[GUIDA] Scelta auricolari / cuffie in-ear

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GUIDA ALLA SCELTA AURICOLARI IN-EAR [Thread ufficiale IEM e CIEM] quello che dovresti sapere prima di un acquisto.

Premessa:

Premessa generale introduttiva: Carissimi Utenti amici, innanzitutto è doveroso ringraziare Tom's Hardware per la gentile ospitalità di questa discussione.

Sono un grande amante, collezionista, appassionato ed esperto del segmento Audio e Hi-Fi Specialist, ingegnere elettronico con specializzazione in ingegneria del suono, per questo motivo con grande passione e competenza anche nel settore acustico portatile, ho aperto questo importante Thread di scambio culturale sul mondo delle cuffie Auricolari In-Ear, anche conosciute come auricolari intraurali, o intrauricolari o IEM (in ear monitors) o, Earphones, o, anche se personalizzate, CIEM (custom in ear monitors). Di seguito al punto successivo verrà data una definizione di Auricolari in-ear per coloro i quali non conoscessero il significato e le differenze dagli auricolari tradizionali.

Il mio intento, con la creazione di questo Thread, è quello di coinvolgere tutti gli utenti interessati ad approfondire e condividere la loro conoscenza e le loro opinioni su tutto ciò che riguarda l'universo meraviglioso degli auricolari, siano essi audiofili, collezionisti, esperti, professionisti, o semplici consumatori inesperti.
Questa premessa è fondamentale per poter apprendere al meglio le basi sulle quali vorrei che si evolvesse la discussione. Una discussione propositiva, opinionista e costruttiva che, grazie ad ogni vostro singolo post di discussione e di aggiornamento, crescerà a livello esponenziale, diventando presto uno dei punti di riferimento come guida alla scelta dei propri auricolari, imparando i motivi della propria scelta, imparando ad usare in modo corretto gli auricolari assaporandone la scena acustica ed il palcoscenico sonoro che solo essi possono darvi se scelti ed usati correttamente.


Vorrei riuscissimo a delineare, insieme, il percorso corretto da seguire prima di acquistare un auricolare, seguendo una chiave di lettura in termini di firma acustica, di timbrica sonora e di onestà nei dettagli, quindi non in base alla fama di una marca né in base al prezzo, bensì in base alla qualità di riproduzione dei vostri brani musicali preferiti, siano essi riprodotti da un semplice lettore Mp3, da un DAP (digital audio player), da un DAC (digital analogic converter), da un ADAC (amplified digital analogic converter) o da un comune smartphone, purché abbiano un connettore femmina da 3,5mm. Per questo motivo ogni vostra opinione, osservazione, recensione (se pur sempre soggettiva) sarà linfa vitale per l’esistenza stessa di questo nuovo magnifico Thread (3d).


Definizione di Cuffie Auricolari in-ear: con Auriculari in-ear si intende piccole cuffiette, in plastica, in resina, in alluminio o carbonio, che vanno inserite (con delicatezza) nella parte iniziale del tunnel (canale uditivo) del padiglione auricolare del vostro orecchio, quello con la lettera R nell’orecchio destro e quello con lettera L nel sinistro. A differenza dei classici auricolari che trovate inclusi nella maggior parte degli smartphone e lettori Mp3 in commercio, i quali non entrano nel tunnel bensì si appoggiano (nel modo più adiacente possibile all'ingresso del tunnel agganciati al trago) solo all’interno del padiglione, gli auricolari in-ear invece penetrano nell’imboccatura del tunnel (stile cotton fioc per capirci) e, grazie ai Tips, ovvero quei soffici gommini (inserti) posizionati all'estremità del corpo dell’auricolare, creano una sorta di isolamento completo dall’ambiente esterno, il che permette di avere una compressione acustica ideale, sigillando l’ambiente esterno dal rapporto sonoro di simbiosi che si crea tra l’auricolare ed il vostro timpano, esattamente come funziona con un comune speaker (cassa) del vostro stero di casa, dove la cassa armonica è separata dall’ambiente esterno. Se state pensando al fatto che le casse di casa vostra hanno un foro che aspira ed espira aria in base al movimento del woofer, la stessa cosa capita con gli auricolari in-ear, che spesso hanno un micro foro per permettere più dinamicità al driver (trasduttore o speaker o driver). Gli auricolari in-ear possono risultare fastidiosi per molte persone, in quanto proprio grazie a questo indispensabile isolamento acustico che permette di erogare prestazioni sonore eccellenti, danno un effetto inevitabile di apnea uditiva, dove tutto diventa ovattato e, se parlate, persino la vostra voce vi sembrerà diversa. Generalmente è solo questione di abitudine, dopodiché non potrete più farne a meno, salvo rari casi dove gli auricolari in-ear posso dare reali problemi sintomatici di vertigini, dolore e mancanza di equilibrio (si ricorda che il centro nevralgico dell’equilibrio arriva al cervello anche tramite le orecchie nell’area della staffa, incudine e martello che trasmetto all’area adiacente “orecchio interno coclea” agli organi dell’equilibrio la direzione del rumore e lievi vibrazioni, trasmettendo in fine al nervo acustico tutte le informazioni necessarie al cervello per lavorare sul sistema nervoso determinando l’equilibrio). Gli auricolari in-ear si possono indossare in due modi: Straight Down, ovvero come generalmente vi immaginate, cioè con il corpo dell'auricolare nell’orecchio ed il cavo che scende verso il basso e quindi tutto il peso del cavo ed eventuale telecomando sul cavo pesa e gravita sul vostro padiglione, oppure, potete indossarli Over The Ear, ovvero al contrario, ribaltati con l’uscita del cavo verso l’alto, facendo quindi poi passare il cavo dietro all’orecchio (in pratica il giro del cavo guardando l’orecchio frontalmente deve essere antiorario, iniziando a salire intorno all’orecchio dal lato della tempia e scendendo dalla parte opposta verso la nuca scendendo poi longitudinalmente sul lato del collo), questo permetterà di far pesare tutto il peso del cavo ed eventuale telecomando sull’intero orecchio (molto più resistente) e non sull’interno del padiglione. Non tutti gli auricolari in-ear permettono questo doppio tipo di indossabilità.



