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Fitbit Ionic, primo contatto e impressioni

Fitbit Ionic è il primo vero smartwatch dell'azienda statunitense, l'ultima chance per recuperare terreno nei confronti di Apple Watch. In attesa della recensione completa, vi raccontiamo le nostre prime impressioni.

Fitbit Ionic, primo contatto e impressioni

Fitbit Ionic esiste davvero. Dopo settimane di rumor ed indiscrezioni, lo smartwatch è stato presentato ufficialmente nella giornata di ieri. Si tratta di un prodotto con un peso specifico enorme per l'azienda statunitense, considerando le recenti difficoltà economiche. Vi raccontiamo le nostre prime impressioni in attesa della recensione completa.

Design

È un prodotto destinato a dividere: da una parte, è senza dubbio il dispositivo più completo mai prodotto dall'azienda statunitense; dall'altra parte proprio l'aspetto estetico potrebbe rappresentare, per alcuni, un punto a sfavore soprattutto rispetto ai diretti concorrenti.

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Fitbit Ionic si presenta infatti con un design minimale, squadrato, con le linee del quadrante interrotte solo dai pulsanti fisici posizionati su entrambi i lati. È evidentemente troppo grande per alcuni polsi, un aspetto che potrebbe condizionarne l'acquisto per quanto riguarda il pubblico femminile. 

La cassa da 38,59 mm è incastonata in cornici decisamente pronunciate, che lo rendono nettamente più ingombrante dell'Apple Watch da 38 mm. Questo tipo di costruzione è stata in parte dettata dal meccansimo che consente di sostituire i cinturini, che risulta essere estremamente ben realizzato e funzionale, ma che inevitabilmente condiziona anche lo spessore.

Fitbit Ionic

Non ci sono dubbi però sul fatto che, da un punto di vista costruttivo, estetico e funzionale, Fitbit Ionic rappresenti un netto passo in avanti rispetto al Blaze. Può tranquillamente essere definito il primo vero smartwatch dell'azienda statunitense, probabilmente l'ultima chance per recuperare terreno nei confronti di Apple Watch.

Un Fitbit completo

Per quanto riguarda le funzionalità, Fitbit Ionic integra tutto ciò che è lecito attendersi da uno smartwatch nel 2017. Scontata la presenza di tutti i sensori per il rilevamente dell'attività sportiva, un aspetto che ha rapprensentato da sempre il vero core-business dell'azienda statunitense.

Fitbit Ionic

Fitibit Ionic può inoltre contare sulla presenza del GPS, che si attiva automaticamente dopo 2 minuti dall'inizio dell'attività sportiva. Questo consente allo smartwatch di poter tracciare autonomamente il percorso, che viene successivamente sincronizzato con la relativa applicazione installata sullo smartphone (ma esiste anche una versione desktop).

Lo smarwatch è inoltre resistente fino a 50 metri di profondità, una caratteristica che rappresenta una netta evoluzione rispetto alle classiche certificazioni IP. Da sottolineare anche la presenza della modalità deep sleep, che abbiamo già avuto modo di apprezzare con la smartband Alta HR.

Una delle grandi novità di Fitbit Ionic è però rappresentata dall'autonomia. L'azienda statunitense dichiara quattro giorni con una sola carica, anche se molto dipende dall'utilizzo. L'uso prolungato del GPS, ad esempio, può drasticamente ridurre la durata della batteria a circa 10 ore. Un aspetto che comunque approfondiremo nella recensione completa.

Infine, capitolo notifiche. A differenza di quanto avviene con il Blaze o con le varie smartband dell'azienda, Fitbit Ionic notifica qualsiasi contenuto venga ricevuto dallo smartphone. Anche in questo caso, un deciso e inevitabile miglioramento, nella logica di potersela giocare alla pari con i diretti concorrenti.

Fitbit Ionic

Fitbit abbraccia le app

La parte software rappresenta l'aspetto nel quale appare evidente il contributo fornito dall'acquisizione di Pebble. Sfruttando infatti il know-how di questa realtà, Fitbit ha finalmente creato un sistema operativo proprietario che consente lo sviluppo e l'installazione sullo smartwatch di vere e proprie applicazioni.

L'azienda statunitense prevede il rilascio di un SDK per settembre, che consentirà agli sviluppatori di poter creare app specifiche per il Fitbit Ionic, sfruttandone tutti i sensori. In tal senso, sono già presenti alcuni partner eccellenti come Starbucks e Strava, e molti altri ne arriveranno nel giro di pochi mesi.

