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Core i9-9900KS alla prova in overclock con ghiaccio secco

Il Core i9-9900KS Special Edition annunciato nei giorni scorsi da Intel, dotato di 8 core / 16  thread e capace di lavorare a 5 GHz su tutti core, è già stato messo alla prova in overclock. Il noto Roman Hartung “Der8auer“, sul suo canale Youtube, l’ha testato anche con il ghiaccio secco, ma per prima cosa si è dilettato con test più generici con un sistema a liquido.

Secondo l’overclocker il nuovo processore sarebbe facilmente simulabile impostando un 9900K a 5,2 GHz, ottenendo prestazioni identiche. Questo 9900KS “Special Edition” però si suppone sia più selezionato, e quindi in grado di garantire un maggior potenziale in overclock.

In condizioni stock il Core i9-9900KS, pur raffreddato con un sistema a liquido Corsair H115i (un 280 mm acquistabile a circa 140 euro) è difficile da tenere a bada. La frequenza di 5 GHz su tutti i core fa raggiungere facilmente 75-80 °C, anche a causa del consumo stimato della CPU che oscilla tra 190 e 195 watt. Queste temperature con benchmark pesanti come Cinebench, ma anche con rendering video particolarmente lunghi, non permettono di mantenere costantemente il turbo a 5 GHz.

Per questo le prestazioni medie risultano essere non così alte come ci si aspetterebbe. Ciò nonostante, in ambito gaming, il Core i9-9900KS testato a 1080P e 1440P, non raggiunge valori di consumo molto lontani da quelli che ci si aspetterebbe in base al TDP di 127 watt (anche se il TDP non è una misura di consumo). Per questo è in grado di funzionare costantemente a 5 GHz su tutti i core, arrivando ad essere quella che è a tutti gli effetti la CPU desktop per giocare più veloce.

La prima fase di overclock si è svolta con il raffreddamento a liquido Corsair H115i, che ha permesso di concludere una sessione di Cinebench a 5,3 GHz stabili su tutti i core con 1,33V di tensione. Abbassando la frequenza a 5,2 GHz invece si è ottenuto un overclock stabile (in gergo “rock solid”) per qualsiasi uso a tempo indeterminato. Questo overclock preliminare è servito per farsi un’idea delle prestazioni che ci si aspettano dalla nuova CPU, circa 300 MHz in più della versione K.

Per la seconda fase di overclock è stato necessario isolare preventivamente l’area attorno alla CPU per evitare la condensa. In questo caso l’overclocker ha preferito usare carta assorbente al di sotto della scheda madre e intorno alla CPU, un metodo sconsigliato per lunghe sessioni di overclock ma valido, seppur con i dovuti rischi, per brevi sessioni.

Dopo aver installato un sensore di temperatura nella base del tolotto, il “dissipatore” utilizzato con sistemi di raffreddamento estremi, e aver installato quest’ultimo sulla CPU, si è passati al raffreddamento vero e proprio. Invece dell’azoto liquido, più freddo ma più complicato da usare, sono stati usati dei pellet di ghiaccio secco da 3 mm, insieme a dell’acetone usato per aumentarne la sublimazione e permettere alla base del tolotto di raggiungere i -65°, 80 °C in meno della temperatura ambiente.

A queste temperature si sono raggiunti progressivamente i 5,6 GHz a 1,4V e successivamente i 5,8 GHz, frequenze che in entrambi i casi hanno permesso di concludere con successo una sessione di Cinebench. Una volta raggiunti i 6 GHz sono tornati i problemi di consumo. I 231 watt raggiunti a 6 GHz rendevano impossibile mantenere abbastanza basse le temperature da portare a termine anche un solo un solo benchmark.

Per questo l’overclocker si è dovuto accontentare di validare i 6,3 GHz pur con una frequenza massima utilizzabile di 5,8 GHz. A questa frequenza infatti, secondo der8auer, è possibile giocare a tempo indeterminato, almeno finché si ha a disposizione ghiaccio secco e la condensa non raggiunge la scheda madre.

Mediamente questa nuova CPU ha raggiunto un incremento di frequenza di 100 MHz ogni 20 °C in meno. Per i 400 MHz di overclock infatti sono stati necessari 80 °C in meno della temperatura ambientale, mentre per superare i 6 GHz sono stati necessari 100 °C in meno, raggiunti evitando di applicare un carico di lavoro alla CPU.

Il nuovo Core i9-9900KS ha quindi dimostrato di essere una vera “Special Edition” del 9900K, ma proprio per la sua natura è anche disponibile in quantità limitata. Su HwBot.org è comparso anche il primo overclock estremo, realizzato con azoto liquido su motherboard MSI Z390 Godlike dall’overclocker taiwanese TSAIK, in cui il Core i9-9900KS ha raggiunto 7478 MHz. Per quanto ci riguarda riceveremo la CPU a breve e svolgeremo tutta la nostra classica suite di test.

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