Nota aggiuntiva: desidero specificare al fine di allontanare ogni dubbio che, in linea di massima, un ingegnere del suono non ha capacità uditive maggiori rispetto a qualsiasi altro utente, né tantomeno i suoi gusti sonori sono più giusti o sbagliati, in quanto il timpano di un ingegnere è esattamente uguale a quello di tutti gli altri utenti. Quello che invece un ingegnere può aggiungere, al fine di accrescere l’informazione condivisa, è che cosa ci sia “dietro” ad una scena acustica riprodotta e il perché avvenga. Inoltre spesso ha molta esperienza grazie ad ore di ascolto e prove in molteplici situazioni e con svariati strumenti di misurazione, nonché l’utilizzo di termini più consoni spesso usati in modo scorretto nei vari thread. Detto questo, tengo a precisare che un audiofilo e collezionista con molti anni di esperienza può tranquillamente dare opinioni nettamente più attendibili rispetto ad un ingegnere, in quanto la vera esperienza è data dalla passione e dal maggior numero di device (Mp3, DAP, DAC, Smartphone) e periferiche (IEM, Cuffie, Casse) provate durante la vita, il che da all’audiofilo quello che si definisce in modo colloquiale “un orecchio fino”. Infatti, un ingegnere meccanico che progetta il motore di una macchina da corsa, non necessariamente è un pilota né magari sà percepire, riportare, descrivere i problemi del motore riscontrati durante la guida. Inoltre, non mi stancherò mai di dirlo, ogni tipo di percezione uditiva, da parte di qualsiasi utente esperto ed inesperto, è da considerarsi “sacrosanta” in quanto è soggettiva. Ovviamente, è possibile che con il tempo e “affinando l’orecchio” lo stesso utente cambi tipo di percezione e di gusto.

Aggiungo, come conclusione a questa premessa e in considerazione di una scelta di Auricolari in-ear, che è fondamentale ricordare sempre alcuni passaggi. Vi porto alcuni esempi semplici legati alla Formula 1 e al mondo delle automobili che più o meno tutti conosciamo:

A) spesso abbiamo sentito lo spot pubblicitario di Pirelli “la potenza è nulla senza controllo”, il quale, pubblicizzando le gomme dava in realtà un messaggio vero e inconfutabile, ovvero che è inutile avere una macchina potentissima se poi, a causa della pessima tenuta delle gomme, non riusciamo a controllarla in quanto sbanda e scivola. Esatto. Così nel mondo degli auricolari: è inutile avere un dispositivo potente (DAP, DAC, Mp3, Smartphone) se poi gli auricolari non reggono tale potenza e vanno in distorsione appena si alza il volume. Quindi è sempre importante partire da dei buoni auricolari in-ear, che possano “reggere e sopportare” la potenza di uscita del vostro device, poi successivamente è importante lavorare sulla qualità di compressione del brano musicale che si ascolta e sul dispositivo che si sceglie di utilizzare per riprodurre il brano scelto. Quindi, volendo scomporre la frase in modo matematico: le gomme stanno agli auricolari, il motore potente sta ai dispositivi/lettori utilizzati, la qualità e pulizia del brano stanno alla capacità di guida del pilota.

B) di seguito troverete alcuni passaggi che spiegano il fatto che alcuni auricolari in-ear, hanno bisogno di più amplificazione per “lavorare bene”, quindi avranno un’impedenza in Ω (OHMS) diversa. In altre parole, alcune IEM suonano in modo “tenue e debole” se usate da un classico smartphone e quindi necessitano di un device più potente (Mp3, DAP, DAC, DAC amplificato) per poter esprimere la loro grandezza. In genere, sulla carta, più sono bassi gli Ω e più è probabile che una IEM suoni bene anche da un semplice smartphone. Ed ecco quindi l’esempio sulla Formula 1 dove le auto hanno freni a disco in carbonio per “frenare di più”, ma paradossalmente se non si scaldano a livelli altissimi, in realtà un disco in carbonio frena molto meno di un disco normale di una Panda. Mentre invece, i freni normali di una Panda, quando scendete dai tornanti di montagna ed iniziano a scaldarsi, noterete che l’auto inizia a frenare molto meno. Questo esempio per farvi capire che prodotti di alta qualità come buone IEM e Freni a disco in carbonio, spesso hanno bisogno di un trattamento diverso per dare il loro massimo: più amplificazione nel caso delle IEM, più surriscaldamento nel caso dei dischi in carbonio. Scusate i due esempi, ma l’intento era di farla semplice.

Argomenti IN TOPIC (ovvero in tema) sui quali verte la discussione e sui quali, nei limiti del possibile, dovremmo attenerci:

Gusti personali e soggettivi del suono: ogni utente è libero di esprimere i propri gusti in termini di scena sonora preferita, quale genere di musica preferisce, ecc… spiegando anche il perché di tali preferenze, per aiutare altri utenti nella formulazione di una risposta, intervento e contro-domanda.

IEM preferite e proprie collezioni: ogni utente potrebbe postare e inserirli nella propria firma, la propria collezione (piccola o grande che sia) dei suoi auricolari, descrivendone magari pregi e difetti. Consigliandone l’eventuale acquisto (se richiesto, senza spam) o sconsigliandone l’acquisto con relative delucidazioni (senza troll).

Dove acquistare le specifiche IEM: gli utenti possono consigliare ad altri utenti (sotto eventuale gentile tolleranza dei Moderatori e comunque a loro discrezione) eventuali siti o negozi dove hanno acquistato i loro auricolari, dando delucidazioni sull’affidabilità del sito o negozio, eventuali tempi di attesa, problemi doganali se si tratta di acquisti da siti orientali/asiatici, trucchetti per ovviare ad alcuni problemi burocratici, ecc. Potranno inoltre consigliare dove hanno trovato la IEM in questione al miglior prezzo del momento o segnalare qualche offerta last-minute. Insomma, un vero lavoro di cooperazione tra utenti amici. Il che però non deve assolutamente significare attività di spam da parte di negozi e siti che vendono prodotti. A tale proposito, senza generare problemi di sorta, segnalo di seguito già alcuni dei siti famosi e tendenzialmente affidabili dove acquistare dall’Italia o dall’estero gli auricolari in commercio più diffusi: Amazon, Redcoon, Eprice, Eplaza, Monclick, You49, Onlinestore, Solomusicaonline, Pixmania, Penon Audio, Mp4Nation, Lendmeurears, Mediaworld, negozi online Ebay, ecc. Oltre a questi, sia Europei che Asiatici, ne esistono tantissimi altri meno famosi ma comunque affidabili e degni di nota, sarà quindi compito vostro consigliarli in pubblico o in privato, ma senza fare spam, bensì magari rispondendo a specifiche richieste di aiuto e domande su offerte del momento. Ricordate inoltre che ormai, molte marche sul loro sito ufficiale, permettono di acquistare direttamente, anche se spesso a prezzo pieno di listino.


