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Batterie Sony: altro che piano Marshall

Pagina 1: Batterie Sony: altro che piano Marshall

La Consumer Product Safety Commission (CPSC) ha confermato che Sony starebbe per lanciare un importante piano di sostituzione per le sue batterie notebook difettose. Probabilmente già nel mese di ottobre verrà divulgato l’elenco completo delle unità soggette a problemi, ma saranno escluse quelle presenti nei dispositivi elettronici comuni, come DVD player portatili, console e telecamere. Poco tempo fa, infatti, ConsumerReports.org aveva preannunciato la possibilità di un coinvolgimento di altri segmenti di mercato. Cosa che è stata negata tassativamente da Sony.

"Sony ha fornito a CPSC tutte le informazioni del caso, e sebbene la questione tecnica riguardi anche un gran numero di dispositivi portatili non vi è al momento alcuna iniziativa parallela a quella che riguarda i notebook", ha confermato il portavoce Sony Rick Clancy.

Julie Vallese, direttore dei Public Affairs di CPSC, ha confermato la produttiva collaborazione con il gigante giapponese e l’obiettivo prioritario di individuare le unità da richiamare, in relazione al periodo produttivo e quello di vendita.

"La questione di fondo è che se da una parte c’è un minimo impatto finanziario, per Sony, dall’altro c’è un costo di immagine piuttosto serio. Un gran numero di brand conosciuti hanno colpevolizzato il produttore giapponese asserendo che siano stati usati componenti scadenti", ha spiegato Richard Shim, analista di IDC. "Sony sarà costretta a recuperare terreno sia con i consumatori che con i vari brand, che comunque acquistano batterie da numerose aziende".

Ad agosto il tutto era iniziato con Dell ed Apple. Migliaia di batterie sembravano soffrire di eccessivi surriscaldamenti a causa di un piccolo difetto di rifinitura. La scorsa settimana è stato il momento di Toshiba, con un richiamo che ha coinvolto 830 mila unità. Dell, intanto, ha aggiornato il suo programma di sostituzione da 4,1 milioni a 4,2 milioni. Poi Lenovo ha completato lo scenario con altre 526 mila batterie da sostituire, dopo che un ThinkPad T43 ha preso fuoco nell’Aeroporto di Los Angeles. Alla lista si sono poi aggiunti Fujitsu (287.000) e Hitachi (16.000).