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Acer TravelMate X5 TMX514 Recensione


Acer TravelMate X5 TMX514
Schermo
14 pollici - 1920 x 1080 pixel
Processore
Intel Core i7-8565U.
RAM
16 GB DDR4
SSD/Disco fisso
Western Digital SN520 NVMe da 512 GB - -
Spessore/Peso
14,9 mm - 980 grammi

In queste settimane di fiere in giro per il mondo, dal Computex di Taipei all’E3 di Los Angeles, ho avuto come fedele compagno di viaggio l’Acer TravelMate X5 TMX514 (modello NX.VJ8ET.003), un notebook ultrasottile destinato alle piccole e medie imprese.

Si tratta di un prodotto estremamente valido dal punto di vista hardware, grazie a una piattaforma Intel Core “Whiskey Lake” di ottava generazione e a uno schermo IPS da 14 pollici Full HD con supporto multi-touch, ma anche molto portatile grazie al peso inferiore al chilogrammo e allo spessore di 14,9 mm.

Il Travelmate X5 non non si presenta sotto mentite spoglie ingannando chi lo usa: non nasce come un portatile per giocare o per la produttività con software di rendering o simili, bensì è dedicato a chi lavora molto sul web, rispondendo a email o navigando, oppure usa Office ed Excel. In poche parole il businessman che viaggia molto e non può fare a meno di lavorare in mobilità. O anche il redattore in giro per il mondo, e che non vorrebbe tornare a un vecchio 15,6″ di qualche anno fa – che pesantezza!

Design ed ergonomia

Il Travelmate X5 di Acer è un prodotto così leggero (meno di un chilogrammo, precisamente 980 grammi), che tante volte – abituato come detto a un vecchio 15,6 pollici di Lenovo – ho quasi dimenticato che fosse nel mio zaino, nel senso che più volte sono andato a verificare che fosse effettivamente all’interno. Il peso davvero contenuto si deve allo chassis in lega di magnesio, per uno spessore massimo di 14,9 millimetri.

Sembra quasi un prodotto a basso costo, ma invece è il contrario, con il portatile che rimane fresco nell’uso quotidiano in ogni frangente, nonostante la calura di Los Angeles o il caldo-umido asfissiante di Taipei.

Su questo prodotto, Acer ha collocato una tastiera compatta, senza numpad, con retroilluminazione bianca attivabile o disattivabile mediante il tasto funzione (Fn) e la pressione di F8. Vi ritroverete a far uso spesso e volentieri del tasto Funzione, data la dualità di alcuni tasti, e se non siete abituati questo potrebbe spiazzarvi, anche se poi non avrete più problemi con il passare del tempo.

Trattandosi di un portatile rivolto a chi scrive molto, la tastiera a isola presenta tasti con una corsa ridotta, spaziati in modo adeguato e che non emettono un’elevata rumorosità. Sopra la tastiera non abbiamo nulla, né griglie di areazione né per la casse, mentre sotto la tastiera c’è un touchpad multitouch che supporta gesture a quattro dita e che risponde molto bene agli input impartiti. È posto leggermente decentrato sulla sinistra.

Sulla destra, a distanza di qualche centimetro, c’è il sensore per le impronte digitali, utile per entrare in Windows 10 Pro senza dover inserire pin o password grazie a Windows Hello (e al chip TPM 2.0). Mantenendo l’attenzione sulla metà inferiore del TravelMate X5 TMX514 e rivolgendoci ai lati, ecco sulla destra la quasi totalità delle porte: due USB 3.0 standard (Type A), una USB Type C, una HDMI e il jack per collegare l’alimentatore.

A sinistra invece c’è il jack per cuffie/microfono e il Kensigton lock, oltre a due led per indicare l’attività del portatile o se si trovi in carica o meno. Sul fronte audio, due casse sparano il sonoro in modalità stereo da sotto il portatile, a sinistra e destra, tramite alcune feritoie. La qualità non è elevata, accettabile o poco più, ma non è richiesta una particolare fedeltà da questo tipo di soluzioni.

