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Apple MacBook Pro Retina da 15 pollici: bello e potente ma l’autonomia delude

Pagina 1: Apple MacBook Pro Retina da 15 pollici: bello e potente ma l’autonomia delude

Introduzione

Il MacBook Pro 15" con display Retina è fra i prodotti più interessanti dell'azienda di Cupertino. Come tutti gli altri prodotti di Apple che hanno esordito a giugno questo notebook beneficia di un processore Ivy Bridge e della connettività USB 3.0, ma l'attenzione è tutta per lo schermo IPS Retina da 2880 x 1800 pixel, con densità di 220 pixel per pollice e angolo di visualizzazione di 178 gradi.

MacBook Pro 15" con display Retina – clicca per ingrandire

Oltre a questo componente, che analizzeremo a fondo nell'analisi specifica, il nuovo MacBook Pro presenta una linea ultrasottile (spessore di 1,8 centimetri) e un peso di 2,02 chilogrammi che è contenuto considerata la presenza di un pannello da 15,4 pollici. Gli altri prodotti in gamma con un display di pari dimensioni infatti pesano 2,54 chilogrammi e hanno uno spessore di 2,41 centimetri. Merito anche della mancanza del masterizzatore DVD, che al contrario dei MacBook Pro ordinari nel Retina è stato soppresso.

Sono invece identici in tutta la gamma Pro l'architettura unibody con telaio in alluminio, la tastiera a isola con i tasti di colore nero e gli altoparlanti ai lati, e il touchpad fra i più grandi in circolazione.

Come avevamo già evidenziato nella notizia di annuncio, la principale controindicazione di questo prodotto è il prezzo: il modello che abbiamo provato, con CPU Core i7 a 2.6 GHz, 8 GB di memoria e SSD da 512 GB costa 2929 euro. Per risparmiare si potrebbe puntare alla versione entry level, con CPU Core i7 a 2.3 GHz, 8 GB di RAM e SSD da 256 GB, disponibile a 2299 euro: comunque troppo per le tasche di molti.

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È poi da tenere in conto che volendo spingere al massimo la configurazione i costi salgono in modo esagerato: per espandere la memoria a 16 GB bisogna aggiungere al conto altri 200 euro, per munirsi di un'unità SSD da 768 GB al posto di quella da 512 GB prevista nella dotazione base (operazione da fare per forza all'acquisto) bisogna mettere in preventivo altri 500 euro. Per passare dalla CPU a 2.6 GHz a quella leggermente più veloce da 2.7 GHz ci vogliono altri 270 euro, arrivando alla fine a un totale di 3899 euro.

Il tutto senza tenere conto dell'adattatore da Thunderbolt a Gigabit Ethernet (29 euro) e di quello mini DisplayPort/VGA (altri 29 euro) che probabilmente serviranno considerata la mancanza di questi due connettori d'uso diffusi. Se ne valga o meno la pena valutate voi.