Schede madre

ATi risponde: accuse su PCI-X senza fondament

Venerdì scorso annunciavamo la presenza sul web di alcune slide firmate NVIDA, pubblicate originariamente da computerbase.de, nelle quali si portano attacchi più o meno diretti al concorrente ATi.
Sabato 25 Mike Magee, redattore della testata online The Inquirer, scriveva di un documento circolante tra giornalisti e partner che denunciava ipotetici difetti nell’implementazione PCI Express per i prodotti della società canadese.


Il pomo della discordia potrebbe essere questa slide? L’origine è comunque dubbia.

La questione è tanto scottante che il sito del PCI-SIG, l’organo responsabile per le specifiche di PCI Express, ha emesso una dichiarazione con la quale afferma che il "documento distribuito in forma anonima allo scopo di confrontare la qualità del collegamento di molte periferiche PCI Express" non ha l’approvazione del PCI Sig.

"It has come to our attention that a document has been distributed anonymously which purports to compare the link quality of several PCI Express devices This document was prepared without the knowledge or approval of the PCI Sig. And the PCI Sig does not vouch for the accuracy of the test results, test methodologies or any other information contained in that document. The PCI Sig does not endorse the use of any one member’s products over those available from any other member. For more information about the PCI Sig compliance and interoperability procedures, tests, and related activities visit PCI Sig ."

Magee di Inquirer conclude il suo articolo scrivendo "Quindi da dove sarà venuto il documento? Provate a immaginare…"

Pubblichiamo queste informazioni per amore di gossip e per dovere di cronaca, ma come sempre ciò che ci preme sul serio è che arrivino sul mercato prodotti più performanti e meno costosi – per la serie, più frame per tutti.