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Acronis True Image 2021: Backup e sicurezza informatica tutto in uno

Acronis True Image ha bisogno di poche presentazioni. È in giro da così tanto tempo che è lecito pensare sia una delle soluzioni di backup più famose al mondo. Negli anni, la concorrenza è diventata sempre più numerosa, ma True Image ha ancora una solida base di fedeli utenti che ne apprezza la solidità.

Le funzioni disponibili sono moltissime e ogni anno se ne aggiunge qualcuna, ma… quest’anno qualcosa è cambiato: invece di puntare sull’aggiornamento delle funzioni di backup, Acronis ha deciso di aggiungere un intero pacchetto dedicato alla sicurezza informatica. Antimalware, antiransomware (che era già presente nella versione 2020), filtro Web, antispyware durante le video confenreze e protezione in tempo reale.

Non che manchino delle novità alla parte di backup, come la convalida rapida dei backup più recenti, ma è ovvio che quest’anno il focus sia stato puntato su questa svolta. Del resto, sono un paio d’anni che Acronis predica che il settore della Cyber Security debba incrociare quello della protezione del dato archiviato per sfociare in una disciplina che hanno chiamato “Cyber Protection”.

Per avere un panorama più completo, quindi, delle funzionalità di True Image 2021, è una buona idea rileggersi la recensione che ne abbiamo fatto l’anno scorso, quando le novità erano più incentrate sulla parte di backup. Tutte le funzioni di quella versione sono ancora disponibili nell’edizione 2021 e il nostro giudizio su quel fronte non è cambiato. True Image è un ottimo prodotto di backup con qualche dettaglio da sistemare sul fronte dell’interfaccia.

Quando passiamo alla parte di Sicurezza informatica, però, abbiamo molte nuove cose da dire e, purtroppo, non tutte positive. Iniziamo dall’interfaccia: un punto che sembra ancora abbastanza dolente.

 

Quando l’interfaccia non collabora

Come recitava un “antico” slogan pubblicitario, “la potenza è nulla senza controllo” e ho onestamente sentito parecchio la mancanza di controllo nella gestione delle funzioni di True Image 2021.

Cliccando la tab “protezione”, si accede alla schermata dove le varie funzioni mostrano i loro risultati. Una delle funzioni più utili, aggiunta di recente, è dedicata alla valutazione delle vulnerabilità presenti sul nostro PC. Purtroppo, i risultati della scansione non figurano in nessuna voce riassuntiva, per cui l’unica cosa da fare è quella di andare a guardare spontaneamente se c’è qualcosa che non va.

Inoltre, l’elenco delle vulnerabilità non viene aggiornato quando la stessa è risolta da un aggiornamento. Quindi si vede un elenco di quello che è stato trovato ma che non corrisponde più allo stato della macchina. C’è qualcosa di più fastidioso? Sì, il fatto che la tab “attività”, riporti come “nessuna nuova vulnerabilità trovata” l’esito di una ricerca che ha rilevato una vulnerabilità già rilevata in passato, ma non corretta. Ok, non è nuova, ma vogliamo segnalare che c’è qualcosa che non va?

Lo stesso, fastidioso, comportamento lo abbiamo rilevato durante la scansione antimalware. Se viene trovato un problema in un file, questo viene messo in quarantena senza avvisarci. Considerato che il software aveva deciso di agira su di uno dei file generati da un progetto che avevamo costruito in Visual Studio, gli effetti sono stati fastidiosi.

Giudicare il funzionamento di una suite antivirus è sempre complesso perché le variabili sono davvero troppe, ma la carenza di comunicazione con l’utente che deve ricorrere a fantasia e molti clic per scoprire se è successo qualcosa, è qualcosa a cui bisogna porre rimedio. Anche perché questo è un prodotto storicamente destinato a utenti avanzati o addirittura power, quindi ben capaci di gestire le informazioni.

 

Una copertura ancora parziale

Infine, arriviamo al tema della copertura in termini di sicurezza vera e propria. Sebbene le “basi” per la protezione informatica ci siano, Acronis True Image 2021 è ancora molto meno fornito delle più comuni suite di sicurezza che si trovano abitualmente in commercio. Non ha una funzione antispam, nessuna sandbox, niente anti keylog dedicato e così via.

Ovviamente, però, sotto Windows si può avere solo una suite di sicurezza attiva per il rilevamento in tempo reale delle minacce e questo vuol dire che se vogliamo farlo fare a True Image, dobbiamo rinunciare a tutte le funzioni che non può offrire.

Una suite sempre utile, ma in transizione

Quindi la suite è un disastro? Assolutamente no. La parte di backup è solida e robusta come al solito. Anche lì c’è qualche inconsistenza nell’interfaccia e quell’abbondanza di programmi tutti inclusi senza possibilità di evitarli risulta un po’ fastidiosa, ma la gestione dei dati è ottima e molto affidabile, oltre che veloce.

Dove si sente molto il bisogno di crescere è nella parte di sicurezza, che è ancora incompleta, e nella struttura e chiarezza dell’interfaccia. Del resto, creare una suite di sicurezza di alto livello richiede tempo e Acronis ha già “corso” molto. Non escludo che in futuro prossimo possano arrivare al livello di completezza che lo scenario odierno delle minacce richiede.