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Apple nei guai per la sua butterfly keyboard

A quanto pare, presto Apple dovrà rispondere dei disagi causati agli utenti dall’impiego della tanto criticata “butterfly keyboard” in vari modelli di notebook. Infatti, come riferito da The Verge, il giudice Edward Davila ha dato il via libera alla “class action” in sette diversi stati (California, New York, Florida, Illinois, New Jersey, Washington e Michigan) che coinvolge tutte le persone che hanno acquistato un modello di Macbook tra il 2015 ed il 2017, MacBook Pro tra il 2016 e 2019 e MacBook Air tra il 2018 ed il 2019. Apple si è opposta a tale decisione, affermando che la causa non dovrebbe coinvolgere tutte le modifiche apportate al meccanismo della tastiera. Ma, stando ai querelanti, tutti i vari modelli di “butterfly keyboard” presentano gli stessi problemi, derivanti da una errata progettazione del sistema.

MacBook Air

Nel caso non ne foste a conoscenza, la “butterfly keyboard” era stata pensata per sostituire i classici switch a forbice, utilizzati per tantissimi anni da vari produttori. I nuovi switch erano stati progettati per offrire una corsa dei tasti più corta ma, come è stato in seguito scoperto da moltissimi utenti di tutto il mondo, la soluzione presentava un problema importante. Nel malaugurato caso in cui delle particelle di polvere restavano intrappolate sotto ai tasti, il risultato era quelli di rendere suddetti tasti praticamente inutilizzabili, dato che la loro pressione poteva non essere registrata o registrata più volte consecutivamente. Apple ha cercato di risolvere il problema con conseguenti revisioni che hanno diminuito la sua insorgenza, ma senza mai arrivare ad una risoluzione definitiva, che si avuta solo con un cambio completo della tastiera e passando alla recente “Magic Keyboard”.

MacBook Pro 15 2019

I membri della “class action”, inoltre, sostengono che la compagnia di Cupertino sapesse che i miglioramenti apportati non sarebbero mai stati in grado di risolvere completamente il problema, citando anche una comunicazione interna nella quale un dirigente avrebbe scritto: «non importa quanto rossetto si tenta di mettere su questo maiale [riferendosi alla butterfly keyboard]… rimane sempre brutto». Ora Apple dovrà dimostrare in tribunale che non ha realizzato consapevolmente per anni tastiere difettose e che lo spazio ristretto tra i tasti non ha reso il design inaffidabile.

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