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AMD potrebbe tornare all’utile in autunno

Ricordate che AMD prometteva che sarebbe tornata all'utile nel terzo trimestre di quest'anno? Sembra difficile, soprattutto considerando che la compagnia ha registrato perdite in otto degli ultimi nove trimestri, compresa l'ultima da 269 milioni di dollari nel Q2 2008. L'utile però non dovrebbe arrivare dalla vendita di prodotti bensì dalla creazione del nuovo "Asset Light".

Si è parlato molto del ritorno all'utile di AMD che, come dato aggregato, ha perso 5,14 miliardi di dollari in sette trimestri. Gli esperti hanno stimato che, per tornare in utile, AMD deve fatturare non meno di 2 miliardi di dollari a trimestre. A seguito di alcuni tagli ai costi, tra cui molti licenziamenti, la stima è stata rivista in 1,6-1,7 miliardi, con AMD che cerca di ridurre ulteriormente il valore di break even a 1,5.

Il break even è il prerequisito perché la compagnia annunci l'anticipato concetto di "Asset Light", ovvero la suddivisione in due aziende, una prettamente manifatturiera e una dedicata a ricerca e sviluppo, priva di impianti industriali.

Nonostante i numeri legati alla produzione di Opteron migliorino e l'arrivo delle nuove ottime schede video di ATI stia riscuotendo successo, abbiamo tuttora qualche dubbio sul fatto che le vendite ordinarie possano portare AMD al pareggio o addirittura all'utile. Anche considerando i prezzi molto aggressivi dei processori Phenom e l'impressione che la piattaforma per notebook Puma non farà grossi sfaceli nel periodo di back to school.

Come anticipato però non saranno le vendite ordinarie ad aiutare ad aumentare i fatturati. AMD infatti ha recentemente venduto le sue attrezzature per lavorare sui wafer da 200 mm a JSC Angstrem, un produttore di semiconduttori russo che già aveva acquisito attrezzature per CMOS a 130 nm dalla Fab 30 di Dresda per 190 milioni di dollari. AMD non ha rivelato l'importo della vendita, ma Anatoly Soukhaparov, CEO di Angstrem ha dichiarato che la società russa ha ricevuto un prestito di 815 milioni di euro, la maggior parte dei quali vanno a coprire l'acquisto da AMD. Angstrem diventerebbe inoltre un grosso cliente di AMD, dalla quale acquisterebbe parti prodotte a 90 nm.

Possiamo quindi stimare che AMD abbia ricevuto una somma di circa 600 milioni di dollari, di cui 190 imputabili al secondo trimestre e 400 al terzo. Alcuni potrebbero considerare queste vendite per tornare in utile come dei "trucchi", ma se il risultato finale è allontanare l'azienda dallo spettro della cessione, ben venga qualsiasi espediente.