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Armi e droga su Facebook Marketplace? Un problema tecnico

La sfida di Facebook ai giganti dell'e-commerce non è partita nella maniera migliore. Invece di festeggiare l'apertura della nuova sezione per comprare e vendere oggetti direttamente tramite il social, Facebook ha dovuto scusarsi. Le offerte sul Marketplace infatti si sono moltiplicate a vista d'occhio, ma i prodotti in vendita sono sfuggiti di mano, e nelle prime ore di vita del servizio sono circolate offerte di armi, droghe, cuccioli di animale, prestazioni sessuali, e altri prodotti che non solo violano le regole di Facebook, ma anche la legalità.

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Una sorta di deep web alla luce del Sole, che gli utenti onesti non hanno mancato di far notare, pubblicando su Twitter le catture video che mostravano la natura degli oggetti in vendita. Facebook ha puntato il dito contro un problema tecnico che ha impedito al sistema automatico di Menlo Park di accorgersi dei post.

In una nota ufficiale l'azienda scriveva, scusandosi: "stiamo lavorando per risolvere il problema e controlleremo da vicino i nostri sistemi per avere la certezza che stiamo individuando e rimuovendo correttamente le violazioni, prima di dare a un numero maggiore di persone l'accesso al marketplace". Ora il problema è stato risolto e a ricordarlo restano solo le foto della merce illegale in vendita, pubblicate su altri canali.  

Il New York Times ha precisato che le vendite di prodotti illeciti sono riuscite in pochi casi perché il problema tecnico avrebbe riguardato solo alcuni post, nel mare magnum delle offerte. Una magra consolazione, che non basta per far dimenticare come sia facile far venire a galla la meschinità dell'essere umano.

In Italia non ci siamo accorti di nulla (per una volta per fortuna), dato che il nuovo servizio è disponibile attualmente solo via app mobile negli Stati Uniti, in Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito.