CPU

AMD Ryzen Balanced, nuovo profilo energetico per Windows 10

AMD sta limando i problemi di gioventù della piattaforma Ryzen. L'azienda ha pubblicato il nuovo profilo energetico "AMD Ryzen Balanced" per Windows 10, grazie al quale riduce timer e soglie per le transizioni tra i P-state, facilitando un più rapido aumento della frequenza in base al carico.

cpu ryzen

Con il nuovo profilo l'azienda statunitense disabilita anche il "core parking", permettendo ai core di non entrare in uno stato di idle troppo profondo – se non necessario. Una volta scaricato, non vi resta che estrarre il file e fare doppio clic. Windows vi chiederà di confermare l'installazione di Ryzen_Balanced_Plan.ppkg e successivamente il profilo apparirà insieme agli altri (vedi immagine).

amd ryzen balanced

In questo modo AMD ha creato un profilo "cotto e mangiato" che i possessori di sistemi Ryzen non devono far altro che installare. Come si può vedere dal grafico, il risultato che si ottiene non è miracoloso: a seconda del titolo il profilo offre prestazioni alla pari, poco sotto o poco sopra a quelle di High Performance.

amd ryzen balanced prestazioni
Prestazioni con il profilo Ryzen Balanced vs. High Performance. Fonte: AMD, clicca per ingrandire

Questo è però solo un primo passo. AMD intende integrare il profilo energetico nei driver per le piattaforme Ryzen, in modo che diventi il piano di default su tutti i PC Windows 10 con le nuove CPU. Per quanto riguarda i consumi, l'azienda sottolinea che il piano "non cambia il modo in cui il processore gestisce gli stati idle a basso consumo, chiamati CC-States".

AMD spiega anche che i software di terze parti, al momento, non riescono a riportare la frequenza corretta quando i core si trovano in uno stato di idle profondo. Di conseguenza riportano l'ultimo P-state noto. "Se vedete frequenze di idle tra 3200-3400 MHz potete essere virtualmente sicuri che il core è effettivamente in uno stato dormiente", aggiunge AMD.

Perché serve AMD Ryzen Balanced?

Al debutto dei processori Ryzen 7 la casa di Sunnyvale fece subito che era necessario impostare il profilo High Performance (Elevate Prestazioni) nelle opzioni energetiche di Windows 10 per ottenere le prestazioni più alte dalla rinnovata architettura di calcolo.

Test interni e indipendenti hanno dimostrato che il profilo di base di Windows 10, quello "Bilanciato" (Balanced), restituisce prestazioni inferiori. Questo si deve a come avviene la transazione dagli stati P-state più profondi a quelli più alti. A seconda del carico di lavoro imposto dal software in funzione, infatti, il processore può trovarsi in un determinato P-state (una precisa combinazione di frequenza e tensione), che però deve cambiare rapidamente (1 millisecondo nell'architettura Ryzen) in base alle variazioni di carico.

Con il profilo Bilanciato, che ricerca un equilibrio tra consumi e prestazioni, queste transizioni non solo richiedono il raggiungimento di soglie maggiori per essere innescate, ma anche più tempo. Con il profilo Elevate Prestazioni, invece, ciò non avviene. In secondo luogo il profilo Bilanciato cerca di "parcheggiare", se possibili, tutti i core logici oltre il 10%.

Ad esempio su un Ryzen 7 1800X con 16 thread, il processore logico 0 (core fisico) e quello 1 (core SMT) rimangono vigili, mentre i rimanenti 14 processori logici possono essere spenti in ogni momento. Riattivare questi core ha un "prezzo", una maggiore latenza, che può tradursi in minori prestazioni.

Altri correttivi

AMD ha confermato la presenza di specifiche ottimizzazioni per Ryzen nella patch Brettonia di Total War: Warhammer (ne abbiamo parlato ieri), con un aumento delle prestazioni di circa il 10%. L'azienda ha anche annunciato che l'11 aprile (data di debutto di Ryzen 5) arriverà Ryzen Master 1.0.1. Questa versione del software di overclock e monitoraggio della CPU integrerà alcuni cambiamenti importanti.

ryzen master
AMD Ryzen Master, clicca per ingrandire

Per prima cosa il software riporterà la temperatura di giunzione anziché tCTL (T Control), "rimuovendo automaticamente la compensazione sui processori 1800X, 1700X e 1600X". Il sensore tCTL, infatti, è derivato dalla temperatura di giunzione (Tj) – il punto in cui s'interfacciano die e heatspreader – ma può essere compensato su alcuni modelli di CPU in modo che tutti i modelli sulla piattaforma AM4 abbiano lo stesso valore tCTL massimo. Ad esempio Ryzen 7 1700X e 1800X avevano un offset di +20 °C tra la temperatura tCTL riportata e l'effettiva temperatura Tj.

In secondo luogo in fase d'installazione Ryzen Master non richiederà più l'attivazione di HPET (High Precision Event Timer), ma solo su sistemi con BIOS dotati di AGESA 1.0.0.4.

AMD Ryzen 7 1700 AMD Ryzen 7 1700



AMD Ryzen 7 1700X AMD Ryzen 7 1700X



AMD Ryzen 7 1800X AMD Ryzen 7 1800X