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Chrome ora blocca le notifiche di questi siti

Per chi naviga in rete spesso, vedere all’apertura di un sito web un popup che chiede il permesso di inviare delle notifiche all’utente non è più una sorpresa. Molti portali utilizzano il sistema per segnalare ai visitatori abituali la disponibilità di nuovi contenuti o notizie importanti. C’è però anche chi sfrutta la funzionalità integrata nei browser basati su Chromium per l’inoltro di spam o link malevoli ma Google sembra averne avuto abbastanza.

Google Chrome cover

A partire da Google Chrome 86 l’azienda ha iniziato a bloccare e nascondere automaticamente la richiesta di attivazione delle notifiche provenienti dai siti web che abusano del sistema. La lista di siti web giudicati troppo invadenti o pericolosi viene automaticamente aggiornata da Google.

Il servizio di web crawling dell’azienda di Mountain View si iscriverà alle notifiche del un sito se questo richiede le autorizzazioni push, in modo da poter monitorare i contenuti inviati e valutare i siti web. I crawler automatici utilizzeranno quindi il servizio di blacklist Google Safe Browsing per valutare le notifiche ricevute, segnalando automaticamente tutti i siti che ne abusano per scopi malevoli per far rispettare il blocco delle notifiche.

Le richieste di notifica abusiva sono uno dei principali reclami degli utenti che riceviamo per Chrome“, ha dichiarato PJ McLachlan, Product Manager di Google Web Platform. “Il nostro obiettivo con questi cambiamenti è quello di migliorare l’esperienza degli utenti di Chrome e di ridurre l’incentivo per i siti abusivi a fare un uso improprio della funzione di notifica web“.

I proprietari dei siti web potranno controllare lo stato di valutazione delle proprie pagine dalla Search Console. Google mette loro a disposizione una guida dettagliata sulla correzione delle notifiche abusive rilevate automaticamente e sulla richiesta di una successiva rivalutazione.

In una prossima release, Chrome ripristinerà lo stato di autorizzazione delle notifiche da “concesso” a “predefinito” per le origini abusive, impedendo ulteriori notifiche a meno che l’utente non ritorni all’origine abusiva e riattivi le notifiche“, ha aggiunto McLachlan.

La navigazione in internet con il browser di Google è quindi diventata con questo aggiornamento un po’ più sicura, per la gioia di moltissimi utenti che vengono ogni giorno colpiti dalle notifiche di spam.

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