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AMD pensa di rimandare Zen 3 al 2021? [Aggiornata]

Aggiornamento

Com’era lecito aspettarsi la società è venuta a sapere di queste indiscrezioni e ha voluto subito smentirle in maniera categorica e ufficiale. L’architettura Zen 3 e i processori basati su di essa sono attesi per la fine del 2020, come programmato in origine dal colosso di Sunnyvale; niente rinvii quindi, né a causa di ritardi nella produzione né per una presunta volontà di AMD stessa di rallentare il ritmo, complice la poca competizione offerta al momento dal mercato.

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Precedenti rumor segnavano sul calendario l’ipotetica uscita delle future CPU di AMD basate su Zen 3 intorno al mese di settembre di questo anno. A quanto pare però, qualcosa ha cambiato i piani generali: al momento la causa sembrerebbe essere la scarsa competizione sul mercato attuale.

La notizia ci giunge dal portale digitimes, fonte molto attendibile, che riporta difatti come AMD per via della “mancanza di concorrenza” potrebbe slittare a gennaio del 2021 la presentazione delle CPU Zen 3. Precisamente potrebbe farlo al prossimo CES 2021. Precisiamo che, nonostante la provenienza, si tratta di un rumor quindi prendete quindi le seguenti informazioni con le dovute cautele.

La fotografia della situazione attuale, mostra il produttore di Sunnyvale ad un +85% nella quota di mercato sul fronte Europeo. Un importante risultato se pensiamo inoltre che le schede madri basate su Chipset B550 e A520 devono essere ancora lanciate sul mercato, chipset che sicuramente rafforzeranno la quota di mercato di AMD per via della spinta ulteriore che daranno all’attuale generazione di processori. A completare poi il quadro, anche le future APU di fascia bassa, nome in codice “Renoir”.

Intel nel frattempo, come vi abbiamo riportato in queste ultime settimane, potrebbe addirittura non essere in grado di portare le sue future CPU desktop Rocket Lake-S a 14nm entro la fine dell’anno.

AMD quindi continuerà a beneficiale per ancora un po’ di tempo dell’attuale generazione di processori, visto l’andamento di mercato positivo. Mercato che di contro non ha favorito il Team Blue, che con le vendite dei processori di decima generazione non è riuscita a spaventare la diretta avversaria. A sostenere lo slittamento per i futuri processori Ryzen 4000 vi è anche la mossa di marketing fatta con i processori 3000XT che dovrebbero apportare diversi miglioramenti, tra cui l’aumento delle frequenze, così da competere ancor più con le prestazioni single-core di Intel.

Tornando sulla futura generazione di processori desktop basati sull’architettura Zen 3, sappiamo che la famiglia Ryzen 4000 utilizzerà il nodo produttivo a 7nm EUV di TSMC. Sempre dal portale cinese però, qualcuno avanza un’ipotesi che vedrebbe AMD sostituire il processo produttivo, saltando direttamente ai 5nm EUV. Intel nel frattempo, solo alla fine del 2021 porterà in commercio i processori Alder Lake con tecnologia a 10 nanometri.

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