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Acer Predator Triton 700 con GPU Max-Q per giocare leggeri

Acer Predator Triton 700

 

Se cercate un notebook gaming potente ma maneggevole il Predator Triton 700 potrebbe essere quello che fa per voi, grazie allo chassis in lega di alluminio con uno spessore di 18,9 mm e alla grafica GeForce GTX 1080 Max-Q.

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Grazie alla tecnologia Max-Q di Nvidia stanno arrivando in commercio molti notebook sottili dalle prestazioni grafiche molto interessanti. Finora abbiamo provato l'Asus RoG Zephyrus Max-Q  con GeForce GTX 1080 e l'MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q con GTX 1070, adesso è la volta dell'Acer Predator Triton 700, un prodotto annunciato al Computex 2017 che è appena arrivato in commercio. I colleghi statunitensi di LaptopMag hanno provato la versione al top di gamma con CPU Core i7-7700HQ, 32 GB di memoria RAM, 2 unità SSD PCIe NVMe da 256 GB e grafica GTX 1080 Max-Q con 8 GB di memoria; la trovate anche in Italia sul sito di AK Informatica. Per spendere meno sappiate che esiste anche una versione con grafica GTX 1060 con 6 GB di memoria, in promozione a 1.799 euro.

Così facendo la proposta di Acer si configura come la più conveniente dal punto di vista del prezzo, con circa mille euro in meno rispetto agli altri due concorrenti – ma nella valutazione complessiva si deve tenere conto della grafica meno potente.

Denominatore comune la base molto sottile – 0,7 centimetri di spessore – e l'autonomia da migliorare. Di seguito vi proponiamo la prova realizzata nel laboratori statunitensi, che può servire per farsi un quadro generale più preciso delle proposte in questo settore nascente del gaming mobile.

Leggi anche: Asus RoG Zephyrus Max-Q, potenza bestiale in 1,7 centimetri e MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q, grafica al top in 1,7 cm

Usabilità, tastiera e touchpad

Esteticamente parlando il Triton 700 presenta la tradizionale combinazione cromatica rosso-nero per la base, che si distingue dal resto della produzione gaming per lo spessore, gli angoli anteriori vistosamente smussati e il posizionamento di tastiera e touchpad, simile a quello dell'Asus Zephyrus – al contrario di quello tradizionale dell'MSI GS63VR Stealth Pro.

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Ad attirare l'attenzione quando si solleva il coperchio è prima di tutto il pannello trasparente rivestito in Corning Gorilla Glass che è disposto sopra alla tastiera e che – grazie a una luce blu – consente di vedere all'opera le ventole AeroBlade. Come già ribadito molte volte in passato infatti al centro della tecnologia Max-Q c'è il sistema di ventilazione progettato ad hoc per rinfrescare in maniera efficiente i componenti interni nonostante lo spazio esiguo a disposizione. Asus ha risolto il problema con un pannello che solleva il fondo della base (potete vederlo bene in questo articolo), Acer invece ha predisposto sette fessure diagonali alla destra del pannello trasparente che lavorano insieme alle griglie laterali per una circolazione ottimale dell'aria.

Così facendo è stato necessario spostare la tastiera nella parte bassa della base, eliminando del tutto il poggiapolsi. Quanto alla connettività troviamo a destra una porta USB 3.0, un connettore Thunderbolt 3, e la presa Gigabit Ethernet, oltre al pulsante di accensione. A sinistra ci sono invece una coppia di porte USB 3.0, una USB 2.0 nascosta dietro una copertura rimovibile, le prese jack separate per cuffie e microfono. Alimentazione e uscite video HDMI 2.0 e DisplayPort sono sul pannello retrostante della base.

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In tutto questo notebook pesa 2,45 Kg e ha dimensioni di 39,3 x 26,6 x 1,89 cm, leggermente più pesante del RoG Zephyrus (2,2 Kg e dimensioni di 37,8 x 26,1 x 1,7 centimetri) e dell'MSI GS63VR Stealth Pro (1,9 Kg e dimensioni di 37,8 x 24,9 x 1,7 cm). In ogni caso siamo ben a di sotto di dimensioni e peso dei concorrenti "tradizionali" da 15,6 pollici senza tecnologia Max-Q.