Il calore prodotto dall’hardware fuoriesce dalla base nella parte inferiore, tramite tre griglie, una centrale e due più avanzate e laterali. Anche in situazioni di carico non abbiamo ravvisato un’elevata rumorosità, anche perché all’interno c’è una sola ventola. Per quanto riguarda il calore sulla tastiera, si concentra nella parte destra – dove è situato il processore sormontato appunta dalla ventola. Inoltre c’è una heatpipe che corre sopra la tastiera.

Passiamo alla metà superiore del portatile. La cornice superiore è più spessa (15 mm) perché ospita una webcam (0,9 mpx) in grado di riprendere a 720p 16:9 a 30 fps. È abbastanza scadente, ma se dovete fare delle videochiamate rapide e senza alcuna pretesa di mostrare contenuti se non la vostra immagine, allora è sufficiente. Di certo ci saremmo aspettati di più dato il target a cui si rivolge il prodotto. Le cornici laterali hanno uno spessore di 9,2 mm. Lo schermo è un IPS FHD da 14”, nel nostra caso con supporto touch, reattivo e nitido, anche riducendo al minimo la luminosità per preservare la batteria.

Hardware

Il Travelmate X5 di Acer che abbiamo provato è il modello NX.VJ8ET.003, ovvero è nella sua accezione migliore: come scritto in apertura abbiamo a che fare con una piattaforma Intel Whiskey Lake, caratterizzata in questa versione da un Intel Core i7-8565U.

Si tratta di un processore con quattro core fisici e Hyper-Threading, per un totale di 8 thread, in commercio dal terzo trimestre 2018. Realizzato con processo produttivo a 14 nanometri, opera di base a 1,8 ma può accelerare fino a una punta di 4,6 GHz con carichi a singolo thread.

È accompagnato da 8 MB di cache e ha un TDP di 15 watt. Supporta fino a 32 GB di memoria DDR4-2400 oppure LPDDR3-2133 in dual-channel ed è accompagnato da una GPU integrata HD Graphics 620 che lavora tra 300 e 1150 MHz.

Nel nostro caso il processore era affiancato da 16 GB di memoria DDR4 e un SSD da 512 GB. Nello specifico un Western Digital SN520 NVMe con una capacità usabile di 476 GB.

Per quanto riguarda la parte audio, c’è un codec di Realtek, mentre la connettività – salvo adattatori – è senza fili, grazie a un chip Intel 9560NGW 802.11ac dual-band con Bluetooth 5.0. La batteria del portatile è da 36 Wh (4670 mAh) e secondo Acer garantisce fino a 10 ore di autonomia per affrontare un’intera giornata lavorativa.

Ovviamente abbiamo messo questa affermazione alla prova. Il portatile si ricarica tramite un alimentatore da 45 watt e ha un cavo fisso, non USB.

Prestazioni

Questo notebook, vista anche la piattaforma Intel Whiskey Lake che ormai conosciamo molto bene, non è votato al gaming, ma non vi aspira nemmeno. Il Travelmate X5 non nasce con velleità di cui non si può fare carico.

L’attenzione si sposta quindi nella quotidianità, nell’uso di più software in parallelo, come un browser con diverse schede aperte, Excel, Word, Photoshop e magari altri programmi in background. La configurazione del processore, con 4 core e 8 thread, è pensata proprio per far fronte a queste esigenze e non abbiamo avuto problemi in tal senso.

Durante le due fiere abbiamo dovuto lavorare molto con testi e immagini, con il browser aperto, e non abbiamo mai ravvisato grandi rallentamenti o un’esperienza negativa. Per amor di completezza abbiamo comunque fatto qualche test, in cui il portatile è comunque emerso in linea con i prodotti della sua categoria con la stessa piattaforma. Il punteggio di PCMark 10 è leggermente inferiore agli altri modelli, probabilmente a causa di uno storage più lento, ma nella quotidianità non ravviserete molta differenza.

Acer TravelMate X5 TMX514 test PCMark 10

In 3DMark Time Spy il portatile ha totalizzato 328 punti, con una media di circa 2 fps, mentre in Cloud Gate, più adatto ai portatili, si parla di 20 fps circa.

Autonomia

Oltre al prezzo, il punto dirimente per l’acquisto di un prodotto di questo genere è l’autonomiaAcer parla di un massimo di 10 ore di autonomia per affrontare un’intera giornata lavorativa e secondo noi si tratta di un’affermazione un attimo esagerata, dato che durante le nostre prove siamo arrivati un po’ sotto: nell’uso quotidiano circa 7 ore, mentre il test di batteria di PCMark 10 ha fermato le lancette a 5:32 ore.

