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Speciale - Uno sguardo alle invenzioni dei film di fantascienza che ci farebbero comodo anche nella vita di tutti i giorni.

In tantissimi film, se c'è un viaggio spaziale c'è anche l'ibernazione dell'equipaggio. Le ragioni per sviluppare una tecnologia del genere sono facili da capire: il viaggio è lunghissimo, e le persone invecchierebbero e morirebbero prima di giungere a destinazione, e gli astronauti dovrebbero anche affrontare problemi psicologi imprevedibili dovuti all'isolamento.  Questa macchina potrebbe "mettere in pausa" la vita umana, e oltre che per il viaggio interstellare si può usare per fermare l'evolvere di una malattia fatale, in attesa che si trovi una cura.

Si potrebbe anche usare come "capsula del tempo", da usare per dormire 50 anni o più, e svegliarsi per vedere com'è cambiato il mondo.

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Chiudiamo con un'altra tecnologia presa da Star Trek.  Potremmo dimenticare il paraurti, se le auto fossero dotate di questo scudo energetico, e ci sarebbero anche meno incidenti.

Nella finzione televisiva lo scudo è una sorta di barriera fatta di un qualche tipo di energia, che protegge l'astronave dalle armi nemiche e altre minacce.  Gli "scudi" sono alimentati dall'energia della nave stessa, che si può esaurire. Ogni colpo riduce l'energia disponibile, e prima o poi gli scudi si disattivano e lasciano la nave in balia degli eventi.

Forse un campo di forza non ci può mettere al riparo da ogni tipo di urto, ma potrebbe forse rendere gli impatti meno violenti, o proteggere le auto da piccoli colpi. Potremmo persino pensare di rinunciare al parabrezza senza vento – ne insetti – sulla faccia. E pensate a come si risolverebbero le difficoltà di parcheggio. Quelli meno contenti sarebbero probabilmente i carrozzieri.

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