Fitbit Ionic

Occorre sottolineare la partnership stretta con Pandora Music che, oltre ad aver creato un'app apposita per lo Ionic, ne sfrutta la memoria interna da 2.5 GB per consentire all'utente di poter salvare off-line le proprie playlist, tutto direttamente dallo smartwatch. Una peculiarità che apre, in ottica futura, ad accordi con i vari colossi del settore come Spotify, Play Music etc.

In ogni caso, Thomas Sarlandie, direttore della divisione software di Fitbit, ha sottolineato come la prospettiva sia quella di fornire allo Ionic un parco di applicazioni che possa abbracciare tutti i vari settori, nella logica di offrire agli utenti un ecosistema completo a 360°.

Fitbit Ionic

Ulteriori caratteristiche fitness

Fitbit non ha però dimenticato le proprie radici. L'azienda ha infatti realizzato un'applicazione denominata Fitbit Coach, un servizio a pagamento che rappresenta un vero e proprio personal trainer, in grado di consigliare all'utente tutta una serie di allenamenti sulla base delle proprie abitudini e degli specifici dati fisici raccolti. Ma non è tutto.

Fitbit Ionic integra infatti un sensore SpO2 che, oltre all'attività fisica, consente anche di monitorare tutta una serie di parametri del corpo come l'apnea notturna e il livello di ossigeno nel sangue. Una peculiarità che, nei prossimi mesi, consentirà all'azienda di introdurre dei programmi di assistenza sanitaria basati sui dati raccolti da questo sensore.

Fitbit Ionic

Pagamenti in mobilità

Lo scorso anno, Fitbit ha acquisito la startup Coin, specializzata nella realizzazione di soluzioni per i pagamenti in mobilità. Una mossa evidentemente non casuale, bensì dettata dalla precisa volontà di introdurre questa possibilità nei propri prodotti.

Fitbit Ionic è dunque il primo dispositivo dell'azienda che, sfruttando il chip NFC integrato, può essere utilizzato per effettuare pagamenti in mobilità. È possibile dunque registrare qualsiasi carta di credito o debito, e utilizzare lo smartwatch per pagare negli esercizi commerciali provvisti di lettore NFC, senza necessità di avere con sè lo smartphone.

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Abbiamo provato questa funzionalità in un negozio demo approntato da Fitbit, e l'utilizzo è stato veloce e immediato tanto quanto Apple Pay. È sufficiente tenere premuto il pulsante di sinistra e attendere che l'orologio vibri. A questo punto viene visualizzata la scheda del pagamento sul display e si riceve immediatamente un avviso dall'applicazione quando la transazione viene approvata.

L'azienda statunitense ha già stretto una partnership con Bank of America, Mastercard e Visa, e prevede di estendere gli accordi con altri Istituti di Credito, nella logica di poter far supportare maggiormente il servizio che, in ogni caso, risulta già estremamente funzionale.

Fitbit Ionic

Fitbit Flyer

L'esperienza utente dello Ionic viene completata da Fitbit Flyer, i nuovi auricolari wireless dell'azienda. Si accoppiano instantaneamente allo smartwatch e consentono di sfruttarne soprattutto le funzionalità in ambito musicale (come detto in precedenza, c'è una memoria interna da 2.5 GB che consente di caricare brani off-line).

Gli auricolari saranno in vendita da ottobre a 129,99 euro insieme ad Aria 2, ovvero la seconda generazione della bilancia smart di Fitbit, anch'essa posizionata a 129,99 euro.

Fitbit Ionic

Un promettente inizio

Fitbit Ionic è già disponibile al pre-ordine sul sito ufficiale a 349,99 euro, e sarà disponibile presso i maggiori rivenditori a partire da ottobre. Le premesse sono assolutamente convincenti, con l'azienda statunitense che sembra essere riuscita a compiere il definitivo salto di qualità in termini funzionali.

La strada per poter recuperare terreno sul mercato è però molto complessa. Negli ultimi due anni Fitbit ha vissuto un vero e proprio crollo verticale e dunque lo Ionic avrà l'arduo compito di invertire questa tendenza. Staremo a vedere quale sarà la risposta del mercato, nel frattempo rimandiamo la nostra valutazione definitiva alla recensione completa, che pubblicheremo nelle prossime settimane. 


Tom's Consiglia

Flex 2 è una smartband prodotta da Fitbit. Monitora l'attività fisica e il sonno, è compatibile sia con Android che con iOS ed è acquistabile attraverso Amazon con uno sconto del 25% sul prezzo di listino.

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