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EasyJet sperimenta le celle di combustibile a idrogeno

EasyJet avvierà una serie di test per integrare celle di combustibile a idrogeno nei velivoli. Si parla di alimentazione elettrica per gli spostamenti a terra.

EasyJet sperimenta le celle di combustibile a idrogeno

Celle di combustibile ad idrogeno sugli aerei EasyJet. È questa la promessa della nota compagnia britannica low-cost, che nel 2016 avvierà una serie di test per ridurre sensibilmente i consumi di carburante e le emissioni di anidride carbonica.

L'idea è quella di impiegare batterie a celle di combustile e tecnologie per il recupero dell'energia (tipo KERS - Kinetic Energy Recovery System), applicate ai freni, per consentire gli spostamenti a terra. Oggi il cosiddetto "taxing" - circa 20 minuti medi per velivolo - incide sul 4% dei consumi globali annuali della compagnia. 

ibrido easyjet
Progetto ibrido EasyJet

In pratica nelle fasi pre decollo e in quelle di avvicinamento ai finger degli aeroporti, i motori a reazione potrebbero essere tenuti al minimo o anche spenti. EasyJet stima che potrebbero essere risparmiate 50.000 tonnellate di carburante all'anno e le relative emissioni di CO2. Da rilevare infatti che la compagnia si è impegnata a ridurre del 7% le emissioni entro il 2020.

Non meno importante il fatto che questo tipo di alimentazione permetterebbe di migliorare la capacità di manovra a bassa velocità. "Il concetto di aereo ibrido che stiamo annunciando oggi è sia una visione del futuro, sia una sfida ai nostri partner e fornitori a continuare a superare i limiti legati alla riduzione delle nostre emissioni di carbonio", ha dichiarato Ian Devies, capo ingegnere di EasyJet.

Il progetto è frutto di un concorso indetto da EasyJet per festeggiare i suoi 20 anni di attività (novembre 2015). Era stato chiesto agli studenti della Cranfield University di immaginare soluzioni innovative per la progettazione delle cabine e degli aerei, nonché l'esperienza negli aeroporti e sui velivoli.

Fra le proposte: ali moventi capaci di cambiare forma, rivestimenti per ridurre l'attrito, sedute in fibra di carbonio con sistemi di ricarica smartphone e tablet integrati, etc. Alla fine è stata accolta l'idea dei velivoli ibridi.

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