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Acer Predator 21 X, la prova del notebook con schermo curvo

La prova del primo notebook con schermo curvo da 21 pollici, un modello gaming eccezionale, con un prezzo da capogiro.

Acer Predator 21 X

 

Un notebook che pesa oltre 8 chili e costa quasi 10mila euro prodotto in quantità limitate. La dotazione potente e lo schermo curvo da 21 pollici lo rendono unico al momento.

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Con dimensioni di 56,89 x 31,49 x 8,38 centimetri e un peso di 8,43 chili il Predator 21 X è un notebook che esce decisamente dagli schemi, anche per il prezzo che all'annuncio era di 9.999 euro. Al momento non sappiamo ancora quando sarà disponibile in Italia.

Appurato che non stiamo parlando di un prodotto da portare con sé in metropolitana tutte le mattine, quello che offre è eccezionale per la categoria dei notebook, in primis lo schermo curvo da 21 pollici e la tecnologia di eye tracking firmata Tobii, che assicurano un'ottima esperienza di gioco.

Oltre a questo il produttore ha predisposto processori Core i7 overcloccabili, due GPU Nvidia GTX 1080 in SLI e due SSD NVMe PCIe da 512 GB in RAID 0. A questo si uniscono un ottimo sistema di raffreddamento e una delle migliori tastiere meccaniche in circolazione. L'unico rimpianto è la mancanza di un'opzione per uno schermo 4K e una qualità di riproduzione audio di alto livello.

Al momento questo prodotto non si trova ancora in vendita in Italia, ma approfittiamo della prova dei nostri colleghi statunitensi di LaptopMag per capirne potenzialità e caratteristiche. Aggiungiamo che erano già note le informazioni circa l'accessibilità ai componenti interni, che trovate riassunti in questa notizia.

Usabilità, tastiera e touchpad

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Se pensavate che le gaming machine come l'Alienware 17 o l'MSI Titan fossero esagerate, in termini di dimensioni il Predator 21 X li batte tutti. Na vale nemmeno la pena scomodarsi a fare un paragone numerico su dimensioni e peso: semplicemente il nuovo top di gamma Acer gioca in un altro campionato.

Merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) dello schermo curvo da 21 pollici su cui vale la pena fare qualche considerazione. Prima ancora di alzare il coperchio ci si rende conto che la curvatura del display è così pronunciata che si può vedere la barra spaziatrice blu osservando il pannello anteriore del portatile.

Quando si solleva il coperchio poi ci si trova danti uno schermo che sembra abbracciare che gli sta di fronte. Sotto spiccano l'ampia fascia sopra alla tastiera che alloggia il pannello di manutenzione che dà accesso a RAM, dischi fissi e modulo Wi-Fi.

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Le possibilità per collegare periferiche esterne abbondano: una USB 3.1 Type C con supporto Thunderbolt 3, USB 3.0 con capacità di ricarica anche a sistema spento e altre tre USB 3.0. Una HDMI 2.0 è affiancata da due DisplayPort. Ci sono anche un lettore di schede SD, il connettore Gigabit Ethernet, le prese jack per cuffie e microfono e una videocamera IR con supporto Windows Hello per l'autenticazione tramite il riconoscimento del volto.

Da notare che per alimentare questo concentrato di potenza ci vogliono due alimentatori del peso di 1,27 chili, che ovviamente si aggiungeranno al peso del "portatile" qualora vogliate portarlo da qualche parte.

Dopo lo schermo, ad attirare maggiormente l'attenzione è sicuramente la tastiera meccanica. I tasti con switch Cherry MX Brown emettono un ticchettio forte e piacevole, hanno una corsa lunghissima (per un notebook) di 4 millimetri e richiedono una forza di attuazione di 64 grammi. In sostanza usare questa tastiera è un vero piacere e non ci sono problemi a tenere una media di 75 parole al minuto.

