L'evoluzione delle stampanti inkjet e l'impiego in ambito office

Nell'immaginario collettivo le stampanti a getto d'inchiostro, meglio conosciute come stampanti inkjet, trovano posto in angoli remoti della casa per stampare documenti personali o fotografie amatoriali scattate con lo smartphone. Lo stesso preconcetto relega le stampanti laser a svolgere mansioni professionali in ambienti SOHO (Small Office/Home Office) perché più prestanti dal punto di vista della velocità e con costi di esercizio più consoni ai grossi volumi di stampa tipici degli ambienti di lavoro.

In verità, l'evoluzione tecnologica dell'ultimo decennio ha ridotto notevolmente il rigido confine che separava gli ambiti di applicazione tra stampanti inkjet e stampanti laser raggiungendo, per molti versi, la quasi totale sovrapposizione dei ruoli in tutti quei casi dove non sono richiesti particolari livelli di prestazioni ottenibili soltanto con una delle due tecnologie.

La miniaturizzazione dei componenti ha permesso di realizzare stampanti laser a colori ultracompatte, con ingombri simili alle stampanti inkjet, e la composizione dei nuovi inchiostri a pigmenti ha reso le stampanti a getto d'inchiostro dispositivi in grado di produrre documenti di testo di grande impatto visivo e con una leggibilità paragonabile a quella ottenuta con una stampante laser.

Gli specialisti di Stampante.com, il portale tematico sul mondo delle stampanti, hanno individuato alcune delle innovazioni tecnologiche più significative che negli ultimi anni hanno giocato un ruolo importante nell'evoluzione della tecnologia inkjet e ne hanno permesso la diffusione anche in ambito office.

Tecnologia HP PageWide

Uno dei limiti più evidenti delle stampanti inkjet è sempre stato quello della velocità: il movimento alternato della testina di stampa lungo il foglio rappresenta il principale ostacolo al raggiungimento di una velocità sufficiente a stampare documenti corposi in pochi minuti. Introducendo le stampanti PageWide, HP ha risolto questo problema realizzando una testina di stampa fissa, larga quanto la pagina, capace di stampare interi documenti in un singolo passaggio. I modelli PageWide Enterprise possono stampare, addirittura, fino a 70 pagine al minuto con un tempo di stampa della prima pagina nettamente inferiore a quello di una classica stampante laser che ha bisogno del preriscaldamento del fusore.

La stessa tecnica è stata utilizzata, già nel 2007, da Ricoh su alcune stampanti GelSprinter che potevano stampare fino a 20 pagine al minuto, sia a colori che in bianco e nero, senza sbavature e imperfezioni grazie all'inchiostro gel capace di asciugarsi immediatamente a contatto con la carta.

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Testine di stampa Micro Piezo

Per quanto riguarda le testine di stampa, esistono principalmente due tecnologie utilizzate dai produttori: una basata sul calore, l'altra basata sulle proprietà meccaniche dei cristalli piezoelettrici. Il principio del calore sfrutta delle microscopiche resistenze all'interno degli ugelli che scaldano l'inchiostro e generano una bolla d'aria che proietta le gocce sul foglio di carta. Nelle testine piezoelettriche si usano dei piccoli cristalli che cambiano forma quando sono sottoposti a uno stimolo elettrico. I cristalli piezoelettrici funzionano come piccole pompe d'inchiostro presenti in ogni ugello della testina.

Nell'ambito delle testine piezoelettriche, Epson ha brevettato la tecnologia MICRO PIEZO. Grazie all'impiego di cristalli piezoelettrici di piccolissime dimensioni, Epson è riuscita a migliorare la velocità e la qualità delle stampe: ogni cristallo piezoelettrico contenuto nella testina di stampa si attiva circa 50.000 volte al secondo ed è in grado di espellere piccolissime gocce d'inchiostro di 1,5 picolitri. Ciò migliora tantissimo la velocità e la qualità di stampa.

Stampanti Ecotank e tecnologia RIPS

I costi delle cartucce e degli inchiostri sono il cruccio di tutti i possessori di una stampante inkjet, per non parlare dell'esiguo numero di pagine stampabili con una singola cartuccia. Qualsiasi ufficio di medie dimensioni sarebbe costretto ad avere una corposa scorta di inchiostro e ad effettuare continui interventi di manutenzione per la sostituzione delle cartucce. Fortunatamente, sono stati introdotti nuovi sistemi di alimentazione ad elevata capacità e con costi di esercizio uguali, se non inferiori, a quelli delle stampanti laser. La casa giapponese Epson è uno dei principali promotori in questo campo. La tecnologia Epson RIPS (Replaceable Ink Pack System) utilizza sacche d'inchiostro ad elevata capacità che permettono di stampare fino a 84.000 pagine senza alcun intervento di manutenzione ed eliminando molti degli sprechi e dei rifiuti prodotti dalle tradizionali stampanti inkjet e laser. La tecnologia RIPS viene utilizzata principalmente nelle stampanti della gamma WorkForce - orientata ai grandi uffici - ma Epson ha pensato anche agli utenti domestici e ai piccoli uffici introducendo le stampanti EcoTank.

Le stampanti EcoTank sono prive di cartucce e grazie a dei serbatoi d'inchiostro integrati, sono continuamente alimentate senza necessità di sostituire le cartucce. Una volta terminato l'inchiostro nei serbatoi, è sufficiente ricaricarli e continuare a stampare. Le stampanti EcoTank hanno un costo di esercizio estremamente basso con un costo/pagina mediamente del 74% inferiore rispetto alle tradizionali stampanti inkjet.

Risparmio energetico per vocazione

Anche se non si tratta di un'innovazione tecnologica, è doveroso ricordare che le stampanti a getto d'inchiostro consumano meno energia delle stampanti laser e producono meno emissioni di CO2.

Infatti, il processo di stampa laser necessità dell'unità di fusione per fissare la polvere toner sul foglio di carta. Questo comporta un notevole consumo di energia elettrica dato che il fusore deve raggiungere la temperatura prevista anche se si stampa una singola pagina.

È stato stimato che una stampante a getto d'inchiostro produce il 55% in meno di emissioni di anidride carbonica e consuma circa il 90% in meno di elettricità.

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