CPU

AMD Trinity arriva il due ottobre con le Radeon HD 7000

Le APU AMD Trinity arriveranno il prossimo due ottobre. L'informazione non è definitiva ma quasi, come fa notare il sito Semiaccurate; AMD ha scritto recentemente in una newsletter che "il due ottobre segna l'inizio di un eccitante nuovo capitolo nella storia dei processori moderni!". Una frase ambigua, ma sufficiente per far pensare alle APU di nuova generazione.

A questo indizio si aggiunge inoltre il fatto che Gigabyte ha recentemente introdotto due nuove motherboard, la GA-F2A85X-UP4 e la GA-F2A875M-D3H, dedicate proprio alle APU Trinity. Come abbiamo visto qualche settimana fa, poi, le nuove APU includono quattro famiglie di processori (A4, A6, A8 e A10), con prezzi che dovrebbero oscillare tra 60 e 130 dollari al dettaglio. Si tratterà in tutti i casi di prodotti basati sull'architettura Piledriver, l'evoluzione di Bulldozer, e non mancheranno processori della serie K, cioè con il moltiplicatore sbloccato.

AMD Fusion

Le APU in questione sono dual o quad-core, con frequenze base da 2,4 a 3,8 GHz, e da 3,7 a 4,2 GHz in TurboBoost. Il core grafico integrato sarà invece derivato dalla famiglia Radeon HD 7000, e il socket sarà l'AMD FM2.

Se la data del due ottobre resta ancora da confermare, seppure quasi certa, è invece definitiva la scelta del 23 dello stesso mese per la presentazione delle CPU AMD FX. Anche in questo caso siamo di fronte ad architettura Piledriver a 32 nm, usata però per CPU più potenti e votate alle prestazioni (fino a otto core), indirizzate a consumatori più esigenti ma attenti al prezzo.

Con le nuove APU in ogni caso AMD fa un nuovo passo sul sentiero imboccato ormai qualche anno fa, e diretto alla realizzazione di processori più integrati e votati alla parallelizzazione (La Storia di AMD Fusion: com'è nato, cos'è e dove ci porterà). Una scommessa azzardata che proprio nell'ultimo anno ha cominciato a dare i suoi frutti: l'evoluzione dei software più diffusi e la diffusione di OpenCL e OpenGL sta infatti cominciando a ripagare gli sforzi di AMD, che in alcuni contesti può fare meglio di Intel a parità di prezzo.

Le nuove APU sostituiscono l'attuale Llano

Il vantaggio di AMD è che i software sono sempre più parallelizzati, capaci cioè di sfruttare al meglio la presenza di molti core. Questo le dà un vantaggio, perché l'azienda può offrire più core a parità di prezzo, mentre Intel ha una migliore efficienza energetica con software meno parallelizzati. La diffusione di OpenCL e OpenGL inoltre avvantaggia la più potente grafica integrata AMD. Non è certo il caso di pensare che AMD abbia già vinto gli scontri futuri.

Vedremo quest'ultimo tema in un articolo di prossima pubblicazione, che vi raccomandiamo se siete interessati all'evoluzione dei microprocessori.