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Come con molti notebook gaming, ogni singolo tasto può essere programmato individualmente per lampeggiare in uno dei 16,7 milioni di colori disponibili. Le impostazioni si fanno mediante il software Acer Predator Sense, che permette di aggiungere diversi effetti di luce, tra cui Breathing, Starburst, Afterglow, Neon and Ripple. La stessa utility consente anche di regolare la velocità di rotazione delle ventole e l'overlock.

Anche il touchpad è particolare. Prima di tutto non è disposto sotto alla tastiera come di norma, ma alla sua destra (come il Titan di MSI per intenderci). Ha dimensioni non troppo abbondanti di 7,3 x 6,6 centimetri ma supporta in maniera eccellente le gesture multitouch come il pinch to zoom, lo scorrimento a due dita e via dicendo. Questo dispositivo di puntamento è tenuto nel suo alloggiamento da un magnete, e all'occorrenza si può sollevarlo e capovolgerlo per avere a disposizione il tastierino numerico.

Schermo ed eye tracking

Uno dei punti forti del Predator 21 X è lo schermo curvo da 21 pollici a 2560×1080 pixel a 120 Hz. Nonostante il trattamento opaco, appena acceso il computer si apprezzano i colori vivaci. In effetti questo pannello è ottimo, con una copertura colore pari al 172 percento del gamut volume sRGB: un valore superiore alla media della categoria (121 percento), al Titan (114 percento) e all'Alienware 17 (113 percento).

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Anche il margine di errore è ottimo, con un DeltaE di 0.24 (0 è il valore ottimale) che è migliore della media della categoria (1.4), dell'Alienware 17 (0.5) e del Titan (2). La luminosità è pari a 332 candele, superiore al Titan (295 candele) ma inferiore all'Alienware 17 (340 candele).

Da segnalare poi che lo schermo del Predator 21 X offre anche la tecnologia G-Sync di Nvidia, che consente di avere un rendering quasi istantaneo sia in modalità a finestra sia a schermo intero, eliminando l'effetto scia.

 

Com'è giocare con un display curvo? È coinvolgente, a patto che il gioco supporti l'aspect ratio di 21:9 del 21 X. Per esempio, in Mass Effect: Andromeda alcune scene di gioco riempivano tutto lo schermo, altri contenuti tuttavia venivano scalati a 16:9 lasciando spesse barre nere su entrambi i lati. Un effetto decisamente poco piacevole che si nota per esempio anche con i video di YouTube. Abbiamo provato a regolare le impostazioni di visualizzazione ma senza alcun risultato. Un problema che avrebbe potuto essere risolto da una risoluzione 4K, che in un prodotto da 10mila euro sarebbe stata gradita.

In compenso Acer ha aggiunto tecnologia eye-tracking di Tobii, che prevede la presenza di un sensore IR che tiene traccia dei movimenti degli occhi e permette di controllare diverse funzioni di gioco. La tecnologia è attualmente compatibile con 49 titoli, tra cui Rise of the Tomb Raider, Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands, Nevermind e Dying Light.

Potete sfruttare questa tecnologia per prendere di mira i bersagli, fare screenshot in-game, interagire con gli oggetti, richiamare gli heads-up display, le mappe e altro. Potete inoltre usare la tecnologia Tobii per sbloccare il computer con Windows Hello, avviare il menu Start di Windows, scorrere i contenuti in una finestra.

Audio e webcam

Il Predator 21 X ha un nuovo sistema audio a tre vie composto da tweeter, midrange e subwoofer (i primi due sono montati frontalmente) che erogano un audio forte, ma poco incisivo. La coppia di subwoofer non rende i toni bassi come ci si aspetterebbe, e la carenza si nota sia nella riproduzione dei brani musicali sia durante i giochi. In Andromeda per esempio la musica di sottofondo e i dialoghi sembrano lontani, e non siamo riusciti a ottenere un risultato migliore regolando le impostazioni del software Dolby Audio Premium.

