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Google Apps, 7,2 miliardi di dollari per pre-installarle

Nei primi 9 mesi del 2017, Google ha speso 7,2 miliardi di dollari per pre-installare le proprie applicazioni negli smartphone di terze parti. Una cifra che si è triplicata negli ultimi 5 anni e che, uniti ai costi di acquisizione di traffico, spaventa gli investitori.

Google Apps, 7,2 miliardi di dollari per pre-installarle

7,2 miliardi di dollari per preinstallare le proprie applicazioni negli smartphone di terze parti. Questa è la cifra spesa da Google in questi 9 mesi del 2017, emersa da un report realizzato da Bloomberg. Una cifra che rientrerebbe in quelli che l'azienda di Mountain View identifica come "costi di acquisizione di traffico", che peserebbero ogni anno sul bilancio per un totali di 19 miliardi di dollari.

Quando si accende per la prima volta uno smartphone Android, ci si ritrova spesso davanti le varie app di Big G, da Gmail a YouTube, passando per Maps, Foto, Drive. Una presenza che sembrerebbe scontata, visto che il robottino verde è un sistema operativo realizzato proprio dall'azienda di Mountain View, ma che invece comporta un'enorme spesa annuale per Google, almeno in relazione ai dispositivi di terze parti.

Google

Questi "costi di acquisizione di traffico" rappresentano peraltro una delle principali voci di spesa per Big G. Ovviamente si tratta di investimenti mirati,  che permettono di massimizzare la visibilità dei servizi dell'azienda di Mountain View,  di generare un enorme flusso di visite verso il relativo ecosistema, di rendere Google il motore di ricerca predefinito su iOS.

Leggi anche: Google versa ad Apple 3 miliardi di dollari ogni anni

Apple infatti è una delle aziende che beneficia economicamente di questi investimenti da parte di Google. Proprio ad agosto abbiamo riportato la notizia dei 3 miliardi di dollari annui versati da Big G all'azienda di Cupertino al fine di poter avere il proprio motore di ricerca impostato di default su iPhone e iPad.

Google

Ovviamente i 7,2 miliardi di dollari destinati al mondo mobile sono cresciuti di pari passo con l'exploit vissuto da smartphone e tablet. Basti pensare come si tratti di una cifra che, rispetto al 2012, si è praticamente triplicata, per comprendere come il settore dei dispositivi mobili, per un'azienda di servizi qual è Google, sia ormai diventato un pilastro del proprio business.

Non è però tutto oro quel che luccica. Nonostante infatti si tratti di investimenti cruciali per Google, pare che gli investitori siano spaventati da questa costante crescita dei costi in questione che, di fatto, erode i loro margini di guadagno. Una questione che potrebbe acuirsi sempre più nel corso del tempo.

Google

Peraltro, secondo il report di Bloomberg, un ulteriore incremento  di questi costi dovrebbe essere causato anche dalle più stringenti norme di regolamentazione pensate dall'Unione Europea, destinate ad avere riflessi anche su Alphabet, la holding a cui fa capo Google Inc..

Insomma, una situazione che andrà monitorata costantemente, e sulla quale potremo avere dati ancora più eloquenti a fine 2017, quando la cifra di questi costi relativa al comparto mobile sarà relativa a tutto l'anno e dunque certamente superiore agli attuali 7,2 miliardi di dollari.


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