Edward Snowden: traditore o eroe da riabilitare?

Il New York Times ha pubblicato un editoriale che invoca la grazia per Edward Snowden, ex tecnico dell'NSA oggi ricercato per tradimento dal governo degli Stati Uniti. Snowden vive da tempo in Russia, paese che gli ha offre asilo "temporaneo" dal 2013. Lo stesso anno in cui svelò al mondo migliaia di documenti riservati, che innescarono poi lo scandalo noto come Datagate.

È quanto mai significativo quindi che l'autorevole quotidiano di New York abbia deciso di schierarsi dalla parte del più famoso tra i whistleblowers, e che lo abbia fatto con un articolo a firma di due dirigenti di altrettante associazioni: Kennet Roth per Human Rights Watch e Salil Shetty per Amnesty International.

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L'articolo del NYT è tuttavia solo una delle voci che chiedono a Barack Obama di perdonare Snowden. Proprio ieri mattina -  la tempistica non sembra casuale - il Guardian, un altro dei giornali indipendenti più famosi e rispettati del mondo, ha pubblicato una lista di personaggi influenti che sostengono la causa.

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Un coro guidato da Bernie Sanders, ex candidato alla presidenza USA, e che include personaggi come Daniel Ellsberg - che ebbe un ruolo simile a quello di Snowden negli anni '70. Ma ci sono anche l'attrice Susan Sarandon, i registi Oliver Stone e Terry Gillian, persino l'ex direttore della NSA Michael Hayden. La lista è piuttosto corposa, e tra i molti nomi che include il più famoso è probabilmente quello di Noam Chomsky, un professore del MIT che ha lasciato un segno profondo, forse il più profondo di tutti, sulla scienza e la cultura della nostra epoca.

Così come è profondo il segno lasciato da Snowden nel dibattito sulla politica degli stati occidentali, sul loro approccio alla sorveglianza globale, sullo scambio tra libertà individuali e sicurezza. Le azioni di Snowden, si legge sugli articoli del NYT e del Guardian, hanno acceso i riflettori sul tema, obbligando i poteri politici, quelli miliari e molte aziende a confrontarsi con l'opinione pubblica.

Alcuni giudici si sono pronunciati contro le operazioni di sorveglianza globale, e la politica ha varato nuove leggi in favore della trasparenza. Alcuni dei giornali che hanno collaborato con Snowden hanno vinto il premio Pulitzer, ci sono state risoluzioni delle Nazioni Unite, e molte aziende del settore hi-tech hanno introdotto strumenti crittografici per proteggere i propri utenti - e tutelando così anche il rapporto con essi.

Bernie Sanders
Bernie Sanders

"Tre anni dopo", scrivono Roth e Shetty, "i giornali parlano ancora ogni giorno delle rivelazioni di Snowden. Le sue azioni hanno aumentato nettamente la nostra consapevolezza riguardo i rischi a cui è esposta la nostra privacy nell'era digitale - e ai molti diritti che dipendono dalla privacy".

Eppure tanto Obama quando i suoi possibili successori, Hillary Clinton e Donald Trump, finora hanno tutti sottolineato l'esigenza di punire Snowden per i suoi crimini, tralasciando l'enorme impatto sul mondo delle sue azioni. Ma c'è anche chi, come l'avvocato Eric H. Holder Jr., riconosce che "Snowden in effetti ha reso un servizio pubblico".

Roth e Shetty ricordano quindi che si fa riferimento a una legge del 1917 che non tiene conto degli effetti, ma solo dell'azione in sé - la diffusione di segreti militari. Senza considerare il fatto che si è rivelato anche come le agenzie di intelligence agissero (anche) nell'illegalità.

Noam Chomsky
Noam Chomsky

"L'enorme vantaggio delle rivelazioni di Snowden è chiaro. Qual è stato il danno? Le prove fornite da dubbie dichiarazioni ufficiali sono scarse. Alcuni ufficiali hanno affermato che è diventato più difficile controllare certe attività terroristiche, ma gli avversari più pericolosi hanno sempre preso precauzioni contro la sorveglianza, e c'è almeno uno studio indipendente che dimostra lo scarso impatto che hanno avuto le rivelazioni di Snowden".

"Ciò che è cambiato è che da quando la sorveglianza governativa è stata resa pubblica, il pubblico ha cercato una maggiore privacy e le grandi aziende hanno cominciato a fornirla sulle piattaforme più usate. Senza dubbio, tra i milioni di persone che usano tecnologie crittografate ce ne sono alcuni che nascondono attività criminali. Ma il resto di noi vuole solo indietro la propria privacy".

Susan Sarandon
Susan Sarandon

Ed ecco perché tutte queste persone, ognuna delle quali ha dato il proprio importante contributo alla recente storia dell'umanità, chiedono a Barack Obama di concedere la grazia a Edward Snowden.

"Da George Washington in poi, la grazia ha permesso ai presidenti USA di tutelare l'interessa nazionale. I whistleblowers possono svolgere un ruolo fondamentale nel proteggere i diritti umani, e quelli che svelano violazioni di tali diritti, coperte da un velo di ombre ufficiale, sono tra le più importanti. Come ha efficacemente detto il signor Snowden se le persone che raccontano azioni sbagliate della natura più seria devono fondamentalmente darsi alle fiamme, scopriremo molto preso che mancano volontari proprio nel momento in cui la società ne ha più bisogno".

In altre parole, se qualcuno vuole punire Snowden affinché altri non ne seguano l'esempio, chi ne chiede il perdono vuole l'esatto contrario - vale a dire far sì che chi ha informazioni di pubblica utilità da svelare non abbia paura di farlo.

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