Memorie

Secondo Adata e Phison il coronavirus non danneggerà il mercato delle memorie

Nonostante la preoccupazione degli esperti di marketing sul mercato attuale per via dell’epidemia di coronavirus, Adata sembra essere ottimista. Il coronavirus ha di certo smorzato l’attuale domanda da parte dei consumatori, ma il presidente di Adata Technology Simon Chen è ancora convinto che i prezzi e la richiesta di mercato di DRAM e NAND flash tornerà a salire a fine epidemia.

Secondo Simon Chen la domanda delle memorie attualmente in calo potrebbe riprendere la crescita entro maggio o giugno, sempre che l’epidemia di coronavirus rimanga efficacemente contenuta. Per quanto riguarda invece le vendite nei negozi fisici, dando uno sguardo alle condizioni attuali, dovrebbero essere compromesse dall’epidemia per quasi tutto il primo trimestre. Sempre secondo il presidente della casa taiwanese le perdite in termini economici attuali saranno coperte, o quanto meno attenuate, dalla crescita sulle piattaforme di shopping online.

Ricordiamo che i prezzi delle memorie Flash NAND sono aumentati dal quarto trimestre del 2019 e finora sono cresciuti del 30-40% circa.

Dal momento che la Cina (per cercare di contenere il coronavirus) ha recentemente esteso il tradizionale capodanno lunare, per alcune province addirittura fino a metà febbraio, ci si aspetta che le aziende di moduli di memoria che originariamente si aspettavano di godere di forti incrementi sugli ordini, vedranno tutto questo slittare di qualche mese.

Al momento i prezzi delle memorie DRAM e NAND Flash non sono cambiati di molto, ma bisognerà vedere nei prossimi giorni cosa accadrà.

Alla fine del 2019, i ricavi mensili di Adata sugli SSD sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente e hanno rappresentato oltre il 30% dei ricavi complessivi dell’azienda. Poiché le società di datacenter hanno iniziato a rifornirsi di SSD e la domanda da parte dei produttori di smartphone 5G e degli utenti PC che abbandonano i vecchi HDD per passare a SSD inizia a crescere, la memoria NAND flash potrebbe iniziare ad avere problemi di shortage già nella prima metà del 2020.

Anche Phison non sembra troppo preoccupata. KS Pua, CEO dell’azienda taiwanese, ha affermato che il coronavirus potrebbe avere un impatto sulla domanda interna nel breve termine, tuttavia Phison sarà in grado di coprire la domanda. Sempre secondo il CEO, le stime per il primo trimestre 2020 rimangono positive.

Diversa sembra invece l’opinione di SK Hynix, azienda con sede in Corea, che è cauta circa l’impatto dell’epidemia e, credendo che il mercato sarà pieno di incertezze, sta adottando strategie di produzione e investimento prudenti.

L’azienda sta anche progettando di tagliare il suo CapEx (le spese in conto capitale) per il 2020, principalmente a causa di varie preoccupazioni circa l’impatto del coronavirus sul mercato cinese. Il CapEx di SK Hynix è già sceso del 25% anno su anno a circa 11,43 miliardi di dollari nel 2019.