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Chip Intel per smartphone e tablet, un futuro possibile

In un'intervista il presidente della divisione IoT ha affermato che la cancellazione degli ultimi due processori indirizzati al mondo mobile non significa che l'azienda abbia deciso di ritirarsi dal settore per sempre.

Venkata Renduchintala, attuale presidente della divisione Client and Internet of Things (IoT) Businesses and Systems Architecture Group di Intel ha preso tutti in contropiede affermando che il colosso di Santa Clara potrebbe ancora tornare a presentare processori destinati al mondo mobile. Secondo  Renduchintala la cancellazione delle CPU Broxton e SoFIA non dimostra automaticamente che Intel abbia gettato la spugna nel settore, come invece in molti avevano creduto.

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‎Renduchintala, che prima di passare a Intel ha lavorato per anni in Qualcomm, ha infatti spiegato così la situazione: "Prima di tutto, abbiamo razionalizzato i nostri investimenti in ricerca e sviluppo. C'erano un paio di SoC per il settore mobile di cui secondo me non valeva la pena concludere lo sviluppo. Questo non significa che non svilupperemo più piattaforme per il settore mobile. Per quanto riguarda questo tipo di piattaforma, il mio impegno è quello di parlare meno e fare di più. Quando avremo qualcosa da dire parleremo".

Venkata Renduchintala
Venkata Renduchintala

La dichiarazione dunque riapre uno spiraglio sul futuro del colosso, che sembrava invece più orientato a produrre chip wireless e soluzioni per altri settori in alternativa ‎al tradizionale core business dell'azienda, incentrato sui processori per PC desktop e notebook.In ogni caso le affermazioni di Renduchintala sono ancora vaghe e poco circostanziate. Inoltre i processori mobile non sono elencati tra le priorità aziendali. Insomma probabilmente dopo i fallimenti passati Intel ci andrà piano con le affermazioni e procederà con i piedi di piombo nel settore mobile, sui cui sembra nutrire ancora un interesse ma forse non più prioritario quanto prima.