Firma acustica: la firma acustica, meglio conosciuta come acoustic signature, è una delle peculiarità e parametri fondamentali da valutare nella scelta dei propri auricolari. Spesso capita che alcuni brand, facciano addirittura della propria firma acustica la propria bandiera, ovvero si sa che quella specifica marca, sia negli auricolari che nelle cuffie, ha tendenzialmente quella specifica firma acustica, magari lievemente diversa in base ai modelli, ma sempre adiacente a quella firma. Una specie di DNA volutamente delineato dallo stesso produttore. Ma non per tutte le marche è cosi e, comunque, anche su questo esistono diverse scuole di pensiero. Le firme acustiche di una IEM che vanno a delineare l’acoustic sound shaping delle frequenze basse, medie e alte, si dividono sostanzialmente in 5:

partiamo dalla firma B-shaped, ovvero una IEM con una firma molto bilanciata (balance shaped), molto flat, ovvero nessuna frequenza predomina ed è come se virtualmente teneste un equalizzatore tutto a zero sulla linea orizzontale mediana. Spesso la firma B-shaped è molto gradita dagli audiofili perché gli permette di essere liberi di modulare la scena sonora ed il relativo palcoscenico acustico come meglio credono grazie alla scelta del device di riproduzione (tipo DAP o DAC) potendo anche regolare l’equalizzatore in base ai loro gusti.

Firma n-shaped, ovvero con frequenze basse e alte arretrate, mentre le frequenze medie molto avanzate, il che genera un suono molto colorato e vocale, con pochi bassi e alti tenui. Qui, figurativamente, dovete pensare alla forma della "n” minuscola rispetto alla linea di un equalizzatore, bassi sotto lalinea mediana dello zero, medi sopra la linea e alti sotto la linea.

Firma v-shaped, forse tra le più diffuse, ma spesso mal riprodotta per esagerazione dei bassi che vanno a coprire tutte le altre due frequenze. Ma una buona firma v-shaped, riesce a non essere invadente tra le tre frequenze, generando un suono molto apprezzato dal pubblico in genere. La firma v-shaped, sempre appunto immaginando l’impostazione di un equalizzatore posizionato a V, ovvero con bassi molto avanzati, medi molto arretrati e alti molto avanzati. Diciamo l’impostazione classica della musica elettronica, dove le frequenze medie e la voce non devono essere ricche in dettagli. Anche in questo caso, una buona IEM v-shaped riesce comunque a generare discreti dettagli anche con medi un po' arretrati.

Firma u-shaped, ovvero simile alla v-shaped ma, proprio per la forma della lettera U sull’equalizzatore, con una curva più morbida e smussata. In effetti, quando si dice che una IEM ha un’ottima performance completa con firma v-shaped, spesso in realtà si fa riferimento inconsapevolmente ad una firma u-shaped, più morbida e meno sbilanciata di una rigida v-shaped.

Firma Y-shaped (questa firma è meno conosciuta in termini di nomenclatura anche dagli stessi audiofili, in quanto più usata da chi le IEM le produce e le progetta, un termine usato dagli ingeneri del suono), infatti se notate la “Y” è maiuscola. Questa, oltre che ad essere la mia firma preferita soggettivamente, ha a che fare con la firma v-shaped, ma è diversa, ovvero bassi ben avanzati, alti ben avanzati, mentre le frequenze medie non sono arretrate, bensì bilanciate a zero sulla linea mediana dell’equalizzatore. Ecco perché diciamo che nella lettera maiuscola Y la v parte dalla metà in su se notate con attenzione. Questa firma Y-shaped è notevole in termini di prestazioni, perché grazie al fatto che i medi sono ben presenti, mentre i bassi e alti sono molto avanzati, riesce a dare un bellissimo effetto tridimensionale alla scena sonora in termini di soundstage. Inoltre, dando piacevoli soddisfazioni di ascolto grazie alla genuinità dei bassi rotondi e profondi, grazie agli alti chiari, freschi, dettagliati e grazie a medi presenti e ricchissimi di dettagli neutri e bilanciati, le IEM Y-shaped riescono ad essere “onnivore” sul panorama dei generi musicali, quindi in altre parole suonano davvero bene con tutti i generi musicali. Anche queste molto amate dagli audiofili e spesso confuse con le B-shaped, ovvero bilanciate. Infatti spesso accade di leggere mini-recensioni di audiofili e utenti che riportano frasi quali “molto bilanciate ma con bassi profondi e potenti”, ecco questo è un classico errore di denominazione, in quanto in realtà si stanno riferendo ad una firma Y-shaped. In termini “emozionali” con l’80% dei brani musicali, una firma Y-shaped è la più apprezzata e quasi bilanciata che esista. Detto questo, una IEM puramente B-shaped, quindi totalmente bilanciata, riesce ad essere modulata maggiormente dal proprio device di riproduzione se possiede un equalizzatore, in quanto la partenza è flat e al 100% bilanciata. In ultimo, molti ingegneri parlano anche di firma w-shaped, ovvero identica alla Y-shaped. Cioè bassi avanzati che poi si attenuano per poi risalire nei medi e poi ri-attenuarsi per poi in fine avanzare con alti precisi e ricchi. Due modi molto discussi di definire Y-shaped e w-shaped per dire la stessa cosa.


Temperatura della timbrica sonora: anche la temperatura “virtuale” del segnale sonoro riprodotto da una IEM è molto importante nella scelta dei propri auricolari, specialmente in relazione alla temperatura del dispositivo di riproduzione (Mp3, DAP, DAC, ecc). La temperatura della timbrica sonora si divide sostanzialmente in 3:

Timbrica Fredda, ovvero poco avvolgente, rigida, tagliente, precisa, ricca di dettagli ma povera di emozioni a mio parere.

Timbrica Neutrale, ovvero facilmente modulabile, neutra ed onesta nei dettagli.


Timbrica Calda, ovvero coinvolgente, emozionale, con bassi ricchi, ritmica profonda e un lievemente più tirchia nei dettagli.

In merito a queste tre timbriche (calda, neutrale e fredda), bisogna considerare che spesso il problema è bilanciabile con la temperatura della timbrica sonora del proprio dispositivo di riproduzione. Ad esempio, se si usa un lettore DAP di buona qualità con una timbrica fredda, insieme ad una IEM con timbrica calda, si potrebbe raggiungere verosimilmente un scena sonora abbastanza neutrale.



