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NUVIA, la startup che sfida Intel e AMD parte male: Apple denuncia il cofondatore

Apple ha denunciato Gerard Williams III, ex chief architect dei SoC della casa di Cupertino degli ultimi anni e firmatario di almeno 60 brevetti.

Williams ha appena avviato insieme a Manu Gulati e John Bruno una startup chiamata NUVIA che punta a competere con Intel e AMD nel settore datacenter con un processore chiamato Phoenix, probabilmente basato su un’architettura ARM personalizzata.

Da sinistra a destra: John Bruno, SVP of System Engineering; Gerard Williams III, CEO; Manu Gulati, SVP of Silicon Engineering.

Gerard Williams III ha lasciato Apple nel mese di febbraio, ed è stato denunciato per aver pianificato o intrapreso attività che sono “in competizione o direttamente relazionate al business di Apple o ai suoi prodotti”, infrangendo così i termini del suo contratto di lavoro.

Apple ritiene che Williams abbia nascosto il fatto che si stava preparando a lasciare l’azienda per iniziare la propria attività, attingendo a quanto appreso nelle fila del produttore di iPhone per creare la sua startup. La casa di Cupertino inoltre ritiene che Williams abbia cercato di sottrarle personale per creare la sua creatura. Il tutto violando i termini del suo contratto.

Tim Cook e compagni affermano inoltre che Williams abbia creato NUVIA nella speranza di essere acquisto da Apple per produrre i futuri sistemi per i suoi datacenter. “Sfortunatamente, piuttosto che sfruttare la tecnologia su cui stava lavorando per Apple, Williams ha segretamente considerato come cogliere l’occasione di sfruttare quella tecnologia di Apple”.

“Williams si vantava di aver avviato una nuova società con la tecnologia su cui stava lavorando in Apple, una tecnologia di cui credeva Apple avrebbe avuto bisogno, non lasciando altra scelta che acquistarla”. Apple vuole ora un’ingiunzione e un risarcimento danni.

Williams ovviamente la pensa diversamente: la clausola di non competizione con Apple non sarebbe applicabile ai sensi della legge della California – poteva quindi creare la startup e reclutare personale durante il suo lavoro in Apple – e a sua volta ha accusato la casa di Cupertino di aver monitorato illegalmente i suoi messaggi di testo, che di conseguenza non possono essere usati come prove.

Un’udienza sul caso è prevista per il 21 gennaio 2020.