Computer Portatili

Anche i netbook frenano, fine di un’epoca?

Sembra che persino i netbook comincino a risentire della crisi. A sentire i principali produttori, infatti, le previsioni sulla crescita sono state disattese, nel primo trimestre del 2009. Difficile capire esattamente che cosa significhi, ammesso che significhi qualcosa, oltre al fatto che i consumatori hanno sempre meno potere d'acquisto.

Acer non ha raggiunto i 2 milioni di Aspire One che si aspettava, Asus si è fermata a 900.000 EEE Pc, mentre se ne aspettava 1 milione, ed MSI si è dovuta accontentare di 200.000 netbook della serie Wind. Un calo sensibile, soprattutto rispetto all'ultimo trimestre del 2008. Le aziende hanno preferito non commentare i dati.

Le ragioni di questo rallentamento possono essere molte: c'è la crisi, ma anche il fatto che il primo trimestre è sempre piuttosto fiacco. Il "fenomeno" netbook, inoltre, non si è ancora diffuso del tutto nei mercati emergenti, e in ogni caso le difficoltà riguardano tutto il mercato dei computer, non solo questo settore.


Non ci sarà tempo per rimpiangere i netbook, saremo tutti occupati a inseguire la prossima moda.

O magari può darsi che gli utenti inizino a vedere i limiti dei netbook, anche grazie ai feedback di chi già ne possiede uno, e non ne è del tutto, o per niente, soddisfatto.

Comunque stiano le cose, questo primo trimestre con il freno tirato potrebbe dare inizio all'inevitabile evoluzione di questi prodotti, che andranno a somigliare sempre più ai notebook, per poi scomparire del tutto, inseguiti alle spalle da smartphone e handheld in generale.

Acer ed MSI hanno già fatto sapere, infatti, che ridurranno gli investimenti nel settore netbook, per concentrarsi sugli ultraportatili, che potrebbero essere commercializzati a prezzi più competitivi di quelli attuali.

Asustek, da parte sua, ha deciso di orientare il suo sviluppo basandosi sulle preferenze degli utenti: schermo da 10 pollici in su, prestazioni maggiori, e caratteristiche più complete. Se queste dichiarazioni non si traducono in "notebook", allora qualcuno dovrà inventarsi un'altra novità.