Cavo delle IEM: anche il cavo degli auricolari è un argomento importante, sia in termini di comfort, che in termini di design ed eleganza, sia in termini di fit e vestibilità, sia in termini di schermatura e qualità, sia in termini di robustezza e resistenza nel tempo. Esistono tantissimi tipi di cavo (wire) nel mondo delle IEM wired (non Bluetooth, non wireless) come ad esempio: Flat-Wire, quindi ultra piatto e anti groviglio, quindi facile da districare non facendo nodi, ma che spesso può avere problemini in quanto abbastanza duro nei primi periodi, ma poi col tempo si ammorbidisce, oppure può avere molta memoria tattile e quindi resta nella posizione nella quale l’avete piegato (stile un filo di ferro), il che può dare fastidio perché ogni volta va lievemente stirato per qualche secondo con le mani; comunque anche in questo caso, un buon cavo flat-wire non da probelmi di sorta e fa guadagnare in termini di praticità. Cavi cordonati, intrecciati, intercambiabili, schermati, ecc. Anche questo è un argomento che vorrei fosse ben sviluppato dagli utenti, aiutandovi tutti con consigli e raccontando le proprie esperienze personali. Inoltre tra i difetti più riconosciuti legati “anche” al cavo, troviamo il fastidioso effetto Micorofonico come comunemente chiamato (o per essere più sofisticati nell’ingegneria del suono con termini più appropriati, meglio conosciuto come effetto fonendoscopico o effetto stetoscopico). Ovvero quell’effetto che provereste se indossaste uno stetoscopio dal vostro dottore e tamburellaste le dita sul diaframma che in genere il dottore vi appoggia sul petto o sulla schiena, sentireste in modo amplificato questo fastidioso continuo tamburellio nel timpano. Questo accade perché parlando di IEM intraurali (in-ear), il tunnel iniziale dell’orecchio esterno è ben sigillato grazie agli earbuds (o Tips o Tappini o inserti) e quindi ogni minimo colpetto sul cavo viene trasmesso bruscamente sui vostri timpani. Questo, ad esempio correndo, può essere molto fastidioso se il cavo continua a battere sul petto. Anche su questo punto vorrei un'ampia discussione e approfondimenti da parte di tutti.

Connettore Jack standard da 3,5mm: esistono vari tipi di connettori standard jack da 3,5mm, dritti, ovvero perpendicolari alla superfice dell’ingresso femmina e anche i più diffusi, oppure a L o pipetta, proprio per la loro forma a L, che alcuni audiofili per certi dispositivi preferiscono. Il jack può essere in semplice metallo o acciaio conduttivo, oppure gold plated (bagnato oro) il che favorisce una miglior conduttività elettrica del segnale. Le tacche isolanti (più scure) che vedete sullo stelo lungo del jack (ovvero quello che entra nel buco del dispositivo) variano in base al tipo di IEM, ovvero se solo audiofonica, se audiofonica ma anche con il microfono e pulsante, o se audiofonica con microfono, pulsante e controllo volume. La qualità del jack è molto importante, non solo per la comodità ed il gradimento del consumatore, bensì sia per la sua robustezza dove arriva tramite termo-saldatura il cavo e che ne determina la durata nel tempo senza fastidiosi strappi e sfilacciamenti, sia per i materiali di conduttività del segnale elettrico. In ogni caso, vi consiglio di togliere gli auricolari dalle orecchie prendendoli solo e sempre dal corpo stesso dell’auricolare e non tirandoli dal cavo come la maggior parte della gente fa solitamente, in quanto anche i jack con termo-saldature eccellenti prima o poi vi abbandonerebbero strappandosi. In ultimo, per dispositivi con uscita femmina da 6,3mm, esistono in commercio dei connettori adattatori maschio-femmina per ovviare al problema, dove nella femmina inserirete il jack da 3,5mm dei vostri auricolari e poi infilerete il maschio da 6,3mm nel dispositivo desiderato.

Rodaggio/Running Period/Burn-in: il rodaggio delle IEM è una fase importante e può determinare parte delle responsabilità sulla qualità e prestazioni future della IEM stessa. Anche in questo caso, esistono scuole di pensiero contrapposte, alcuni dicono che il rodaggio non serve a nulla, altri sono ossessionati da un rodaggio iper preciso. Per conoscenza tecnica, posso dirvi che il rodaggio è una fase importante per l’assestamento dei componenti e dei driver. La tempistica varia da produttore a produttore, alcuni consigliano 5 ore, altri 15, altri 50 e quindi potrebbero essere dati da considerare. Detto questo, la tempistica è principalmente legata allo stato di conservazione della IEM prima dell’acquisto. Facciamo un esempio: se comprate a Febbraio 2015 una IEM, il cui manuale raccomanda 15 ore di rodaggio, ma questa IEM è stata prodotta fisicamente a Gennaio 2014 (13 mesi prima) ed è stata conservata in magazzini freddi (a volte gelidi sotto lo zero nel trasporto nei container delle navi) per magari 3 o 4 mesi, io consiglierei un rodaggio di almeno il doppio del tempo raccomandato per ammorbidire bene i driver. Esistono molti tipi di rodaggio, classico ovvero usandola a volume medio basso per poche ore al giorno, specifico con appositi CD o brani scaricabili dedicati al rodaggio con svariati tipi di suoni e modulazioni di frequenza. Io consiglio quello “all’antica”, ovvero usateli voi con diversi generi musicali, con volume basso le prime 3 o 4 ore, volume medio fino alle 10 ore, dopodiché iniziate a portarle a picco massimo per qualche minuto con diversi brani, alcuni con predominanza di frequenze basse, altri con frequenze alte, i medi lavoreranno di conseguenza, dandogli quindi, a temperatura ambiente, una bella “sgranchita” alle gambe. Questo è il miglior rodaggio e forse anche il più divertente secondo me, in quanto, il rodaggio è anche “cerebrale”, ovvero fare abituare il vostro cervello al suono di quella specifica IEM, dandovi il tempo necessario per imparare ad assaporarne i dettagli, un passo alla volta.

Earbuds/Tips/Tappini/Distanziatori/Filtrini/Inserti/Insonorizzazione:
l’insonorizzazione è un aspetto fondamentale per una resa corretta del suono erogato dalla vostra IEM, pertanto è importante trovare da subito un giusto fit di isolamento. Quasi tutte le marche importanti includono nella confezione almeno 3 paia di tips/inserti in soffice gomma nelle taglie S, M, L. Se nessuna delle tre misure andasse bene perché è troppo snella e scivola isolando poco, oppure troppo grande causando dolore, potrete acquistare un sacco di inserti in rete, magari facendovi consigliare da altri utenti dato che ne esistono di tutti i tipi, dalla gomma, al gel, al lattice.
La cosa importante è comprendere che non si tratta solo di un problema legato alla comodità nell’indossare la vostra IEM, bensì proprio in termini di corretta insonorizzazione. Anche in questo caso, l’esigenza di insonorizzazione è divista in due: la prima quella che molti utenti cercano per non essere disturbati durante l’ascolto per strada, in treno, in metrò, ecc., la seconda, più importante, è proprio per far lavorare bene la vostra IEM dandovi il massimo delle prestazioni, specialmente nelle frequenze basse che sono le più colpite da una cattiva insonorizzazione a causa di assenza di compressione pneumatica nel canale uditivo.