Per quanto riguarda la tastiera, è da lodare il fatto che è un modello con tasti meccanici a isola che offrono un buon clic a fine corsa. Però la corsa di soli 1,3 mm (il valore ideale è compreso fra 1,5 e 2 mm) e la forza di attuazione richiesta di soli 80 grammi rendono la digitazione un po' rigida. Dopo averci preso l'abitudine si riesce comunque ad avere una digitazione spedita e con pochi errori di battitura, quindi è solo questione di pratica.

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Sottolineiamo la possibilità di personalizzare la retroilluminazione tasto per tasto con uno dei 16,7 milioni di colori disponibili nel software PredatorSense, che prevede anche 11 effetti che si possono impostare con velocità regolabile. Con questo notebook infatti Acer ha aggiornato il software proprietario PredatorSense per soddisfare le richieste degli utenti, e oltre a quanto detto ora mette a disposizione l'occorrente per controllare e monitorare la velocità di clock di CPU e GPU.

Probabilmente Acer è partita dalla considerazione – veritiera – che la stragrande maggioranza dei giocatori usa un mouse esterno per giocare, quindi ha deciso di sacrificare proprio questo componente nella disposizione, collocandolo nella parte superiore della tastiera. Una decisione comprensibile se paragonata al vantaggio di disporre di un notebook potente e sottile, ma ovviamente poco ergonomica. La superficie sensibile è ricoperta in vetro Gorilla Glass, e funziona egregiamente sia per navigare sia per usare le gesture multitouch di Windows 10 come il pinch-to-zoom e lo scorrimento veloce con due dita. Il problema è il suo posizionamento, che costringe a mettere la mano sopra alla tastiera ogni volta che si vuole effettuare una selezione. La soluzione è banale: non lasciare mai a casa il mouse esterno, anche se non si intende giocare.

Ottima è invece la scelta per l'audio: nonostante la base compatta gli altoparlanti emettono suoni forti e chiari, capaci di riempire senza problemi una stanza di medie dimensioni senza distorsioni e con bassi di qualità più che accettabile. Più discutibile la qualità della webcam 720p, che nelle immagini di prova ha messo in evidenza troppo rumore grafico, con dettagli ben visibili solo sugli oggetti predominanti dell'immagine.

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Schermo

Lo schermo opaco da 15,6 pollici del Triton 700 riproduce colori vivaci con dettagli luminosi eccellenti. Con il trailer di Acrimony sul pannello Full HD abbiamo apprezzato gli zigomi perfetti dall'attrice Taraji P. Henson e il colore della pelle in netto contrasto con la pistola e con il vestito bianco scuro.

 

Con il calibratore abbiamo appurato che il pannello è in grado di riprodurre il 116 percento del gamut volume sRGB, che è un valore superiore alla media della categoria (103 percento) e al risultato dell'Asus ROG Zephyrus (114 percento), ma non è sufficiente per oltrepassare l'MSI GS63VR, che è arrivato al 166 percento.  La luminosità invece è di 269 candele al metro quadro, migliore della media della categoria (259 candele) e dell'MSI GS63VR (242 candele), ma non sufficiente per battere il RoG Zephyrus, che ha raggiunto 276 candele.

Da notare poi che il Triton 700 è dotato della tecnologia G-Sync di Nvidia, che quando abilitata sincronizza il refresh dello schermo e il frame rate prodotto per evitare problemi come tearing, stuttering e lag.

Prestazioni e autonomia

Il Triton 700 nella versione testata dai colleghi statunitensi ha in dotazione un processore Intel Core i7-7700HQ da 2.8 GHz non overcloccable, che consente comunque di eseguire più applicazioni in multitasking. Durante le prove abbiamo aperto 22 schede Google Chrome tra cui quelle con Twitch, Slack e TweetDeck, senza notare alcun rallentamento.

