Computer Portatili

AMD le prova tutte, un ultrabook per sfidare Intel e i tablet

AMD vuole entrare in competizione con gli ultrabook di Intel. Fra un mese potrebbe essere pronta un’APU fabbricata ad hoc per gli ultrasottili, con grafica Radeon integrata per offrire un elemento di differenziazione rispetto ai prodotti di Intel. Lo ha dichiarato Slattery Brian, country manager di AMD per Australia e Nuova Zelanda, precisando che il primo prodotto potrebbe già essere disponibile il mese prossimo.

Gli ultrasottili con APU AMD potrebbero arrivare a inizio 2012

Slattery non è entrato nei particolari, ma si può supporre che i nuovi prodotti AMD siano una variante dell’APU Fusion (Brazos) annunciata lo scorso gennaio, che a quanto pare ha avuto un buon successo su prodotti come il Pavilion dm1 di HP

Si può ipotizzare l’uso del processo produttivo a 28 nanometri, magari quello di TSMC. D’altronde nessuno dei notebook basati su piattaforma Fusion è abbastanza sottile e leggero da competere ad armi pari con gli ultrabook.

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Il manager australiano ha omesso anche di raccontare i particolari del progetto nel suo insieme, e perciò manca più di un tassello per avere una visione completa di cosa AMD abbia in mente. Intel per far partire il progetto ultrabook ha dovuto disegnare in ogni dettaglio i portatili, imporre specifiche restrittive e convincere i produttori di notebook a buttarsi in questa avventura.

AMD non sembra intenzionata a seguire l’esempio di Intel e a quanto pare si limiterà a recapitare una reference board per la piattaforma. Slattery ha infatti precisato che i produttori “possono fare ciò che vogliono con la nuova APU”. Insomma, sembra riconfermata la politica liberale che l’azienda ha seguito finora. 

Si ipotizza che la nuova APU sarà una variante di quella Fusion annunciata a gennaio, magari a 28 nanometri

Resta infine da capire se il nuovo amministratore delegato Rory Read abbia intenzione di scendere in campo anche in settori come tablet e smartphone, o se la nuova strategia di AMD sia limitata solo agli ultrabook. C’è da augurarsi di no, altrimenti i buoni propositi di allontanarsi dalla mentalità “AMD contro Intel” potrebbero finire nel nulla.