Driver/Speaker/Trasduttori/Altoparlanti: più comunemente chiamati driver, sono in pratica lo speaker interno all’auricolare, che può variare di millimetri in diverse misure. Ma non fatevi ingannare mai dalla misura, in quanto, ad esempio, non è detto che un driver da 10mm di diametro abbia prestazioni superiori ad un driver da 8mm e viceversa. Tantissime variabili acustiche ed elettroacustiche variano le dinamiche dominanti di riproduzione, partendo dalla ovvia qualità costruttiva del driver stesso, fino alla dimensione della cassa armonica (o cassa di risonanza) ovvero l’ingombro di cubatura acustica interno al corpo dell’auricolare stesso, che infierisce moltissimo su frequenze basse e alte, mentre le frequenze medie sono più condizionate dalla distanza del driver dal foro di uscita e dalla larghezza del foro stesso. Anche in questo caso, non fatevi ingannare dalle dimensioni della cassa armonica in quanto non è detto necessariamente che un cassa armonica più ampia dia un suono migliore di una cassa armonica più piccola. Possiamo dire però, in linea di massima, che a parità di misura e qualità del driver, una cassa di risonanza più ampia in termini di millimetri cubi, genera tendenzialmente un basso più avanzato e una timbrica più calda.

Il mio consiglio di massima comunque rimane questo: nella scelta di una IEM, non fatevi condizionare troppo dai dettagli e dalle specifiche tecniche riportate nelle recensioni varie o dai produttori, in quanto spesso sono inesatte perché le IEM vengono collaudate con apparecchiature vecchie e “scordate”, con temperature troppo calde o troppo fredde, con gradi di umidità altissimi o bassissimi, quindi tutte variabili che condizionano notevolmente tali dati. Meglio invece provarle, farvi consigliare, condividere pareri altrui. Questo è il modo migliore per capire la qualità acustica di una IEM. Sembra ridicolo, ma a volte si leggono dei dati su alcuni prodotti che sono “inutili”, ovvero frequenze non percepibili dal timpano umano, per questo dico attenzione, i dati sono importanti ma vanno presi con le pinze, in quanto a volte inesatti e a volte utilizzati come strumenti di marketing.

Le marche di cuffie Auricolari in-ear (IEM) più famose al mondo

In ordine alfabetico, aggiornate al 2015, salvo errori ed omissioni: AKG, Alienears, ATH, Apple, Astell & Kern, Astrotec, Atomic Floyd, Audiofly, Audio-Technica, Awei, Beats, Beyerdynamic, Blackberry, Bodyguardz, Bose, Bowers & Wilkins, Brainwavz, Cardas Audio, Carot one, Coloud, Cowon, Creative, CustomArt, Denon, Dunu, Ecci, Ecko, Etymotic, Fidue, Final Audio, Fischer Audio, Flare Audio, Grado, Havi, Hifiman, Hippo, Indiana Line, Jabra, Jays, JBL, JVC, Kanen, KEF, Kenwood, Klipsch, Knowledge Zenith, Koss, Lear, LG, Marley, Marshall, Martin Logan, Mediadevil, Meelectronics, 1964Ears, Minerva, MoeAudio, Molami, Monoprice, Monster, Motorola, NarMoo, Nokia, Onkyo, Ortofon, Ostry, Panasonic, Paradigm Shift, Parrot, Phiaton, Philips, Phonak, Pioneer, Plantronics, Quadbeat, Radiopaq, Radius, Razer, RHA, RockJaw, Samsung, Sennheiser, Shure, Soundmagic, Skullcandy, Syun, Sol Republic, Sony, Soul, Sphero, Stax, Sunrise, Superlux, T-Logic, T-Peos, TTPod, Ubsound, Ultimate Ears, Vsonic, Westone, Xears, Yamaha, Zero Audio.

La classifica dei migliori Auricolari in-ear al mondo

Premessa alla “mia” classifica IEM (auricolari in-ear) Semi-Soggettiva:
Di seguito troverete una mia personale classifica semi-soggettiva in merito alla qualità globale (nel suo insieme) degli auricolari presenti sul mercato mondiale. Come noterete nella classifica, ogni IEM ha un suo Prezzo variabile e un suo Voto.

Il prezzo è espresso in € e ha un gap di oscillazione, ovvero il prezzo minimo e massimo che si può reperire in rete o in negozi specializzati; il prezzo va considerato al netto delle spese di consegna. Considerate inoltre che, essendo espresso in € e data la sua attuale (Febbraio 2015) posizione di cambio sfavorevole verso il Dollaro US, il prezzo risulterà lievemente più alto di quanto ricordavate in autunno 2014, ma questa è larealtà attuale dei prodotti acquistabili solo in $ da USA e Oriente. Inoltre state attenti, quando un prezzo in rete è troppo basso, all'enorme quantità di prodotti Fake (ovvero falsi, contraffatti), pertanto verificate bene da dove acquistate e magari postate subito in questo thread l'allerta nel malaugurato caso acquistaste un Fake, in modo da informare preventivamente gli utenti amici che ci leggono.

Il Voto è espresso da 0 a 10, con decimali inclusi. Il Voto non va considerato assolutamente in modo scolastico dove il 6 è la sufficienza e il 5 l'insufficienza, bensì come un pomello del volume a 99 tacche dove il minimo è 0,1/10 ed il massimo è 10/10. Questo mio voto è da considerarsi prettamente semi-soggettivo in quanto si basa su 5 criteri di valutazione, dove solo il primo è realmente soggettivo, mentre i restanti 4 sono oggettivi (da qui il termine semi-soggettivo):

1) Suono Soggettivo, ovvero per il mio gusto del tutto personale, la qualità complessiva del suono di ogni singola IEM della classifica che ho avuto modo di provare personalmente. Provare per periodi brevissimi durante fiere nazionali ed internazionali o presso negozi specializzati, per periodi brevi grazie ad amici che mi hanno prestato le loro IEM per qualche giorno, oppure per periodi lunghi in quanto fanno parte della mia amata collezione (in continua evoluzione) e quindi ultra collaudate con tutti i tipi di sorgente. La mia valutazione del suono include tutti i criteri sopra descritti in questo lungo post introduttivo (quindi a 360 gradi), ma resta sempre soggettiva nonostante i miei vent'anni di passione per l'audio, la mia esperinza e le mie ampie conoscenze tecniche ed acustiche.

