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GyroGlove, un guanto anti tremore per i malati di Parkinson

Il guanto hi-tech ideato dallo studente di medicina Faii Ong dell'Imperial College di Londra potrebbe rendere più autonome le persone con il morbo di Parkinson.

GyroGlove, un guanto anti tremore per i malati di Parkinson

Sono molte le persone affette dal morbo di Parkinson, una malattia neurodegenerativa che incide sul controllo dei movimenti e dell'equilibrio. Molto si è fatto in campo medico per mitigare un problema, ma anche la tecnologia può fare molto.

Recentemente abbiamo visto al CES 2016 il cucchiaio stabilizzato di Gyenno, ma non si tratta dell'unica soluzione per rendere più facile la vita a chi è affetto dal Parkinson. La rivista tecnologica del MIT parla per esempio dell'idea di Faii Ong, studente di medicina, per una sorta di guanto con giroscopi meccanici.

gyroglove 01

"I giroscopi meccanici sono come trottole: cercano sempre di rimanere in piedi attraverso la conservazione del momento angolare", ha spiegato. "La mia idea era di usare giroscopi per resistere istantaneamente e proporzionalmente al movimento della mano di una persona, smorzando così qualsiasi tremore della mano di chi lo indossa".

Faii Ong, insieme ad altri studenti dell'Imperial College di Londra, ha creato un prototipo per svolgere dei test. La prima soluzione realizzata, chiamata GyroGlove, ha colpito nel segno: i pazienti hanno affermato che indossare il guanto è come "immergere la mano in uno sciroppo denso, dove il movimento è libero ma allo stesso tempo rallentato". Nei test il team ha riscontrato che il guanto riduce tremori fino al 90 percento.

Il progetto del GyroGlove è semplice. Un giroscopio è posto sul dorso della mano, all'interno di un case plastico collegato al materiale del guanto. Quando il guanto viene acceso, il giroscopio entra in funzione: il suo orientamento è modificato da alcuni meccanismi collegati da un piccolo circuito al fine di creare una reazione opposta ai movimenti di chi indossa il guanto, sulla base del fatto che il giroscopio cerca sempre di raddrizzarsi.

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Secondo Alison McGregor, professore di biodinamica muscoloscheletrica dell'Imperial Collage, anche se il prototipo necessita di affinamento in fatto di dimensioni e rumorosità, ha grandi potenzialità. Helen Matthews dell'organizzazione Cure Parkinson's Trust ritiene che GyroGlove "renderà le operazioni giornaliere come usare un computer, scrivere, cucinare e guidare possibli a chi è affetto dal morbo".

Prima che GyroGlove arrivi in commercio ci sono però alcune cose da risolvere. "I giroscopi devono essere bilanciati correttamente a seconda della velocità alla quale operano. Un'altra sfida è farli girare silenziosamente e in modo affidabile a migliaia di RPM (giri al minuto, ndr)", ha affermato Ong. La speranza dello studente e del team è arrivare sul mercato inglese entro settembre a un prezzo tra 400 e 600 sterline, ossia al cambio (attuale) tra 515 e 775 euro.

GyroGlove potrebbe però essere utile anche per le persone sane: secondo i ricercatori si potrebbe usare in contesti professionali dove è necessaria una mano ferma, come gli interventi chirurgici, ma anche in ambiti quali fotografia e sport.

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