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Fibra a prezzi stracciati nelle zone in digital divide

I prezzi all'ingrosso della fibra Open Fiber nelle aree bianche dei bandi Infratel saranno il 50% inferiori rispetto al mercato. Dovrebbero favorire la competizione e l'offerta di abbonamenti a prezzi bassi.

Fibra a prezzi stracciati nelle zone in digital divide

I prezzi della fibra nelle aree a fallimento di mercato, oggetto dei bandi Infratel, saranno bassissimi e favoriranno la competizione fra i provider.

Il sottosegretario alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, in occasione della firma dei contratti di concessione tra Infratel e Open Fiber relativi alla prima gara, è stato chiaro. La rete in fibra realizzata "farà prezzi che sono meno della metà di quelli attuali" in quanto "sarà di proprietà pubblica e consentirà agli operatori di farsi concorrenza sui servizi".

Box Enel Open Fiber
Box Enel Open Fiber

Si parla di tariffe all'ingrosso ovviamente, poiché lo Stato non può intervenire sugli abbonamenti che verranno applicati ai clienti finali. Ma resta il fatto che con tariffe Open Fiber all'ingrosso stracciate, i provider di ogni dimensione saranno stimolati a partecipare e accaparrarsi il maggior numero di clienti giocando su abbonamenti concorrenziali.

Quasi scontato il disinteresse di TIM, che sta procedendo in autonomia nelle aree bianche, e probabile anche l'allineamento di Fastweb, vincolata dalla partership che la lega all'ex monopolista (in Flash Fiber). Per Vodafone, Tiscali, Wind Tre e tutti gli altri si prospetta invece come una grande occasione. Persino la piccola Go Internet sta dimostrando a Perugia - cablata in autonomia da OF - di poter rispondere con offerte nuove, come ad esempio 1 Gbps simmetrico.

"Portare la fibra fino a casa è un conto, fermarsi al cabinet o al building è un altro: in un caso è come fare tutto il percorso con l'alta velocità, nell'altro scendere a un certo punto e prendere carrozza e cavalli", ha dichiarato il presidente di OF, Franco Bassanini, riferendosi alla differenza tra FTTH e FTTC.

Oggi c'è stata la firma della concessione per il primo bando Infratel, quindi a breve inizieranno i primi lavori che termineranno entro circa 36 mesi. Da rilevare che in molti comuni le operazioni saranno più veloci rispetto ad altri. Insomma, nel rispetto delle scadenze fissate da Unione Europea e Governo entro il 2020 tutte le aree bianche italiane dovrebbero essere coperte da servizi ultra-broadband - a esclusione delle zone più remote che avranno servizi a 30 Mbps.

Dopodiché è prevista la firma della concessione del secondo bando per luglio e l'avvio della terza gara per agosto, massimo settembre.

Il Governo, terminata l'assegnazione dei bandi Infratel, si impegnerà per il progetto aree grigie - dove è già previsto almeno un progetto privato di sviluppo fibra - e per la creazione di voucher che possano accelerare l'adozione da parte della popolazione dei nuovi servizi.


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