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BenQ SW321C, provato il monitor che mostra le foto come da stampate

I colleghi di Tom’s Hardware USA hanno avuto l’occasione di toccare con mano il nuovo monitor BenQ SW321C. Per gli appassionati di fotografia e fotoritocco, questo BenQ SW321C potrebbe essere visto come un classico monitor, ma per i fotografi professionisti è invece un valido aiuto per ridurre spreco di tempo e denaro.

Avete mai stampato una foto che sembrava perfetta sul vostro monitor, ma che poi non lo era una volta su carta? Non solo per via della grandezza, ma anche come resa finale. Questo nuovo monitor elimina del tutto questo fastidio: il monitor di BenQ cerca di “salvare la giornata” ai professionisti con la sua tecnologia Paper Color Sync. Questa tecnologia cambia il display del monitor in base alla carta e alla stampante che si sta usando per portare la resa finale ai massimi livelli.

Credits: Tom's Hardware

Al prezzo di circa 2.000 dollari, il monitor BenQ SW321C per la sfera professionale è appunto specificamente progettato per i fotografi e per chi effettua lavori di post-produzione video. Ad oggi, è l’unico monitor disponibile con la tecnologia Paper Color Sync, che sfrutta un software gratuito che funziona insieme all’hardware del monitor e che utilizza un algoritmo per rendere le immagini sullo schermo simile all’aspetto che avranno quando verranno stampate su una stampante specifica e il relativo tipo di carta.

Poiché i monitor dei PC utilizzano la retroilluminazione, la loro immagine ha un aspetto diverso rispetto a quando ci si sposta sulla carta. Inoltre, le stampanti possono avere tinte e discrepanze diverse che potrebbero distorcere la visione dell’immagine che vuole far percepire l’artista.

Finora BenQ ha collaborato con due fornitori per la tecnologia Paper Color Sync. Il software per ora funziona con quattro stampanti: Canon PIXMA PRO-10, Canon PRO-100 e Epson SurColor P600 e P800. I tipo di carta supportati sono invece tre: Canon Photo Paper Pro Luster, Canon Photo Plus Semi-gloss e Epson Velvet Fine Art Paper. Quest’ultimo tipo di carta ha un prezzo di 30 dollari per 20 fogli, quindi è facile capire il tipo di target per questo monitor.

Un rappresentante di BenQ ha fatto sapere ai colleghi di Tom’s Hardware USA che il supporto ad altre stampanti sarà aggiunto entro febbraio, mentre verrano resi disponibili i profili colore Adobe RGB e sRGB per la stampante Epson P600. Gli utenti riceveranno una notifica automatica per aggiornare il loro software quando le funzionalità saranno pronte.

Utilizzare il software è semplice: una volta scaricato Paper Color Sync ed eseguita la calibrazione iniziale (che richiede circa 15 minuti) i menu a discesa del software consentono di inserire lo spazio colore interessato, la stampante preferita e il tipo di carta. Una volta selezionate le tre voci, il monitor si adatta alle impostazioni in circa 60 secondi.

Credits: Tom's Hardware
BenQ SW321C

Sempre i colleghi di Tom’s Hardware USA hanno potuto testare un’immagine della pittura ad olio “The Gleaners” di Jean-Franàois Millet passata dall’essere ritratta nello spazio colore sRGB alla modalità Paper Color Sync, con il risultato di una resa più morbida, leggermente più chiara e molto simile alla carta.

Credits: Tom's Hardware

Il passaggio da uno spazio colore comunemente utilizzato dai professionisti alla modalità Paper Color Sync è molto facile e veloce. Il monitor SW321C include poi una versione aggiornata di seconda generazione del suo controller Hotkey Puck visto nella maggior parte della sua linea di monitor SW. Controller reso ora più comodo da utilizzare.

Credits: Tom's Hardware

Ogni controller Hotkey Puck ha quattro pulsanti programmabili, un pulsante di ritorno e un quadrante per regolare la luminosità e navigare nel display (OSD). Dispone anche di pulsanti numerati e impostati per passare da Adobe RGB, sRGB e Paper Color Sync, mentre il quarto tasto modifica la sorgente di input. Lo stand del monitor è anche dotato anche di un apposito spazio dedicato al controller.

Il monitor utilizza anche quello che BenQ chiama uno strato ART (tecnologia avanzata senza riflessione). Che nell’uso del monitor si riversa in un notevole impatto visivo. In un test effettuato con il flash di uno smartphone, la lucentezza dalla torcia risulta essere molto maggiore e molto più diffusa su un monitor IPS sempre di BenQ rispetto al SW321C (qui sotto potete vedere le immagini).

Credits: Tom's Hardware

BenQ include in confezione anche uno speciale rullo appiccicoso che elimina impronte digitali, macchie e sporcizia che può attaccarsi al monitor con facilità. Un’operazione che potremmo effettuare anche con un semplice panno, ma il rullo è sicuramente più veloce.

Credits: Tom's Hardware

Come sappiamo la precisione del colore è essenziale per tutte le operazioni di color correction, per questo il monitor ha un DeltaE inferiore a 2 e supporta anche la calibrazione hardware (come tutti i monitor della linea BenQ SW), utilizzando un chip di elaborazione delle immagini interno per comunicare con un calibratore dedicato. Il monitor ha un cappuccio incluso e rimovibile per accedere ad un’apertura per l’inserimento del proprio calibratore.

Chiaramente il BenQ SW321C ha un pubblico specifico, e se stavate cercando solo un monitor HDR premium, probabilmente rimarrete delusi. La luminosità è una parte fondamentale per notare la differenza tra SDR e HDR, ma l’SW321C raggiunge un massimo di soli 250 nit. Le specifiche DisplayHDR di VESA partono da 400 nit e consigliano almeno 600 nit, se non 1.000 nit per un’esperienza HDR di grande impatto.

Il BenQ SW321C è già disponibile negli Stati Uniti, a un prezzo – come anticipato – di 2000 dollari. Al momento non ci sono invece informazioni per quanto riguarda la disponibilità nel nostro paese.

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