2) Suono Oggettivo Democratico, ovvero una miscellanea tra i pareri espressi in rete dai vari utenti sparsi nei forum e blog nazionali ed internazionali, opinioni variabili, commenti, elogi e critiche di consumatori poco esperti, molto esperti, appassionati, collezionisti e maniaci dell'audio. Pareri che fanno oscillare molto il voto, ma vanno comunque rispettati e inclusi nei 5 criteri in quanto sono i "timpani" degli utenti, con le loro relative percezioni personali e soggettive che, se messe insieme e divise in media semplice, diventano il "parere del popolo", quindi importantissimo e super oggettivo in termini democratici.

3) Suono Oggettivo Professionale, ovvero una media dei pareri dei recensori più famosi ed attendibili al mondo su forum, magazine e blog nazionali ed internazionali espressi in Review (Recensioni). Anche qui vale il principio precedente, ovvero il fatto che anche una Review è soggettiva e condizionata da gusti personali e capacità uditiva (che ahimè col tempo e con la vecchiaia perde un po' di sensibilità), ma la miscellanea di più review sullo stesso prodotto sommate insieme e divise in media semplice, danno un parere sul suono globale del tutto oggettivo e professionale, in quanto è la media dei pareri di esperti del settore che hanno provato migliaia di IEM nella loro vita. Quindi anche questa media è parte indispensabile dei 5 criteri.

4) Design - Accessori - Qualità costruttiva, ovvero, sempre in modo oggettivo, una media di tutti i pareri (utenti, reviewers e dichiarazioni dei produttori) in merito al giudizio estetico sul design degli auricolari in questione, in merito alla quantità e qualità degli accessori inclusi nella confezione, il packaging, la qualità dei componenti (struttura e materiali) costruttivi, la qualità e tipo di cavo, la qualità e tipo di connettore jack 3,5mm, la facilità di Fit (vestibilità) e la relativa comodità, la qualità del microfono ove presente, la qualità del controller (telecomando sul cavo) ove presente sia con la sola funzione di play-pausa e rispondi-chiudi, sia con controllo volume. In altre parole, questo quarto punto è una somma di tutti i pareri (di tutti) in merito a tutto ciò che fa da contorno indispensabile al giudizio oggettivo di un auricolare, escludendo tassativamente il giudizio sulle prestazioni acustiche di riproduzione. Anche se spesso, parte di queste caratteristiche di contorno, possono influenzare fortemente la prestazione acustica di una IEM. Pertanto è anch'esso un criterio indispensabile nel giudizio e nell'emissione di un voto.

5) Rapporto Qualità-Prezzo, ovvero una media delle opinioni di tutti in merito al rapporto qualità prezzo di ogni singola IEM giudicata, dove spesso alcune IEM vengono sovra-prezzate grazie alla fama e alla notorietà della marca produttrice e viceversa. Non esiste mai un prezzo giusto, ma è importante valutare l'opinione di tutti sul prezzo in rapporto all'effettiva qualità per poter raggiungere un parere oggettivo su un prezzo "equo". Quindi anche questo ultimo criterio è fondamentale per emettere un voto.

Vi ricordo che questa mia classifica "semi-soggettiva" ha lo scopo di creare discussioni in topic costruttive e non polemiche inutili e addirittura OT (out topic), dove chiunque è libero di dare giudizi personali. Questa classifica serve a dare un punto di partenza alla discussione del thread secondo il mio punto di vista che io reputo semi-soggettivo, ma che non è mai verità assoluta, quindi ampiamente criticabile. Anzi, sarete liberi di creare la vostra classifica personale. Più opinioni verranno postate su questo thread, più lo stesso thread risulterà oggettivo ed interessante per tutti i lettori e partecipanti. Ripeto, un vero laboratorio di pensiero collettivo.

Classifica IEM (in ordine di Voto, dalla migliore alla peggiore, in base ai 5 criteri sopra descritti a mio parare semi-soggettivo):

- Final Audio Piano Forte: voto: 10/10
- Final Audio Heaven VIII: voto: 9,6/10
- Etymotic ER 4PT: voto: 9,2/10
- Grado GR10: voto: 9,1/10
- Dunu Dn-2000 J: voto: 9,0/10
- Sennheiser IE800: voto: 8,9/10
- Dunu DN-2000: voto: 8,7/10
- Phonak Audeo PFE 132: voto: 8,6/10
- Sony XBA 4ip: voto: 8,4/10
- Ortofon E-Q7: voto: 8,3/10
- Rha T20: voto: 8,2/10
- Bowers& Wilkins C5 S2: voto: 8,1/10
- Dunu DN-1000: voto: 8,0/10
- RHA T10i: voto: 7,9/10
- Fidue A83: voto: 7,8/10
- Ultimate Ears Triple Fi 10: voto: 7,7/10
- Brainwavz B2: voto: 7,6/10
- Onkyo IEH F300 S: voto: 7,5/10
- KEF M200: voto: 7,4/10
- Pioneer DJE 1500: voto: 7,3/10
- Philips Fidelio S2: voto: 7,2/10
- Ubsound Fighter Aluminum: voto: 7,1/10
- Zero Audio ZH-DWX10 Duoza: voto: 7,0/10
- Ostry KC06A: voto: 6,9/10
- Sennheiser Momentum (iOS): voto: 6,8/10
- V-Sonic GR07 MK2: voto: 6,7/10
- Zero Audio Carbo Tenore: voto: 6,6/10
- T-Peos Altone 200: voto: 6,5/10
- Dunu Titan 1: voto: 6,5/10
- Ostry KC06: voto: 6,4/10
- Yamaha EPH 100: voto: 6,3/10
- Flare Audio R2A: voto: 6,3/10
- TTPOD T2: voto: 6,2/10
- Ubsound Smarter: voto: 6,1/10
- Ecko Pinch: voto: 6,0/10
- Xiaomi Piston 2: voto: 5,9/10
- Xiaomi Piston 3: voto: 5,8/10
- Ecko Vapor: voto: 5,7/10
- Jabra Active: voto: 5,3/10
- Senneheiser CX300 II: voto: 4,9/10
- Monoprice 8320: voto: 4,7/10
- JVC HA-FX 1X: voto: 4,5/10

Cosa mi piacerebbe

Mi piacerebbe che ogni vostro singolo post venga scritto con spirito propositivo, analitico, interrogativo, costruttivo e il più neutrale possibile, sapendo comunque che è un’opinione soggettiva.
Mi piacerebbe rispettaste le Regole del Forum TOM’S HARDWARE, il prestigioso forum che sta ospitando questo thread.
Mi piacerebbe che mi aiutaste a rendere questo thread duraturo e ricco di informazioni: il punto di riferimento italiano di discussione sulle Auricolari in-ear.
Mi piacerebbe si restasse sempre IT (in topic / in tema) e che vi rivolgeste ai vostri utenti amici con educazione, rispetto, simpatia e propositività.
Mi piacerebbe dessimo un caldo benvenuto ad ogni nuovo o vecchio utente che entra in questo thread, ricordandogli, se ha tempo, di leggere sempre questo mio primo lungo post.


