CPU

AMD e Facebook insieme per progettare una nuova CPU?

AMD sarebbe al lavoro su un nuovo system on chip di classe server commissionato da Facebook. Secondo una fonte vicina al progetto, il nuovo chip personalizzato sarebbe basato su architettura ARMv8-A a 64 bit. La realizzazione sarebbe in carico alla divisione Enterprise Embedded and Semi-Custom (EESC).

Non ci sono altri dettagli in questo momento, ma se l’indiscrezione venisse confermata si tratterebbe di un’opportunità importante per AMD per riguadagnare quote di mercato nel settore, partendo dal social network con più utenti al mondo, ospitato su moltissimi datacenter e un numero sterminato di server.

amd chip facebook

Intel, da qualche tempo, sta realizzando chip Xeon personalizzati sulle richieste dei propri clienti, come Amazon e la stessa Facebook. Questo perché ormai ci sono esigenze particolari, differenti in base al servizio che si deve offrire, e quindi sono necessari processori con caratteristiche migliori sotto determinati aspetti dell’architettura rispetto alle soluzioni “comuni”.

Ipotizziamo che questo progetto congiunto tra Facebook e AMD ruoti attorno alla nuova architettura K12 di AMD, attesa per il 2016, con opportune modifiche. K12, secondo le informazioni note, sarà un’architettura ARM “modificata” dall’azienda, ma al momento non sappiamo su quale base (Cortex-A72 o successivi?).

AMD Opteron 6344 AMD Opteron 6344

Nel presunto chip per Facebook potrebbe rientrare qualche proprietà intellettuale del social network, al pari di quanto fatto ad AMD con Sony per il chip centrale della console PS4. Il business semi-custom è per l’azienda statunitense un’importante fonte d’introiti, ma al momento le uniche soluzioni che ha partorito sono i chip delle console next-gen.

L’apertura ad altri mercati potrebbe migliorare nettamente la posizione finanziaria di AMD, un’azienda che in questi anni ha faticato a rimanere a galla e che ora, con il nuovo CEO Lisa Su, ha tutta l’intenzione di battere nuove strade per il rilancio. Guadagnarsi la fiducia di Facebook potrebbe avere un effetto a catena non indifferente. Restiamo in attesa di possibili sviluppi.