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Droni armati negli Stati Uniti, deterrenti non letali per mantenere l'ordine pubblico

Le forze dell'ordine statunitensi in North Dakota ora possono usare droni armati con dispositivi non letali come proiettili di gomma, taser e "cannoni sonori".

Droni armati negli Stati Uniti, deterrenti non letali per mantenere l'ordine pubblico

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera ai droni armati. Le prime forze dell'ordine a dotarsi di questi dispositivi saranno quelle del North Dakota, ma non è da escludere che anche altri stati seguiranno questo esempio.

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Per garantire la legalità di questo provvedimento è stato modificato il disegno di legge 1328, che vietava l'uso di armi sui droni. L'unico cavillo che bisognerà rispettare sarà di limitare la pericolosità dei droni, che si potranno equipaggiare soltanto con armi non letali.

Pollice in su dunque per proiettili di gomma, spray al peperoncino e taser, ma anche a gas lacrimogeni e "cannoni sonori". Il Guardian, tuttavia, mette in guardia: i taser "non letali" della polizia statunitense hanno già ucciso 39 persone soltanto quest'anno.

Dall'altro lato dell'oceano, nel Vecchio Continente, ci s'interroga invece sulle possibili minacce che i droni potrebbero arrecare alla sicurezza aerea. Fra le proposte degli esperti di aviazione e dei legislatori europei ci sono zone con divieto di volo per i droni, software per bloccare il volo in aree sensibili e regole per la registrazione dei velivoli.

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La Civil Aviation Authority del Regno Unito ha emesso un avviso il mese scorso, dopo sette incidenti causati da droni in volo vicino ad aerei di linea in vari aeroporti britannici negli ultimi dodici mesi.

La Commissione Europea ha riconosciuto la possibile minaccia rappresentata dai droni e ha incaricato le agenzie di sicurezza aerea di sviluppare regoli comuni europee per il pilotaggio dei droni.

Il problema principale è rappresentato dal pilotaggio dei droni nelle fasi più critiche dei voli aerei, come l'atterraggio e il decollo, con conseguenze potenzialmente devastanti. Se infatti i motori degli aerei sono testati contro l'impatto di uccelli, al momento non c'è alcun dato sulla resistenza dei motori con un drone di 4 o 5 kg risucchiato nelle turbine, spiega Philip von Schoeppenthau, segretario generalo della European Cockpit Association. Basterà una serie di regole a tenere a bada i piloti di droni più inesperti?

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