Cosa non vorrei

Non vorrei che infrangeste le Regole del Forum, facendo intervenire i Moderatori.
Non vorrei polemiche inutili, sterili e che non portano a nulla.
Non vorrei leggere attività di spam, troll e flame, più volte viste gratuitamente su altri Forum italiani.
Non vorrei mai leggere frasi aggressive, in quanto oltre ad essere contro le Regole del Forum, io personalmente non sopporto la maleducazione.


Conclusioni

Ringrazio tutti gli utenti amici che hanno avuto la voglia di leggere questa mia lunga riflessione introduttiva nella creazione di questo meraviglioso thread, gentilmente ospitato da Tom's Hardware.
Ogni utente è libero di segnalarmi in pubblico eventuali dimenticanze su marche da aggiungere nell'elenco dei brand più famosi al mondo.
Invece, in merito alla mia classifica, gli utenti sono liberi di criticarla postando una loro classifica più corretta dal loro punto di vista, ma non chiedetemi di modificare la mia classifica in quanto non verrebbe fatto (salvo gradite segnalazioni nell'oscillazione del prezzo), sarò io invece a modificarla aggiungendo nuove IEM nella classifica sempre in base ai 5 criteri di valutazione.


Vi prego di non rivolgere troppe domande al sottoscritto, in quanto per problemi di tempo, non potrò rispondere spesso. Piuttosto, molto più democratico e costruttivo, postate il quesito in pubblico nel thread in modo che anche altri utenti possano dare risposte interessanti, per una visione più ampia.
Ricordandovi nuovamente che non sono un moderatore, bensì un semplice utente come voi (solo molto competente e appassionato di audio nonché collezionista), vi invito a rispettare scrupolosamente le regole del Forum che ci sta gentilmente ospitando.


Inoltre vi chiedo aiuto sin d'ora visto che non sarò incollato al monitor: nel caso di ingresso di utenti nuovi, oltre che ad un caldo benvenuto, ricordatevi di suggerire di leggere sempre questo mio primo post, grazie.
Una mia ultima riflessione: al di la dei gusti personali e delle rispettive disponibilità economiche di ciascun utente, se posso dare un consiglio da esperto, trovo sia più saggio spendere il proprio budget suddividendolo in più IEM da acquistare, piuttosto che investire da subito una fortuna su un modello specifico. In questo modo la vostra sensibilità ed esperienza aumenterà in modo esponenziale, provando diverse firme acustiche, diverse timbriche, diversi tipi di vestibilità e diverse marche produttrici. Ma questa, è solo una mia opinione.


Attenzione: se rispondete al presente messaggio, magari non quotate l’intero messaggio, per non intasare il thread inutilmente per favore.

Alla domanda spesso rivoltami "si può parlare anche di Cuffie? o solo IEM?": rispondo certo, anche di Cuffie. Questo Thread è più orientato alle IEMs, ma anche le Cuffie sono pienamente IN TOPIC. Grazie.

Signore e Signori, Utenti e Amici, che si alzi il sipario e comincino le danze! Il Thread è aperto :)
 

Metalgta

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#3
che dire....thread spettacolare! sarà una lettura interessantissima
 
#5
grand bel thread specifico... complimentsss :) ci sono capitato cercando per caso su google forum sulle migliori auricolari intraurali... ma vedo che è appena nato e dalle premesse al primo post sembra abbia un'impostazione ammiccante!
Inizio col dirvi che oggi ho preso le sennheiser mm30 in offerta su amz a trenta euri... costano 49 di listino mi pare. appena arrivano faccio un rapido rodaggio e poi vi dico. a presto
 

Cicileo

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#6
Io sono passato dalle Senneiser CX400 (durate 9 anni) alle Senneiser CX300II... le CX400 bassi poderosi quasi a soffocare gli alti ma dopo 9 anni ci ero abituato... ora con le CX300II mi trovo con meno bassi e per poterli avere devo spingere bene dentro le cuffie o me li perdo... anche se devo dire che forse queste sono più equilibrate e sento suoni che con la CX400 non sentivo perchè ovattati dai bassi.

Non so quali siano meglio... forse una via di mezzo... delle CX300II con più bassi...
 

Cicileo

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#7
ma la cx300 II è una buona IEM, ma lievemente più neutrale rispetto alla 400, quindi con un po' di bassi in meno. Vedi tu se amplificarla ed equalizzarla tu con un mp3 o se pensare ad altre iem simili con bassi più marcati. Io ad esempio amo molto le vsonic GR07 e le Ostry, ma sali di prezzo. Parlano bene anche delle Senn ie80 (non le ie800 che costano come un appartamento :) :) ), hanno gran bassi.
Bhè sono auricolari che uso in strada con smartphone... non ci avrei cmq mai speso troppo.

Si non sono male ma le vecchio CX400 con volume a palla suonavano bene, queste CX300II con volume a palla le sento troppo alte e che perdono un filo di definizione agli alti.

Avrei voluto prendere la CX400II per continuità ma è stato un regalo e non potevo fare il pignoletto... Tutto sommato non mi posso lamentare.
 
#9
Desidero ultra complimentarmi con Magicabula per il fantastico e professionale post di apertura di questo thread sulle IEM. Davvero un lavoro fatto bene e ricco di spunti per nuove discussioni. bravo mi piace :)

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Bhè sono auricolari che uso in strada con smartphone... non ci avrei cmq mai speso troppo.

Si non sono male ma le vecchio CX400 con volume a palla suonavano bene, queste CX300II con volume a palla le sento troppo alte e che perdono un filo di definizione agli alti.

