Hacker, onde sonore per mettere fuori uso hard disk

Ci sono tanti sistemi per provocare crash do anche danni più seri a computer e server, ma lo studio illustrato da Bleeping Computer ed effettuato da scienziati delle università di Princeton e Perdue ne hanno evidenziato uno nuovo, basato sull'utilizzo di onde sonore.

A determinate frequenze e angolazioni infatti le onde possono provocare vibrazioni negli hard disk, causando potenzialmente danni irreparabili con perdita di dati. In realtà come tutti sappiamo gli hard disk attuali hanno sistemi di sicurezza che mettono a riposo i braccetti delle testine, proprio per evitare che vibrazioni eccessive, ad esempio durante il trasporto, causino danni alla superficie dei dischi.

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Proprio questo però è il punto debole, perché così facendo l'hard disk smette di leggere e scrivere dati e potenzialmente potrebbe anche provocare un crash di sistema con riavvio della macchina.

Secondo i colleghi di Bleeping Computer una tecnica del genere potrebbe ad esempio essere utilizzata per evitare che l'hard disk di un bancomat registri i dati di un attacco mentre i malintenzionati iniettano nel sistema un malware in grado di costringere la macchina ad erogare denaro.

HDD DoS Attack CCTV

Il limite di questa tecnica infatti è che richiede una vicinanza relativa al computer da attaccare, anche se ovviamente, aumentando le dimensioni dell'emettitore e la sua potenza, la distanza può aumentare. Al momento non si tratta di una tecnica di attacco vera e propria, ma solo di uno studio teorico che evidenzia alcune vulnerabilità dei sistemi attuali. Gli scienziati suggeriscono quindi di adottare schermature acustiche per gli hard disk dei sistemi sensibili, o investire in dischi allo stato solido.


Tom's Consiglia

Nel dubbio meglio ricorrere a un SSD, come ad esempio il SanDisk Plus da 480 GB, che si trova scontato del 34%.

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