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Brutto colpo per pirati digitali taiwanesi

La Motion Picture Association (MPA), l’organizzazione delle Major cinematografiche statunitensi , ha ringraziato ufficialmente la sua controparte taiwanese Protection of Film and Video Works (FVWP) per l’ottimo lavoro svolto nell’ultimo anno.

The Intellectual Property Office (IPO), sotto il Ministero degli Affari Economici taiwanese , nello scorso dicembre aveva intrapreso una campagna durissima contro la pirateria cinematografica. Da gennaio ad agosto, in collaborazione con la polizia, sono stati ispezionati 818 punti vendita e organizzati 34 raid , che hanno portato all’arresto di 48 sospetti.

Frank Rittman , vice presidente MPA per l’Asia Pacifico , durante la conferenza stampa congiunta del 16 settembre si è soffermato sugli ottimi risultati registrati a Taiwan, ma ha evidenziato anche quanto il fenomeno sia in continua espansione e di proporzioni devastanti. Secondo i dati in suo possesso un solo pirata sarebbe in grado di riprodurre illegalmente più di un milione di DVD all’anno. Dati confermati dai ritrovamenti della FVWP che lo scorso anno ha sequestrato 1775 masterizzatori per le copie illegali, in pratica il 56% del totale requisito nell’intera regione dell’Asia Pacifico.