primi avevano fatto filtrare la notizia dell'indagine, si dicono molto preoccupati per l'esito della vicenda.

Vuoi ricevere aggiornamenti su #Auto e Moto?
Iscriviti alla newsletter!