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90 nanometri anche per i cellulari

Texas Instruments ha affermato che sarà il primo produttore al mondo a portare sui telefoni cellulari la tecnologia a 90 nanometri, la stessa che nel corso del prossimo anno verrà adottata da tutti i principali produttori di CPU per computer, inclusi Intel, AMD, IBM e Sun. TI impiegherà il suo processo a 90 nanometri per […]

Texas Instruments ha affermato che sarà il primo produttore al mondo
a portare sui telefoni cellulari la tecnologia a 90 nanometri, la stessa che
nel corso del prossimo anno verrà adottata da tutti i principali produttori
di CPU per computer, inclusi Intel, AMD, IBM e Sun.

TI impiegherà il suo processo a 90 nanometri per la produzione, durante
il primo trimestre del 2004, del nuovo processore per telefoni cellulari e dispositivi
mobili OMAP1710, un chip che, rispetto al suo predecessore, l’OMAP1610, promette
fino al 40% in più di prestazioni e circa il 50% in meno di energia elettrica
consumata. L’incremento di performance è dato soprattutto dall’aumento
della frequenza di clock, passata da 200 MHz a 220 MHz, e dal raddoppio della
quantità di cache.

Il nuovo processore vanta anche dimensioni inferiori a quelle dei suoi diretti
predecessori, una caratteristica che consentirà di progettare telefoni
cellulari e smaprtphone ancora più leggeri e compatti e ricchi di funzionalità,
fra cui il supporto integrato alle reti GSM/GPRS, CDMA2000 1X e UMTS.

La piattaforma di TI supporta una vasta gamma di sistemi operativi embedded,
fra cui Linux, Windows Mobile, Nucleus, Palm OS e Symbian OS.