Dreams, lo abbiamo visto in anteprima alla Milan Games Week 2018

La cornice nostrana della Milan Games Week 2018 ci ha portato a partecipare a un evento a porte chiuse dedicato a Dreams, esclusiva PlayStation 4 in arrivo direttamente da Media Molecule, il geniale team di sviluppo autore di Little Big Planet e Teraway. Con quaranta minuti di presentazione dedicata all'ecosistema di creazione e all'editor dei livelli siamo riusciti, finalmente, ad assaggiare il nocciolo dell'esperienza pensata dallo studio britannico.

La creazione, in principio

Prima di addentrarci in dettaglio su quanto visto, torniamo indietro per un momento e ricordiamo cos'è Dreams: fantasia, creatività, voglia di avventura. Come vedremo meglio più avanti, nelle intenzioni di Media Molecule, Dreams dovrebbe essere tutto questo e molto di più; mantenendo inalterato il principio di espressione creativa che ha reso celebre il brand di Little Big Planet, Dreams viene presentato al mondo come un'esperienza di sintesi genuina e accessibile di quel processo creativo che fonda il concetto di videogioco. Annunciato ormai tre anni e mezzo fa, il progetto non si è mai fermato, continuando a progredire ed evolversi dietro le quinte di un lungo sviluppo. passato in sordina sotto i grandi riflettori nonostante l'annuncio della piena compatibilità a PlayStation VR, Dreams è ormai prossimo a raggiungere il suo traguardo.

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Nei fatti, il gioco offrirà una modalità avventura tradizionale, una campagna che seguirà più personaggi fra salti, sfide, puzzle e corse sconclusionate in paesaggi colorati e ricchi personalità. Un'esperienza giocosa e frizzante, dettata dalle variazioni di ritmo tipiche del platform secondo Media Molecule, sfruttando a pieno anche PSVR. Dopo il lancio, inoltre, arriverà anche un sostanzioso update che introdurrà la modalità multigiocatore per un massimo di quattro giocatori (inizialmente). Il cuore del progetto, tuttavia, è un altro: come anticipato in apertura, l'espressione creativa, le sue possibilità e il suo essere un modo vibrante di comunicare trovano in Dreams uno strumento potente, accessibile. La chiave di Volta di una delle esclusive Ps4 più interessanti di sempre, risiede proprio in questa peculiare natura.

Fantasia portami via

L'evento esclusivo a cui abbiamo assistito ha ben confermato l'aura di sensazioni positive riunitesi attorno al progetto: da una semplice bozza è stato immediato veder prendere forma a un'idea, a renderla subito giocabile e a darle spessore e unicità sul piano audio/visivo; grazie a una vasta e particoleggiata libreria di "asset" che il titolo propone, basta un attimo per trovare la base su cui scolpire ciò che abbiamo in mente, con una semplicità ammirabile che apre le porte dell'esperienza a principianti e casual gamer, senza però dimenticare la profondità e la completezza richiesta da quegli utenti che vogliono spingersi oltre. L'editor dei livelli, infatti, è costruito per offrire strumenti di sviluppo e caratterizzazioni sempre più avanzate, adatte a qualunque tipo di giocatore, che sia esso un neofita o un core gamer.

Scendendo nel particolare, è straordinario vedere come sia intuitivo e ricco di sfumature ogni aspetto dei vari strumenti di creazione: che si tratti di modelli pre impostati o di nostri prototipi, animare personaggi e oggetti richiede pochi clic grazie al tool di animazione. Questo consente di registrare il movimento che ci interessa dare al nostro oggetto con grande facilità, permettendoci inoltre di collegare a cascata soggetti differenti per realizzare video animati o scene di intermezzo per i nostri giochi. È persino possibile rivedere il comportamento di materiali e oggetti nella loro fisica secondo le nostre intenzioni, modificare i filtri visivi, la gestione delle luci e passare da visualizzazioni 3D a 2D in modo naturale. Senza contare quanto fattibile con lo strumento di modellazione - la cui resa è particolarmente felice in Vr grazie ai controller di Movimento - che permette di elaborare forme e idee partendo da zero.

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A sorprenderci particolarmente, poi, è stato il ricco tool di implementazione audio: con la possibilità di importare tracce da dispositivi esterni (non sarà possibile farlo con altre tipologie di contenuti), di scegliere fra brani pre impostati e comporne di inediti sfruttando degli strumenti musicali virtuali. L'impressione è che si tratta di un sistema intuitivo, che richiede tempo per essere padroneggiato in tutte le sue declinazioni, ma in grado di offrire uno studio delle timeline audio davvero notevole. Durante la creazione, potremo in ogni momento passare al volo alla modalità giocabile, per provare subito quanto appena realizzato, modificare lo schema comandi o semplicemente svagarci. Vedere tutto questo prendere vita in tempo reale ha del sublime, e siamo certi che la community sarà in grado di sfruttare al 100% tutto questo, sostenendosi globalmente grazie alle, quasi, illimitate possibilità di condivisione offerte da Dreams.

Quello che abbiamo innanzi è tanto un gioco quanto una piattaforma di sviluppo, come lo furono ai tempi i vari Little Big Planet e Minecraft. La differenza, ora, è che stiamo osservando quello che pare un'ecosistema davvero open, aperto a infinite possibilità; è già confermato anche l'arrivo a breve di un'importante beta, fondamentale per l'ultima fase di produzione del titolo. Insomma, Dreams lo attendiamo sempre più con trepidazione. La finestra di lancio è limitata a un generico 2019, ma la qualità generale del materiale mostrato ci induce a ritenere papabile una release nella prima parte del prossimo anno, che continua a prospettarsi sempre più viva e radiosa.


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