 

Con il benchmark sintetico Geekbench 4 il notebook in test ha messo a segno 14.370 punti, superando la media della categoria (10.936 punti), l'Asus ROG Zephyrus (13.391 punti con Core i7-7700HQ) e l'MSI GS63VR (14.193 punti). Per avere un termine di paragone, l'Alienware 17 con CPU overclockable Core i7-7820HK 2.9 GHz è arrivato a 14.154 punti mentre il Razer Blade Pro (Core i7-7820HK) ha chiuso la prova a  15.404 punti.

 

L'archiviazione dati è affidata a una coppia di SSD NVMe PCIe da 256 MB in configurazione RAID 0, che hanno garantito al Triton 700 un'ottima velocità di trasferimento file. Basti pensare che ha archiviato in soli 6 secondi il nostro test di duplicazione di 4,97 GB di file multimediali misti, che equivale a un transfer rate di 848,2 MBps: abbastanza per far sfigurare la media della categoria che è di 255,6 MBps. Lo Zephyrus con un SSD M.2 PCIe da 512 GB 512GB è quello che si è avvicinato di più con un transfer rate di 508.8 MBps, mentre l'AMSI GS63VR si è fermato a 254 Mbps.

 

Passiamo alla grafica, che come detto per il modello di prova è affidata a una GPU Nvidia GeForce GTX 1080 Max-Q con 8 GB (ma che per ora per il modello in vendita in Italia è limitata a una GTX 1060). Le prestazioni sono indicativamente comprese tra quella della GTX 1070 e quelle della 1080 non Max-Q. Con Orcs Attack a 1920 x 1080 pixel con dettagli Ultra abbiamo mantenuto un framerate di 32 FPS. Abbassando le impostazioni su Very High il framerate è salito a 45 FPS, mentre scalando ulteriormente su High siamo arrivati a 59 FPS.

 

Nel benchmark di Rise of the Tomb Raider a 1080p con dettagli Very High il Triton 700 ha sfornato 61 FPS, battendo facilmente la media della categoria di 35 FPS e l'Asus RoG Zephyrus (con GTX 1080 Max-Q) a 58 FPS. Non è riuscito tuttavia a dare la polvere a Razer Blade Pro (65 FPS) e al Predator 17 X (66 FPS) sempre con GPU GTX 1080.

 

Con il test di Hitman il Triton 700 ha invece raggiunto 83 FPS superando la media della categoria (59 FPS) e i 68 FPS dello Zephyrus. Anche qui l'Alienware 17 è andato oltre con 89 FPS. Passando al test di Grand Theft Auto V, il Triton 700 ha perso qualche fotogramma per strada e si è fermato a solo 59 FPS: abbastanza per superare la media di 50 FPS, ma non per dare la polvere allo Zephyrus (78 FPS) e all'Alienware 17 (82 FPS).

Se siete interessati a giocare con gli Oculus Rift o gli HTC Vive sappiate che con il Triton 700 non avrete problemi: questo notebook infatti ha totalizzato 10.7 punti nel test di SteamVR, eguagliando lo Zephyrus e posizionandosi appena sotto agli 11 punti dell' Alienware 17.

La nota dolente di questo notebook è l'autonomia: il fatto che abbiamo un sistema di raffreddamento efficiente non significa che debba avere per forza una buona autonomia. Infatti nel nostro test di navigazione web via Wi-Fi con retroilluminazione dello schermo a 100 candele la batteria ha retto solo per 2 ore e 7 minuti: meglio dello Zephyrus (1 ora e 57 minuti), ma peggio dell'MSI GS63VR (3 ore e 59 minuti), dell'Alienware 17 (2 ore e 46 minuti) e della media della categoria, che è pari a 6 ore e 21 minuti.

