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Fai il volontario in orario di lavoro e l'azienda ti paga

Hewlett Packard Enterprise permette ai propri dipendenti di svolgere 8 ore al mese di volontariato sociale, per un totale massimo di 60 ore annue, comunque retribuite.

Fai il volontario in orario di lavoro e l'azienda ti paga

E se l'azienda incentivasse e promuovesse la tua attività di volontariato? È cosa rara ma succede. Hewlett Packard Enterprise (HPE), ad esempio, permette ai propri dipendenti di svolgere attività a fini benefici e sociali durante l'orario di lavoro. Otto ore al mese, per un totale di 60 ore l'anno al massimo. 

HPE volontariato

L'azienda autorizza i propri dipendenti a svolgere 8 ore al mese di volontariato per un totale massimo di 60 ore annue, comunque retribuite. Il volontariato è libero e può essere fatto in diversi ambiti sociali. In aggiunta alle attività personali a fini sociali e benefici, è stata creata una specie di "Banca del tempo". Per ogni ora di volontariato registrata ed effettuata, il dipendente riceve fondi da donare a enti di beneficienza che si sono registrati sulla piattaforma aziendale. HPE corrisponde, per ciascuna ora registrata, un importo che va dai 5 ai 10 dollari (a seconda della finalità del volontariato). Le donazioni personali inoltre vengono raddoppiate dalla Fondazione Hewlett Packard Enterprise.

Perché mai? "In HPE - dicono - crediamo in un futuro migliore. Dove la gente di tutto il mondo ha accesso alle risorse necessarie per stare bene e contribuire alla società. Dove il lavoro non manca e l'economia è in crescita. Un futuro in cui l'ambiente naturale è forte e può essere consegnato alle generazioni future. Siamo ispirati da questa visione poiché sappiamo come il potere del pensiero creativo e la tecnologia possono trasformare la vita, favorire le imprese e le comunità".

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Sono particolarmente importanti i progetti legati alla promozione della cittadinanza digitale: CoderDojo per la formazione gratuita sul coding per ragazzi, con 100 volontari specialistici e 850 partecipanti; Safe2Web per insegnare ai ragazzi l'uso consapevole della rete, con 34 volontari specialistici e 900 partecipanti;  ABC Digital, "reverse mentoring" per l'alfabetizzazione digitale degli over 60, con 30 volontari specialistici e 250 partecipanti; FabLab@HPE per l'alternanza scuola-lavoro, con 2.000 ragazzi coinvolti.

Safe2Web è un progetto rivolto a ragazzi, genitori e docenti delle scuole secondarie italiane, dove HPE promuove un evento formativo per diffondere la cultura del rispetto e la sensibilizzazione all'uso responsabile delle nuove tecnologie, con riferimento ai temi del cyber bullismo e del sexting. L'obiettivo è incoraggiare tutti i ragazzi e le ragazze ad utilizzare la rete avendo cura sia di sé stessi, sia degli altri, per costruire insieme una cultura della cittadinanza digitale.

HPE ha aderito al movimento CoderDojo per la promozione del pensiero computazionale tra i ragazzi. Nei suoi tre centri CoderDojo di Milano, Roma e Bari offre gratuitamente, ai giovani dai 7 ai 17 anni, eventi formativi per imparare a programmare, presentare e condividere i propri lavori, collaborare con gli altri ed usare le tecnologie digitali in modo consapevole. Lo strumento base è Scratch, un metodo visuale per sviluppare codice basato sul meccanismo dei mattoncini ad incastro. Inoltre, ai più esperti, HPE dedica classi specializzate al sensoring, al making alla stampa 3D e alla realizzazione di app.

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HPE aderisce al progetto ABC Digital, il programma di alfabetizzazione digitale voluto da Assolombarda, grazie a cui i giovani salgono in cattedra per insegnare agli over 60 come navigare in Internet o usare le moderne tecnologie. Attraverso la metodologia del "reverse mentoring", i volontari HPE hanno istruito i ragazzi sui metodi per trasferire le competenze digitali utilizzando gli istituti scolastici come polo di aggregazione locale.

FabLab@HPE è un modello di Alternanza Scuola-Lavoro, ideato da Hewlett Packard Enterprise, per promuovere cultura e competenze digitali nell'ambito scolastico, dedicato a studenti e docenti. Attraverso il progetto FabLab@HPE le ragazze e i ragazzi che frequentano gli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado, apprendono competenze in ambito Soft Skills e le capacità per organizzare eventi formativi di coding nella propria e nella altre scuole del territorio.

Nell'ultimo anno i dipendenti italiani di HPE hanno donato 12.100 ore in attività di volontariato, mentre il contributo economico aziendale è stato di 550mila euro. Per il progetto destinato alla popolazione di Amatrice, dopo il terremoto, 14.400 euro sono stati donati dai lavoratori ed altrettanti dall'azienda. 

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