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La webcam ha una risoluzione di 1280 x 720 pixel che offre una resa fra le migliori in circolazione: le immagini hanno colori fedeli e dettagli buoni.

Prestazioni grafiche

Come accennato sopra, il Predator 21 X ha in dotazione due GPU Nvidia GeForce GTX 1080 con 8 GB di VRAM ciascuna in configurazione SLI. Una dotazione che con i benchmark integrati nei giochi ha dato ottimi frutti. Nel test di Tomb Raider ha totalizzato 106 fps con risoluzione Very High (1920 x 1080 pixel), quasi raddoppiando la media della categoria che è pari a 54 fps. Il Titan con una dotazione analoga ha totalizzato 81 fps.

Con Hitman il 21 X ha raggiunto 85 fps, abbastanza per battere la media di categoria che è di 81 fps, ma non tanto da dare la polvere a concorrenti come l'Alienware 17 e il Titan, che hanno registrato rispettivamente 101 e 121 fps. Con il test di GTA V il Predator 21 X ha raggiunto 80 fps superando la media di 71 fps e l'Alienware 17 (52 fps), ma restando alle spalle del Titan, che ha incassato 139 fps.

 

Il Predator 21 X ha fatto inoltre un ottimo lavoro con i giochi di realtà virtuale. Con The Unspoken le immagini sono rimaste fluide e piacevoli per tutta la durata della sessione di gioco, e con il benchmark SteamVR ha totalizzato 11 punti, in linea con i concorrenti.

Prestazioni generali

Se per caso doveste avere l'esigenza di svolgere attività di produttività con questo computer sappiate che non avrete limiti. Il processore Core i7-7820HK overloccabile, affiancato da 64 GB di RAM ci ha permesso nella prova empirica di aprire 40 schede di Google Chrome contemporaneamente senza rallentamenti, fra cui quelle in cui erano attivi TweetDeck, uno streaming da Twitch e un film da Netflix.

 
 

I test confermano le ottime prestazioni. Con il benchmark sintetico Geekbench 4, che misura le prestazioni complessive del sistema, il Predator 21 X ha messo a segno 14.284 punti, superando la media della categoria (13.322 punti) e l'Alienware 17 (14.154 punti) con CPU Core i7-7820HK. Resta però indietro rispetto al Titan di MSI che ha in dotazione un Core i7-7920HQ a 3.9 GHz e che ha raggiunto 15.660 punti.

 

Ottimi i due SSD NVMe PCIe da 512 GB in configurazione RAID 0 affiancati da un disco fisso da 1 TB a 7.200 RPM (e volendo c'è spazio per aggiungere altri due SSD o HDD). La duplicazione di una cartella di 4,97 GB di file multimediali misti ha richiesto 6 secondi, corrispondenti a una velocità di trasferimento dati di 848,2 megabyte al secondo. Decisamente meglio dell'Alienware 17 (SSD da 512 GB) che si è fermato a 246,5 MBps, ma non abbastanza per raggiungere il Titan, che con due SSD PCIe da 512 GB ha totalizzato 1.017 MBps.

Autonomia e calore

Inseriamo questa parte giusto per curiosità, perché non ci si aspetta di certo che un prodotto simile sia un campione di autonomia. Infatti con il nostro test di navigazione web in Wi-Fi, con la retroilluminazione dello schermo impostata a 100 candele, il Predator 21 X è stato acceso solo 2 ore e 4 minuti. Un po' meno del Titan e dell'Alienware (rispettivamente 02:18 e 02:46) ma solo per beneficio d'inventario.