 

Passiamo all'efficienza del sistema di dissipazione del calore. Acer ha impiegato le ventole AeroBlade 3D, che aumentano il flusso d'aria del 35% pur occupando meno spazio all'interno della base, e cinque heatpipe. Il loro funzionamento è regolato tramite l'applicazione CoolBoost, che regola la velocità delle ventole in modo da mediare fra il rumore emesso e l'aria fresca erogata. Quest'ultima viene aspirata dalle aperture diagonali sulla fascia sopra alla tastiera, e una volta riscaldata viene espulsa attraverso le griglie di aerazione sul pannello posteriore della base, tenendo così il caldo lontano dalle mani dell'utente che idealmente sono posizionate sulla tastiera.

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Bisogna però ricordarsi di non mettere le mani sul touchpad, che dopo 15 minuti di gioco ha raggiunto una temperatura esterna di 46,1 gradi. In compenso al centro della tastiera abbiamo misurato solo 31 gradi, che è ben al di sotto della nostra soglia di comfort fissata per convenzione a 35 gradi. Altro consiglio è di evitare di tenere il Predator 700 sulle gambe: dopo i soliti 15 minuti di gameplay con Shadow of War sul fondo della base abbiamo misurato 56,1 gradi.

Le cose vanno decisamente meglio con attività meno impegnative, come la riproduzione di un video in HD in streaming: il touchpad ha raggiunto i 35 gradi, al centro della tastiera c'erano 32 gradi e sul fondo solo 37 gradi.

Conclusioni

Con il Predator Triton 700 Acer ha scommesso sulla tecnologia Max-Q per realizzare un notebook gaming differente dai modelli ordinari. Ricordando che in Italia per il momento trovate in vendita solo l'allestimento con GPU GeForce GTX 1060 e 6 GB di GDDR5, resta il fatto che potete acquistare per circa 2000 euro un prodotto decisamente più sottile e leggero di quelli ordinari. Le prestazioni non saranno spinte come quelle del modello testato dai nostri colleghi statunitensi, piuttosto saranno più vicine a quelle di prodotti come l'Asus RoG Strix GL502 VM (qui la nostra recensione completa) e l'Acer Predator Helios (qui la nostra recensione completa).

I punti fermi di cui tenere conto sono la tastiera totalmente personalizzabile e la presenza appunto della tecnologia Max-Q. Da trascurare l'autonomia, che però come abbiamo visto è attualmente un punto debole di tutti i prodotti con queste GPU, ed è sicuramente un aspetto su cui tutti i produttori dovranno lavorare.

In generale chi sceglie questo prodotto è fortemente motivato dalla trasportabilità, ed è disposto ad accettare prestazioni solo lievemente inferiori a quelle di un modello con GPU tradizionali.

Caratteristiche fisiche
Dimensioni (HxWxD) 39,3 x 26,6 x 1,89 cm
Peso 2,45 Kg
Hardware
Processore Core i7-7700HQ da 2.8 GHz
Memoria RAM 32 GB
Processore Grafico Nvidia GeForce GTX 1080 Max-Q con 8 GB
Hard Disk 2x SSD NVMe PCIe da 256 MB in RAID 0
Schermo
Dimensione 15,6 pollici
Risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel)
Connettori Video
HDMI 2.0
Display Port Si
Connettività Dati
Wi-Fi ac
Ethernet Si
Bluetooth 4.1
Connettori Dati
USB 2.0 1
USB 3.0 3+1 USB Type-C
Webcam
Risoluzione 720p
Audio
Connettore Microfono Presa jack da 3,5 millimetri
Connettore Cuffia Presa jack da 3,5 millimetri
Sistema Operativo
Windows 10 Home a 64 bit
Garanzia
Durata 2 anni
Tipologia assistenza Carry-In
Prezzo
Prezzo 2.689 euro online al netto di sconti e con GPU GTX 1060
Acer Predator Triton 700 Acer Predator Triton 700



Asus Rog Zephyrus Asus Rog Zephyrus



MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q MSI GS63VR Stealth Pro Max-Q



Asus RoG Strix GL502 VM Asus RoG Strix GL502 VM



Acer Predator Helios Acer Predator Helios




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