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Chi gettiamo dalla torre spaziale? Forse il progettista

La torre di analemma è un improbabile progetto di architettura visionaria che non si realizzerà mai, ma potrà sempre farci sognare ad occhi aperti.

Chi gettiamo dalla torre spaziale? Forse il progettista

Avete mai desiderato di svegliarvi e vedere la curvatura della Terra? O di andare a letto e svegliarvi vicino a Cuba? Se siete così

pazzi allora il progetto della torre di Analemma potrebbe intrigarvi. Prima che iniziate a spiccare voli pindarici con la fantasia sappiate che il progetto non è della NASA, ma di Clouds Architecture Office, specializzato in design concettuali. Insomma parliamo della visione di un sogno, non di qualcosa che prima o poi si realizzerà.

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L'idea però è talmente fantasiosa da attirare l'attenzione: si parla di una torre a circa 32.000 metri di altezza attaccata a un asteroide con un cavo lungo chilometri. Mettiamo per un attimo da parte tutti i problemi che si solleverebbero se qualcuno avesse davvero la pazza idea di costruire una cosa del genere, e fingiamo di avere a disposizione il materiale per realizzare i cavi (magari preso in prestito dagli ascensori spaziali?) e l'intera struttura.

Qualcuno potrebbe creare la torre sopra a Dubai, poi trasportarla a New York (con tutti i suoi abitanti) semplicemente spostando l'asteroide. Certo, una soluzione decisamente fuori di testa, dato che spostare un asteroide costa un occhio della testa - pensate che secondo i calcoli della NASA ci vogliono 1,25 miliardi di dollari solo per "parcheggiare" un piccolo asteroide in orbita lunare, figuriamoci cosa verrebbe a costare un viaggetto da Dubai a New York. Ma smettetela di pensare con raziocinio e lasciate volare l'immaginazione.

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Un asteroide in orbita geostazionaria, con appeso un gigantesco grattacielo che ogni giorno potrebbe spostarvi in un posto diverso, da guardare "a testa in giù", un po' come in Upside Down. E non è un caso che la torre sia stata battezzata analemma, un termine che in astronomia indica la curva geometrica a forma di otto descritta dalla posizione del Sole nei diversi giorni dell'anno, alla stessa ora e nella stessa località. Il fatto è che un asteroide in orbita geostazionaria, così come i satelliti, non resterebbe immobile in corrispondenza di un punto preciso sulla Terra, ma traccerebbe un disegno a forma di otto. Un analemma, appunto.

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A parte il fascino semantico, la questione è che non si avrebbe mai lo stesso panorama: a bordo di questo fantastico grattacielo sareste alle 13:00 a New York, e ci si sposterebbe gradualmente verso il Sud del mondo a una velocità media di circa 480 chilometri orari, senza uscire di casa. Interessante?

L'effetto collaterale più grande sarebbe proprio uscire e rientrare a casa (c'è una soluzione anche per quello!). Ma basta non uscire mai per eliminare il problema. Non a caso i fantasiosi architetti hanno previsto che nel grattacielo ci sia tutto: uffici, abitazioni, negozi e molto altro.

Come nei migliori complessi abitativi poi sarebbe consigliabile vivere ai piani alti, dato che a quelli bassi c'è il grosso rischio di impatto con incauti volatili (e poi le riparazioni sarebbero costose). Però d'altro canto le finestre sarebbero più piccole per compensare il calo di pressione - a qualcosa bisogna pur rinunciare!

Probabilmente l'idea non piacerà molto agli addetti delle torri di controllo, che dovranno fare qualche extra per evitare che gli aerei si schiantino contro questo "pilastro volante" e ingombrante che ogni 24 ore si presenterebbe in zona. Ma questi sono dettagli, e se finirà per passare sul Golfo del Messico insieme a un uragano sarà fuori dai piedi una volta per tutte!

Sfogliate la galleria per apprezzare i dettagli del progetto.

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