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Apple si unisce a Intel nella battaglia contro un “troll dei brevetti”

Intel ha trovato una spalla nella sua battaglia legale contro Fortress Investment Group, una società di investimenti di proprietà della giapponese SoftBank che starebbe agendo da “patent troll”, accumulando brevetti al solo scopo di usarli in procedimenti legali contro le aziende tecnologiche.

La spalla di cui parliamo è nientemeno che Apple. La casa di Cupertino e Intel hanno infatti depositato una nuova denuncia contro Fortress Investment Group, sempre presso la stessa corte scelta da Intel (distretto settentrionale della California a San Jose) e con le medesime accuse, ma citando un insieme differente di brevetti, che includono proprietà intellettuali assegnati in origine a Philips, Huawei, Panasonic, Seven Networks e Nokia.

Intel ha scelto di far cadere il primo procedimento per proseguire il secondo insieme ad Apple contro la controllata di SoftBank. La casa di Cupertino afferma che Fortress ha avanzato 25 cause legali contro di lei chiedendo tra 2,6 e 5,1 milioni di dollari di danni.

Le due aziende sottolineano come l’accumulo dei brevetti da parte di Fortress violi diversi leggi antitrust, in particolare la sezione 7 del Clayton Act che proibisce fusioni e acquisizioni con l’effetto di ridurre la competizione.

Apple e Intel chiedono perciò al tribunale di dichiarare illegali le pratiche commerciali, la restituzione delle royalty pagate, il trasferimento di tutti i brevetti rivendicati, dichiarare inapplicabili tali brevetti e ottenere un risarcimento per le spese legali affrontate.

SoftBank, oltre a controllare Fortress, detiene anche ARM Holdings, il progettista di chip britannico sempre più in competizione con Intel, dai computer ai datacenter. ARM però è anche l’architettura alla base dei SoC realizzati da Apple, e l’azienda di Cupertino ha legami finanziari con SoftBank.

Insomma, ad alcuni potrebbe apparire un’alleanza strana, ma siccome molti brevetti riguardano tecnologie per le telecomunicazioni, Intel e Apple hanno interessi comuni a impedire altre “scorribande” nel settore da parte di Fortress Investment Group. Non è da escludere che a questa lotta si aggiungano altre realtà del settore.