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Apple corregge iWork 2013: è gratuito ma fatto male

Con la nuova versione di iWork Apple ha scontentato molti utenti, infastiditi dal fatto che Pages e Numbers hanno perso diverse funzioni anche essenziali. E così l'azienda di Cupertino ha deciso di metterci la classica pezza, e ripristinare almeno in parte le capacità dei programmi per OS X– che sono diventati recentemente gratuiti.

"Nel riscrivere queste applicazioni" si legge sul sito Apple "alcune funzioni di iWork 09 non erano disponibili con la pubblicazione iniziale. Abbiamo pianificato di rimetterne alcune nelle prossime versioni, e continueremo ad aggiungerne di nuove regolarmente".

Tra le funzioni che torneranno troviamo, in Pages, la barra degli strumenti personalizzabile, il righello verticale, il conteggio delle parole, le scorciatoie da tastiera per gli stili e altro. Anche Numbers avrà di nuovo la barra degli strumenti personalizzabile, uno zoom migliore e altre funzioni. Simili anche i miglioramenti di Keynote. L'elenco completo è sull'apposita pagina del sito di Apple.

L'azienda fa inoltre notare che è possibile continuare a usare le versioni di iWork precedentemente installate che non sono state cancellate dall'aggiornamento (Applicazioni>iWork 09). Sarà tuttavia necessario convertire i nuovi file al formato precedente, prima di poterli usare con la vecchia versione di iWork: per farlo si può usare la funzione specifica del menu File.

Apple afferma quindi che si tratta di un piccolo incidente dovuto alla riscrittura delle applicazioni, e non ci sono ragioni per dubitarne. È vero tuttavia anche un altro fatto, vale a dire che l'azienda di Cupertino spinge sempre di più verso la semplificazione, come e più di altri, forse troppo. Basta pensare al recente caso (2011) di Final Cut Pro, applicazione che appunto fu semplificata eccessivamente e provocò lamentele del tutto simili a quelle relative oggi a iWork.

Anche allora Apple dovette correre ai ripari in un secondo momento (Apple Final Cut Pro X si aggiorna per diventare accettabile), ma evidentemente non ha imparato la lezione: la semplificazione sarà anche una cosa fantastica, ma non la si può inculcare a forza – soprattutto a persone che certi programmi li usano per lavorare. E soprattutto, semplificare un software deve significare per forza amputarne dei pezzi?