Avrei voluto prendere la CX400II per continuità ma è stato un regalo e non potevo fare il pignoletto... Tutto sommato non mi posso lamentare.
Ciao... Non sono proprio male le Senn cx300... anche se a quella cifra, c'è di meglio... tra gli audiofili italiani della rete, ad esempio Jojomax, avrebbe tanto da dire sulle cx300 e ti direbbe, scherzando, che ci sono almeno 27.000 modelli che costano meno e sono superiori.. Forse anche il grande Mir (Miriddin) darebbe un parere sarcastico.. ma Mir è un poeta oltre che maestro e collezionista indiscusso. Ma si, si scherza un po'.. in fondo perchè ci mancano questi grandi audiofili qui per ora.. nostalgia.
Cmq se le amplifichi un pochino, anche le cx300 II suonano benino e non costano troppo. Hai fatto bene, poi è un regalo e a "caval donato non si guarda in bocca" :) ciao

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grand bel thread specifico... complimentsss :) ci sono capitato cercando per caso su google forum sulle migliori auricolari intraurali... ma vedo che è appena nato e dalle premesse al primo post sembra abbia un'impostazione ammiccante!
Inizio col dirvi che oggi ho preso le sennheiser mm30 in offerta su amz a trenta euri... costano 49 di listino mi pare. appena arrivano faccio un rapido rodaggio e poi vi dico. a presto
Bene le MM30 a quel prezzo
 
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#11
Sarebbe spettacolare avere gli utenti dell'altro forum qui per le IEM e Maurilio per le AEM. Tomshw avrebbe l'elitè dell'audio tutta qui :D Io per quanto riguarda le IEM ho queste Sound Magic PL30, LG HS-F420, Xiaomi Piston v2, Ivery-IV Metal Bass. Diciamo che ho la fascia bassa piena, ma questo è perchè sono uno studente universitario e non ho molti fondi :). Il prossimo acquisto sarà per mio fratello che vorrebbe un altro paio di auricolari perchè ivery e lg le ha distrutte e le pl-30 non gli piacciono. Penso che comprerò o un altro paio di xiaomi (perchè uno lo uso io) oppure le sony mh1c. Invece per me più in là prenderò sicuramente le Ostry k06a, così da alzare la qualità delle mie iem. Più in là ancora forse le dunu-dn1000 / 2000 :D
 

Cicileo

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#12
Il problema è che anche prendendo tutte le IEM in commercio e comparate dal punto di vista delle specifiche tecniche... non avrete comunque parametri per dire questa è meglio o questa è peggio... al di la del prezzo d'acquisto... vanno provate. Con processori, e hardware sai cosa ottieni quando li compri. Con smartphone segui qualche recensione ma anche quelle sono abbastanza oggettive... o va o non va fluido... Invece per le cuffie c'è il fattore soggettivo che incide tantissimo.

Ero sempre stato un po' contrario alle IEM, usato sempre gli auricolari classici o da ragazzetto le tipiche cuffie con archhetto in metallo... raramente riuscivo a rubare le panasonic a mio padre per ascoltare le compilation su audiocassetta nel mio walkman Sanyo... poi però mi furono regalata 8 anni fa delle sennheiser CX400 e ho scoperto quanto siano fantastiche. Le CX400 arrivavano con solito blister porta cavo e gommini, 3 set di gommini, pochette in similpelle e ****ta per me... estensione del cavo. Le IEM arrivavano con cavo corto (giusto il minimo per raggiungere il taschino interno di una giacca) e se volevi ci attaccavi l'aggiunta per raggiungere il metro di lunghezza. Inoltre avevano una bella e robustissima pinzetta con gancio del cavo snodabile... veramente belle e ben fatte. Mi hanno accompagnato ovunque usate giornalmente almeno 3 ore e sono morte dopo ben 8 anni perchè nel nodo divisore del canale destro e sinistro, il sinistro si è lacerato e facevano contatto. Peccato.

Disperato... mia moglie si è proposta di regalarmi delle nuove cuffiette per Natale... sarò fatto male io ma mi spiace farle spendere molto... quindi le ho fatto una brevissima lista di quelle che potevano andare bene (le ho scelte ovviamente leggendo su altri forum):

Sennheiser CX300II
Jabra Vox
Soundmagic E10


Mi sono arrivate le XC300II perchè ovviamente sono più facili da trovare nei negozi... Come scritto sopra... vanno bene ma rispetto alla CX400:

1) Non ho estensione del cavo ma solo un unico filo
2) Gomma del cavo più "rigida"
3) Non ha la pinzetta ma ha il filo della destra più lunga da "girare dietro al collo". Più scomodo secondo me
4) Gommini della stessa misura ma di un materia un pelo più rigido e duro... ho montato i gommini della CX400


Non saprei se quanto scritto sopra per la CX300II sono riferiti alla serie CX300... magari anche le nuove CX400II hanno le stesse mancanze della CX300II.

Per l'audio, le CX300II più neutre e se ben equalizzate vanno benone... solo che vanno spinte ben in fondo per isolare bene e avere una buona resa, le CX400 non ne avevano bisogno. Non mi lamento ma ho comunque notato un passo indietro rispetto alla CX400 in termini di qualità generale, vero è che costano anche la metà...



Non vado troppo sul pignolo sulla qualità audio perchè ascolto musica in strada e direi che non è il posto ideale dove poter fare i sofisticati sulla purezze dell'audio...
 
#14
eh :)
Jojomax è un audiofilo competente e collezionista, che ama cuffie e iem. Ma per ora frequenta altri thread..
Il grande Mir, che si chiama Miriddin (con una R e due D), non è solo un maestro, un collezionista e un poeta nel mondo dell'audio portatile, ma è un autentico genio dell'audiofilia... molto preparato sulle IEM.. anche se forse lui si auto definirebbe "un povero vecchio sordo".. ma solo perchè è molto umile.
Comunque anche a me mancano tutti.. Jojomax, Miriddin, SH4d3, Magisterarus, M@iko, Reckca, Paultherock, Xili e Joe_it... Lupin invece mi mancava un po' meno :) scherzoooo.. anzi, col tempo e rifletendo, ho capito molte cose e l'ho rivalutato molto capendo che sbagliavo pensando male di lui, questo si, devo ammetterlo.
Comunque penso che questo gran bel gruppo di audiofili che ora è lontano, verrà presto a trovarci qui (almeno lo spero) proprio per dare un tocco di cultura aggiuntiva a questo thread che, già di per se, parte in modo molto professionale con l'impostazione data da Magicabula nel primo post. Quindi, visto che il thread dove ora si trova quel bel gruppo, si sta rattristando molto ed impoverendo imho, forse qui ci sono le basi per iniziare nuovamente una nuova lunga avventura, anche considerando che il panorama delle iem si sta evolvendo.
Per me, come per Lupin, è stato un voltare pagina credo ;)
ahah ma va, troppo buoni! :P