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Come scegliere un ultrabook ibrido 2 in 1

I prodotti ibridi 2 in 1 notebook e tablet sono sempre di più e hanno caratteristiche e prezzi differenti: ecco i consigli per aiutarvi a fare la scelta giusta.

Notebook ibridi

I motivi per cui si può volere un ibrido 2 in 1 invece di un ultrabook tradizionale sono molti. Il primo è che si ha l'opportunità di avere un solo prodotto che funziona sia come computer portatile sia come tablet. Quando si deve lavorare basta agganciare la tastiera o – nel caso di uno schermo che ruota – disporre il prodotto in modalità notebook e iniziare. Quando invece ci si vuole rilassare e divertire, farsi un giro sui social network e usare applicazioni touch basta staccare la tastiera o disporre il prodotto in modalità tablet. Come decidere qual è l'ibrido giusto per ciascuno? Ecco cinque consigli essenziali per fare la scelta giusta.

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1. Che taglia preferite?

Ibridi schermi

La categoria degli ibridi 2 in 1 comprende prodotti con schermi che vanno da 10 a 15,6 pollici. Alcuni sono tablet con funzione secondaria di notebook, altri nascono come portatili e in seconda battuta si trasformano in tablet. Non è una differenza da poco, anzi è determinante per la scelta e dipende dall'attività che sarà predominante per voi.

In genere a fare da spartiacque è proprio la dimensione del display: i prodotti da 10 pollici sono particolarmente maneggevoli e favoriscono l'uso come tablet. I prodotti da 13 o da 15 pollici sono pesanti e ingombranti e sono più adatti a chi punta alla produttività in prima battuta – con tastiera e impostazione notebook – e come tablet solo occasionalmente.

2. Schermo rimovibile, ruotabile o che si ripiega sul fondo?

Negli ibridi la scelta di design non si limita alle dimensioni, al colore e ai materiali delle verniciature e allo spessore. Uno degli elementi principali da valutare è il tipo di "trasformazione" per il passaggio da tablet a notebook e vice versa. I prodotti con tastiera rimovibile (detachable, come spesso è definita) sono la scelta migliore per gli utenti che reputano utile la possibilità di lasciare a casa la tastiera quando non serve averla con sé. Lo schermo diventa così un tablet a tutti gli effetti, con tutti i connettori a portata di mano, e con un peso inferiore a quello del prodotto completo. Per fare un esempio concreto, uno dei modelli più celebri di questa categoria è il Surface Pro 3, anche se in questo caso la tastiera non è compresa nel prezzo, al contrario di altri produttori che la danno in bundle.

Altri ibridi 2 in 1 invece sono strutturati per ruotare il coperchio e richiuderlo sul fondo della base con lo schermo rivolto all'esterno. Sono fra le soluzioni più flessibili perché rendono veloce la conversione da notebook a tablet e vice versa, e permettono di beneficiare di quattro modalità d'uso: notebook, a tenda inclinando il coperchio di circa 45 gradi, Stand reclinandolo di circa 270 gradi, oppure tablet richiudendolo del tutto sul fondo. Uno degli esempi più lampanti è lo Yoga 3 Pro di Lenovo.

Dopo che Lenovo l'ha inventato, questo design è quello che sta andando per la maggiore ultimamente, e che nella maggior parte dei casi ha preso il posto delle soluzioni con perno centrale e schermo che ruota di 360 gradi su sé stesso per richiudersi sulla tastiera. Era meno versatile perché consentiva meno opzioni di posizionamento.

Stesso triste destino per le soluzioni a slitta, sperimentate da Sony con il Vaio Duo 13: nessuno le ha imitate perché penalizzavano la tastiera e il touchpad obbligando a installare soluzioni più sottili e quindi meno ergonomiche, e con l'uscita di scena dei Vaio dal mercato europeo sono del tutto scomparse.

3. Scegliete la configurazione giusta

CPU Intel

La maggior parte degli ultrabook ibridi offre un processore Intel di ultima generazione. Il Core i3 nella maggior parte dei casi è sufficiente per garantire prestazioni accettabili con le attività quotidiane, mentre un Core i5 garantisce un migliore supporto per applicazioni più impegnative, a fronte di consumi non eccessivi della batteria.

Per chi deve contenere la spesa esistono anche prodotti 2-in-1 con CPU Atom. Ovviamente le prestazioni sono inferiori ai sistemi Intel Core; per non sacrificare troppo la velocità di elaborazione puntate almeno sui modelli Bay Trail, che offrono prestazioni migliori rispetto ai più datati Clover Trail.

Per il resto cercate modelli che abbiano almeno 4 GB di memoria RAM (6 GB sono ancora meglio) e un'unità di archiviazione a stato solido da almeno 128 GB. Questo componente garantisce la possibilità di riavviare il notebook dallo standby in un istante. Chi proprio non se lo può permettere per motivi di budget punti almeno a una soluzione ibrida con disco fisso tradizionale e SSD Cache. Evitate invece i modelli che hanno in dotazione solo un disco fisso tradizionale.

4. Risoluzione dello schermo: più è alta, meglio è

Risoluzione schermo

Gli ibridi di fascia più bassa hanno spesso in dotazione schermi con risoluzione di 1366 x 768 pixel. Sono però da preferire risoluzioni di 1600 x 900 pixel o Full HD (1920 x 1080 pixel), che consentono di godere di una migliore qualità di visualizzazione delle immagini e di usare più agevolmente applicazioni in multitasking.

Nella fascia alta non mancano i prodotti con schermi a risoluzione Quad HD (2560 x 1440 pixel), oppure QHD+ (3200 x 1800 pixel) come il Lenovo Yoga Pro 3, che offre ancora più dettaglio per applicazioni come l'editing fotografico.

5. Questione di budget

Tutti gli aspetti che abbiamo descritto finora sono interessanti, ma come sempre il filtro principale per la scelta è il prezzo. Si trovano in commercio soluzioni ibride dai 250 euro fino a oltre mille euro, quindi prima di iniziare a sognare un modello che non vi potete permettere tenete i piedi per terra. Un punto di partenza per farvi un'idea può essere la nostra Guida all'acquisto, aggiornata con cadenza mensile.

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A livello indicativo sappiate che gli ibridi 2 in 1 di piccole dimensioni con processore Bay Trail sono i prodotti di fascia più bassa, quindi con i prezzi più accessibili. Quelli con CPU Intel Core sono invece nella fascia più alta dell'offerta e sono accessibili a pochi. Ricordate inoltre che se dovete solo navigare in Internet, aggiornare i social e ogni tanto spedire una mail i modelli di fascia economica sono più che sufficienti. I top di gamma servono per applicazioni ben più impegnative.