 

La notizia interessante è piuttosto che il Predator 21 X resta fresco anche con i carichi di lavoro più impegnativi. Acer ha predisposto cinque ventole – di cui tre Aeroblade – e nove heatpipe che tengono tutti i componenti al fresco. Dopo aver girato per 15 minuti intorno alla galassia di Andromeda abbiamo misurato una temperatura di 29,4 gradi in corrispondenza del touchpad, 27,7 gradi al centro della tastiera e 38,8 gradi sul fondo della base, che è un valore superiore alla nostra soglia di confort che è convenzionalmente impostata a 35 gradi. In ogni caso non è un valore che desta preoccupazione.

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Dopo avere riprodotto per 15 minuti un video HD da YouTube invece abbiamo misurato temperature di 28,3, 27,2 e 35 gradi rispettivamente sul touchpad, al centro della tastiera e sul fondo della base.

In tutto questo è da segnalare che le ventole, nonostante fossero in funzione, si sentivano in una stanza silenziosa ma non così tanto da essere motivo di distrazione.

Software e Garanzia

Nel caso del Predator 21 X Acer ha avuto un approccio conservativo riguardo al bloatware. Infatti sono preinstallate solo utility come l'Acer Care Center con la diagnostica di sistema, il servizio di Recovery Management, DustDefender che permette di invertire per un breve lasso di tempo del flusso d'aria per evitare di intasare le ventole con la polvere, e il Quick Access per accedere rapidamente a diverse impostazioni, tra cui Bluelight Shield e CoolBoost. Fra le utility di terze parti sono comprese Nvidia GeForce Experience, e una versione di prova gratuita di sei mesi di XSpilt Gamecaster.

Da eliminare alla prima accensione ci sono solo Sling, Facebook, Twitter, Crush Candy Soda Saga, Asphalt 8 e World of Warships.

Conclusioni

Premesso che il Predator 21 X ha un prezzo che lo rende proibitivo per la maggior parte degli utenti consumer, fa piacere vedere che Acer sia stata in grado di realizzare un prodotto realmente capace di distinguersi dalla concorrenza. Merito dello schermo curvo, della tecnologia di eye tracking di Tobii e della configurazione di fascia alta che comprende la CPU Core i7 overcloccabile e due GPU Nvidia GTX 1080 in SLI. A questo si aggiungano la tastiera meccanica e lo sportello di servizio per aggiornare agevolmente la maggior parte dei componenti.

L'unica perplessità che abbiamo riguarda la risoluzione dello schermo, che per questo prezzo avrebbe potuto essere un modello 4K. Se non avete limiti di budget e questo requisito per voi è importante potete sempre prendere in considerazione l'MSI GT83VR Titan SLI, che ha dotazione e prestazioni paragonabili, ma non offre lo schermo curvo da 21 pollici. Se invece puntate a qualcosa di unico nel suo genere l'Acer Predator 21 X resta il vostro candidato ideale.

Caratteristiche fisiche
Dimensioni (HxWxD) 56,89 x 31,49 x 8,38 vm
Peso 8,43 chili
Hardware
Processore Core i7-7820HK
Memoria RAM 64 GB
Processore Grafico 2x Nvidia GeForce GTX 1080 con 8 GB di VRAM
Hard Disk 2x SSD NVMe PCIe da 512 GB in RAID 0 più 1 HDD da 1 TB a 7.200 RPM
Schermo
Dimensione 21 pollici
Risoluzione 2560 x 1440 punti
Connettori Video
HDMI 2.0
Display Port 2
Connettività Dati
Wi-Fi
Ethernet Gigabit Ethernet
Bluetooth
Connettori Dati
USB 3.0 4
Thunderbolt 1 USB Type-C con supporto Thunderbolt
Lettore di schede di memoria SD
Webcam
Risoluzione 1280 x 720 pixel
Audio
Connettore Microfono Presa jack da 3,5 millimetri
Connettore Cuffia Presa jack da 3,5 millimetri
Sistema Operativo
Windows 10 Home a 64 bit
Garanzia
Durata 2 anni
Tipologia assistenza Carry-In
Servizi aggiuntivi A pagamento
Prezzo
Prezzo 9999 euro