Storage

Apple vuole rivoluzionare le memorie NAND Flash con Anobit

Apple ha intenzione di progettarsi le memorie Flash da sola. La casa di Cupertino, secondo indiscrezioni, sarebbe molto vicina ad acquisire Anobit, un’azienda israeliana impegnata in questo settore, per una cifra tra 400 e 500 mila dollari. Non solo, Apple starebbe preparando l’apertura di un centro di ricerca e sviluppo sui semiconduttori proprio nel paese mediorientale.

Scelte che se confermate, non fanno altro che seguire la filosofia dell’integrazione instillata nell’azienda da Steve Jobs, che ha sempre visto nell’esperienza chiusa il miglior modo per servire i propri clienti. Non a caso Apple si è buttata nella progettazione di chip ARM acquisendo PA Semi e Intrisity, sfornando così l’A4, l’A5 e il chip che verranno.

Con la nuova acquisizione Apple vuole mettere le mani sulla tecnologia Memory Signal Processing (MSP), pensata per migliorare affidabilità, prestazioni, efficienza e durata delle memorie Flash. Rimane da capire che cosa ne pensa Intel, tra i finanziatori della prima ora di Anobit e impegnata in prima persona nel settore (Intel investe in Anobit per SSD che durano una vita).
Secondo indiscrezioni Apple tra l’altro si avvale già, in un certo senso, della collaborazione di Anobit. Hynix, il produttore della memoria Flash dell’iPhone 4S, sfrutterebbe le tecnologie dell’azienda israeliana.

La casa di Cupertino tuttavia è ben conscia che la tecnologia delle memorie Flash NAND diventerà sempre più preponderante in futuro, con la riduzione dei prezzi e l’incremento delle capacità, e quindi si sta preparando a offrire qualcosa che differenzi i propri prodotti dal resto del mercato.

Per questo anche un polo di ricerca e sviluppo ha un senso ben preciso. Secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni, il centro sarà guidato da Aharon Aharon, uno dei veterani dell’industria tecnologia del paese. Aharon dovrebbe passare diversi mesi a Cupertino, per poi tornare in Israele per reclutare ingegneri utili alla causa.