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AMD EPYC, il prossimo anno la quota di mercato arriverà al 5%?

Di recente AMD ha parlato dei processori EPYC di seconda generazione (“Rome”) e ha siglato una serie d’importanti accordi con realtà del settore server, come Amazon AWS, per l’impiego delle proprie CPU. Al momento però la differenza di quota di mercato con Intel rimane ampissima, anche se ovviamente in diminuzione – AMD è tornata nel settore solo da 2 anni, quindi è partita dallo 0%.

Stando a DRAMeXchange, divisione di TrendForce, Intel ha assorbito il 98% delle consegne totali di CPU server nel 2018, il che lascia ad AMD all’incirca il 2%. “Per il prossimo anno la quota di CPU server AMD dovrebbe arrivare fino al 5%, dopo l’introduzione dei processori a 7 nanometri sul mercato“.

“Intel rimarrà leader del mercato delle CPU sever”, ha spietato Mark Liu, senior analyst di DRAMeXchange, sottolineando una cosa piuttosto scontata. Per AMD il 2019 potrebbe però essere l’anno della maturità, quello in cui conferma a tutti gli attori del mercato che è lì per restare e fa le cose sul serio.

L’occasione di guadagnare terreno c’è tutta, dato che Intel non passerà a una nuova architettura e a un processo produttivo differente prima del 2020. Da non dimenticare inoltre che la casa di Santa Clara sta attraversando un periodo di shortage produttivo, e per quanto abbia dato priorità proprio agli Xeon, potrebbe comunque avere qualche carenza sotto quel profilo.

L’ultima indagine di TrendForce riporta che la piattaforma Intel Purley Gen 1 (Skylake) potrebbe raggiungere una quota del 65% entro fine anno. La seconda generazione attesa il prossimo anno, nome in codice Cascade Lake, sarà tuttavia prodotta nuovamente a 14 nanometri e non dovrebbe debuttare prima della seconda metà del 2019, mentre alla fine dello stesso anno arriveranno anche le soluzioni Cascade Lake Xeon-AP (Advance Performance).

Secondo gli analisti, i processori AMD EPYC di seconda generazione Rome “dovrebbero entrare in produzione nel primo trimestre e potrebbero arrivare sul mercato nella seconda metà del prossimo anno”, riuscendo a offrire più core e un bandwidth di memoria maggiore rispetto alle proposte di Intel.