Software

Chrome OS elimina l’hardware, la forza è il Web

Google ha mostrato Chrome OS. Il sistema operativo online della casa di Mountain View arriverà a metà 2011 sui portatili di Acer e Samsung (hardware Intel), confermando il ritardo rispetto alla data originaria fissata a un generico “entro la fine del 2010”.

L’azienda ha svelato un programma pilota, con il quale l’azienda offre un netbook, chiamato “Cr-48”, a utenti selezionati. Google punta in alto e questo prodotto non sarà provato solo da semplici consumatori, ma anche da impiegati di aziende e agenzie governative. 

Tra quelle citate ci sono American Airlines, Kraft, Logitech e il Dipartimento della Difesa statunitense. Su Youtube potete sottoporre un video a Google in cui spiegate perché vi meritate un netbook Cr-48, oppure potete avanzare la richiesta a questo indirizzo (solo residenti negli Stati Uniti).

Cr-48 Chrome netbook è un portatile senza marchio con schermo LCD da 12 pollici, tastiera completa e touchpad cliccabile di dimensioni generose. Integra la webcam, supporta Wi-Fi e 3G. All’interno c’è un SSD (il sistema operativo funziona solo su Solid State Drive) che assicura un avvio in 10 secondi e un ripristino dallo standby istantaneo. Pesa 1,72 chilogrammi e offre 8 ore di autonomia in uso continuo e una settimana in standby.

Dato che Chrome OS basa il proprio funzionamento sul Web e che ogni portatile avrà Wi-Fi e 3G, l’azienda ha già svelato una partnership che riguarda gli utenti statunitensi con Verizon Wireless. 

Sundar Pichai, vicepresidente per la gestione prodotti di Google, ha dichiarato che la casa di Mountain View sta ancora lavorando su Cloud Print, la tecnologia che consentirà a Chrome OS di stampare attraverso la Rete. Gli sviluppatori sono concentrati anche su un migliore supporto a videocamere, dispositivi USB e sulla risoluzione di alcuni bug.

Cloud Print è comunque stato reso disponibile, per chi desidera provarlo. Serve l’ultima versione del browser Chrome, in versione Developer, e sistemi operativi Windows XP, Vista e 7. La procedura per abilitare questa tecnologia di stampa, la trovate qui.

Sundar Pichai ha dichiarato che Chrome OS richiede 60 secondi per esse configurato. Tutto è nella cloud, tutto è legato al vostro account e in questo modo potrete sincronizzare i vostri dati anche su altri computer dotati di questo sistema operativo. C’è anche una modalità guest che consente ad altre persone di collegarsi al sistema operativo con una sessione privata completamente isolata dal resto del sistema. 

Malgrado si tratti di un sistema operativo legato a doppio filo con il web, Chrome OS consente di gestire Google Docs e altri programmi in modalità offline. I cambiamenti effettuati ai documenti saranno sincronizzati non appena vi collegherete nuovamente al Web.

Per quanto riguarda la sicurezza, con Chrome OS si aggiorna automaticamente e Google ha applicato la tecnologia sandbox a livello del sistema operativo. Secondo Pichai Chrome OS sarà il sistema operativo più sicuro mai prodotto in ambito consumer.

Chrome OS sarà offerto anche al settore business e per questo Google ha collaborato con Citrix Systems per offrire ciò che il sito The Register chiama “l’incarnazione Chrome OS di Citrix Receiver”. Si tratta di una soluzione che consente di “accedere da remoto a vecchie applicazioni desktop”. Maggiori dettagli sul funzionamento li avremo nel corso del prossimo anno.

Chrome OS è quindi un browser con un sistema operativo all’interno. Le tecnologie sviluppate sinora per Chrome saranno il cuore del nuovo sistema operativo. La sandbox, Native Client per gestire codice nativo nel browser, il supporto agli standard web più diffusi, il Web Store delle applicazioni, giochi e giornali: tutto questo ci ha portato a Chrome OS.

Per Google non sarà facile cambiare gli usi e costumi ormai consolidati degli utenti PC, abituati ad avere tutti i dati in locale. L’idea dietro a Chrome OS è però fresca, interessante e meritevole di fiducia. L’azienda può contare su una base, a oggi, di 120 milioni di utenti che hanno adottato – più o meno stabilmente – il browser Chrome.

E la concorrenza? A sentire le indiscrezioni più recenti Microsoft si si sta avvicinando al mondo del cloud computing con il futuro Windows 8 (Windows 8 con il desktop virtuale, tutto cambierà – Windows 8: Live nel cuore, cloud nella testa Windows 8, l’arma finale contro i pirati è cloud), sebbene ancora non ci siano così tanti dettagli che ci permettano di capire fino a che grado si vorrà spingere la casa di Redmond. Sul fronte Apple conosciamo in parte Lion (Lion, Mac OS X guadagna l’App Store come iOS) e per ora la casa di Cupertino non sembra diretta nella direzione presa da Google, ma Steve Jobs ha imparato a stupirci.

Siamo all’inizio di una svolta storica? È presto per dirlo, ma se c’è qualcuno che può irrompere nel mondo dei sistemi operativi per computer con l’intenzione di cambiarlo quella è proprio Google.

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