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Vendere: la spedizione

Pagina 7: Vendere: la spedizione

Siamo giunti quasi alla fine anche per quanto riguarda la vendita. Ora, sul venditore ricade l'obbligazione di consegnare all'acquirente la cosa venduta facendosi carico del rischio del trasporto. Pertanto, lo ribadirò fino alla nausea, scegliete un corriere serio e assicurate la spedizione!

Se lo sottolineo con così tanta enfasi è perché se spedite un oggetto ma il pacco viene perso la legge vi impone l'obbligo di rimborsare l'acquirente oppure di spedirgli un altro oggetto uguale. Se siete convinti che il rischio del trasporto ricada sull'acquirente sappiate che state sbagliando ma consolatevi sapendo che siete in buona compagnia. Ad ogni buon conto, per la legge c'è ben poca differenza fra un venditore che non spedisce la cosa venduta (o spedisce un mattone al posto della stessa) e un venditore che non rimborsa l'acquirente perché il pacco è andato perso.

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Foto: alphaspirit / Depositphotos

Sperando che questo concetto vi sia chiaro, per chi vende è determinante poter provare che la cosa venduta funzionava. Quindi, un buon inizio consiste nel fare fotografie e test dell'oggetto nei giorni immediatamente antecedenti la vendita o, meglio ancora, il giorno stesso o quello antecedente la spedizione. Questo non certifica che avete spedito un oggetto sicuramente funzionante ma, per lo meno, avete qualcosa per controbattere efficacemente.

Ovviamente come testare o cosa fotografare dipende da ciò che vendete. Se si parla di una scheda video, un bench test seguito da fotografie particolareggiate è sufficiente mentre se si parla di una scheda madre è assolutamente determinante fare fotografie chiare da cui si veda che i piedini del socket sono integri.

A seguire, sarebbe bene filmare l'impacchettamento dell'oggetto mostrando alla telecamera tutte le fasi in un piano sequenza unico e senza intervalli. Il video dovrebbe iniziare con una panoramica dell'oggetto e continuare ininterrottamente fino a quando avrete messo il nastro al pacco. Un'ultima accortezza è quella di usare un nastro adesivo di sicurezza che si rompe nel momento in cui viene tolto e/o apporre un segno o una firma che lo attraversi.

Il motivo di queste cautele forse eccessive è presto detto: nel momento in cui qualcuno dovesse contestarvi che avete spedito un articolo diverso, difettoso o danneggiato, potreste agevolmente provare che non è vero e, quindi, non essere tenuti a restituire quanto incassato.

Purtroppo negli anni ci sono stati diversi casi di questo tipo, soprattutto per quanto riguarda la vendita di schede madre. Spesso i venditori hanno spedito articoli integri ma gli acquirenti, magari per disattenzione, hanno danneggiato irreparabilmente i piedini del socket salvo poi cercare di attribuire al venditore la responsabilità. Siccome i "furbi" sono dappertutto, siatelo più di loro.

Se pensate che queste cautele siano eccessive, ricordatevi che state affidando decine o centinaia di euro a perfetti sconosciuti che dovranno provvedere alla consegna a una persona che parimenti non conoscete. Quindi, se volete tenervi i soldi incassati, siate prudenti.