Durante l’uso abbiamo registrato temperature sulla tastiera non eccessive. Come scritto nel corso dell’articolo, l’unica parte che si scalda è quella di destra, dove è situato il processore. In genere il portatile mantiene la CPU a circa 50/55 °C, con punte di 75/80 °C sotto carico.

Si tratta però di picchi momentanei, non prolungati e che rientrano rapidamente, almeno sempre che non facciate girare un carico al 100% costante come può essere Prime95 – ma in quel caso sareste voi ad applicare un carico senza alcun senso, per cui il sistema non è pensato.

Conclusioni

Acer TravelMate X5 TMX514 spicca soprattutto per la sua leggerezza, una caratteristica che per chi si sposta continuamente è molto importante. È un prodotto di indubbia qualità, anche se la lega di magnesio e la conseguente estrema leggerezza donano una sensazione che contrasta con l’idea di design premium. A parte questo, il prodotto è ben realizzato e in due settimane d’uso non abbiamo mai ravvisato problemi.

Il prezzo di 1200 euro circa è in linea con i prodotti della sua categoria con hardware simile, e l’autonomia per quanto non rispetti pienamente quanto affermato da Acer, è però un punto di confronto: ovviamente il notebook nelle nostre mani è stato usato costantemente per gran parte del tempo, quindi per arrivare alle 10 ore Acer ha inserito probabilmente dei periodi di standby nel conteggio. Le 5 ore e 30 minuti di PCMark 10 o le circa 7 ore ravvisate spannometricamente nell’uso quotidiano generico, sono comunque in linea grossomodo con quelli di computer con lo stesso hardware, come lo Huawei Matebook 13 2019.

Anche le prestazioni sono vicine a quelle registrate su altri notebook Whiskey Lake, e vi consentono di giostrarvi tra Word, Excel, Mail, Photoshop, Google Chrome e altri software senza problemi, ma ovviamente non si tratta né di un portatile per giocare né per la produttività pesante. Personalmente ne ho apprezzato la tastiera, che mi ha accompagnato nella scrittura di tutti i contenuti del Computex e dell’E3, la precisione del touchpad e lo schermo nitido.

Il punto è che esistono prodotti come appunto lo Huawei Matebook 13 2019 che accendono la competizione. La scelta è difficile, ma quando c’è competizione non bisogna mai lamentarsi. È vero, il Travelmate X5 si rivolge ai businessman e il Matebook ha un pubblico più generalista, ma entrambi consentono di fare pressoché le stesse cose, con le dovute differenze per quanto concerne numero di porte e/o risoluzione.

L’Acer è quindi un prodotto da valutare con attenzione, per conto nostro davvero valido, ma lo stesso riguardo va riposto anche per quanto riguarda l’offerta dei concorrenti: la stessa Acer offre lo Swift 5 e poi c’è anche il Dell con l’XPS 13 solo per rimanere sui modelli con la stessa CPU.

Nel caso del modello provato il prezzo sembra un tantino elevato rispetto alla concorrenza, ma abbiamo 16 GB di memoria e 512 GB di SSD, mentre gli altri prodotti si fermano a 8 GB (RAM) / 256 GB (SSD). A meno di 980 euro si trova il modello con 8 GB di RAM e SSD da 256 GB, che a nostro parere potrebbe rappresentare un acquisto migliore per rapporto tra qualità e prezzo, data la tipologia d’uso dei businessman e la capacità di stoccare sempre più documenti in cloud.

Acer TravelMate X5 TMX514

Acer TravelMate X5 TMX514 è un notebook ultrasottile per businessman basato su piattaforma Intel Whiskey Lake con schermo da 14 pollici IPS Full HD.


Verdetto

Acer TravelMate X5 TMX514 è un portatile leggerissimo, che offre una buona autonomia per l'uso durante la giornata di lavoro per chi usa principalmente Word, Excel, PowerPoint, il browser e Photoshop. Non permette di dilettarsi con i giochi moderni, ma non è il suo intento.

Pro

Leggerissimo; due porte USB A e una USB C; tastiera.

Contro

Webcam; autonomia non al livello dichiarato.