Schede Grafiche

AMD Radeon e il supporto al ray tracing, quando una traduzione sbagliata crea un equivoco

David Wang, Senior Vice President of Engineering del Radeon Technologies Group (RTG) di AMD, ha dichiarato alla testata giapponese 4Gamer che l’azienda sta lavorando per supportare la nuova API DirectX Raytracing (DXR) di Microsoft, un pilastro fondamentale della tecnologia ray tracing in tempo reale nei videogiochi.

Wang ha affermato (premettendo che si tratta di una mera opinione personale) che attualmente AMD è concentra sull’accelerazione di ambienti offline per la produzione in CG (computer grafica, ndr) tramite Radeon ProRender, un tool gratuito. Per quanto riguarda invece il supporto delle GPU Radeon per il gaming al ray tracing, Wang non si è espresso, e ha invece semplicemente affermato una cosa ovvia, ovvero che la tecnologia si diffonderà solo quando sarà riproducibile anche dalle schede di fascia bassa.

Alcuni siti, erroneamente (Google Translate dal giapponese all’inglese/italiano può giocare brutti scherzi), hanno riportato che AMD supporterà la tecnologia solo quando potrà offrirla anche nella fascia bassa, il che non è corretto. Wang non ha proprio fatto riferimento ai piani della casa di Sunnyvale in merito. Fortunatamente il sito OC3D ha contattato un giapponese madrelingua per tradurre l’intervista di 4Gamer.

Non è chiaro quindi se le prime GPU Navi attese per il prossimo anno supporteranno l’API di Microsoft, permettendo di godere di buone prestazioni in ray tracing anche in fasce di prezzo ben inferiori a quelle presidiate dalle GeForce RTX di Nvidia.

È chiaro che il ray tracing in tempo reale impiegherà degli anni per diventare una tecnologia alla portata di tutti: per ora Nvidia lo supporta nella fascia alta e si mormora che i futuri modelli di fascia media e bassa in arrivo nei prossimi mesi non offriranno supporto alla tecnologia, in quanto non avrebbero la potenza necessaria per gestirla.

Stando a quanto visto finora, il ray tracing ha un grande impatto, tanto che non sembra possibile andare oltre il Full HD anche con una RTX 2080 Ti per avere un frame rate adeguato. Questo è però quanto si è potuto apprendere alla Gamescom di agosto, con giochi e driver non ancora del tutto ottimizzati.

È comprensibile che malgrado l’attenzione (o usando l’inglese sarebbe meglio dire “hype”) sollevata da Nvidia su questa tecnica di rendering, AMD non abbia tutta questa fretta di rispondere, considerando che la quasi totalità dei giochi in uscita previsti al momento adotta la rasterizzazione come tecnica di rendering, e non la soluzione ibrida proposta da Nvidia e dal resto dell’industria. Le decisioni di acquisto dei giocatori sono ancora dettate dalle prestazioni pure nei giochi “tradizionali” dal rapporto delle schede in relazione al prezzo di vendita, aspetti che almeno al momento AMD sembra considerare con maggiore attenzione.