Guida Autonoma, Barack Obama mette i paletti segnaletici

Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un editoriale sul Pittsburgh Post Gazette per affermare che le auto a guida autonoma sono le benvenute sulle strade perché possono aumentare la sicurezza di tutti, ma sono necessarie regole specifiche. Regole che dovranno ispirarsi alle linee guida pubblicate simultaneamente venivano pubblicate dalle autorità statunitensi sul traffico.

Nel suo commento Barack Obama prende atto di quanto si sia evoluta la tecnologia nei quasi otto anni della sua presidenza, un periodo nel quale

"le auto a guida autonoma sono passate da una fantasia sci-fi a una realtà emergente con il potenziale per trasformare il nostro modo di vivere".

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Obama sottolinea poi quanto sia ancora grave il problema degli incidenti stradali: 35.200 morti nel 2015 in USA. "Con il 94% dovuto a errori umani o scelte sbagliate. I veicoli automatizzati hanno il potenziale per salvare decine di migliaia di vite ogni anno. E al momento troppi cittadini anziani e statunitensi con disabilità non hanno la possibilità di guidare. I veicoli autonomi potrebbero cambiare le loro vite".

Strade più sicure e meno affollate, trasporto privato più accessibile. Questi e altri sono i vantaggi della guida autonoma, "ma dobbiamo fare le cose per bene", scrive Obama. "Ecco perché la mia amministrazione ha pubblicato nuove regole, una guida che i produttori impegnati nello sviluppo di auto a guida automatica dovrebbero seguire per tenerci al sicuro".

"Stiamo chiedendo loro di seguire una lista di sicurezza con 15 voci e mostrare non solo al governo, ma a ogni statunitense interessate, come lo faranno. Stiamo anche fornendo agli stati una guida su come regolare queste nuove tecnologie".

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Un interesse che in effetti è globale, perché se i produttori di auto si adeguano alle indicazioni di Washington, è molto probabile che il produttore di auto che si adegui alle indicazioni USA poi porterà la stessa auto anche in Europa, a meno che nel Vecchio Continente non ci siano norme in qualche modo contrastanti.

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Le linee guida coprono diverse tematiche: come l'auto dovrebbe rispondere a un malfunzionamento tecnico, come sarà protetta la privacy dei passeggeri, la protezione in caso in incidenti, la sicurezza informatica e la comunicazione tra auto, passeggeri e altri utenti della strada.

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Alle aziende viene richiesto anche di mostrare come verificano le loro tecnologie e come usano i dati raccolti dai veicoli. Il Ministero dei trasporti ha anche sottolineato, riporta il NYT, che userà la propria autorità per richiamare veicoli ritenuti insicuri - ribattendo un'affermazione simile fatta da Barack Obama.

Per la cultura statunitense si tratta di un intervento piuttosto invasivo. Obama lo difende in nome della sicurezza, e aggiunge che l'innovazione sarebbe più frenata se i consumatori perdessero fiducia perché si sentono insicuri. E anche "non abbiate dubbi: se un'auto a guida automatica non è sicura, abbiamo l'autorità per toglierla dalla strada. E non esiteremo per proteggere la sicurezza pubblica". Il presidente democratico ricorda poi come questo nuovo settore possa creare nuovi posti di lavoro così come di renderne altri obsoleti.

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In ogni caso queste linee guida sono volutamente ambigue e interpretabili: da una parte perché è troppo presto, e dall'altra appunto per lasciare quanta più libertà possibile a quelle società che vogliono innovare nel settore. E anche perché una norma troppo rigida non potrebbe reggere alla prova del tempo, se dall'altra parte c'è una rapidissima evoluzione tecnologica.

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Le nuove linee guida introdotte da Barack Obama hanno già incassato l'approvazione formale da parte di alcune aziende interessate: in particolare Ford, Google, Uber e Lyft hanno già rilasciato dichiarazioni favorevoli a riguardo.

L'argomento sarà protagonista della prima conferenza White House Frontiers Conference che si terrà il prossimo 13 ottobre. Un evento durante il quale "esploreremo il futuro dell'innovazione in America e nel mondo, concentrandoci sulle nostre capacità nella scienza, nella tecnologia e nell'innovazione, così come sulle tecnologie, le sfide e gli obbiettivi che daranno forma al prossimo secolo".

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