Tom's Hardware Italia
CPU

CPU AMD EPYC Rome a 7 nanometri, un primo test in Rete?

Tra i progetti più importanti per il futuro di AMD troviamo sicuramente le CPU server EPYC di seconda generazione, nome in codice Rome, attualmente in fase di campionamento (sampling) in vista di un debutto ufficiale fissato entro la prima metà del 2019 (probabilmente al CES 2019 di Las Vegas che si terrà tra l'8 e […]

Tra i progetti più importanti per il futuro di AMD troviamo sicuramente le CPU server EPYC di seconda generazione, nome in codice Rome, attualmente in fase di campionamento (sampling) in vista di un debutto ufficiale fissato entro la prima metà del 2019 (probabilmente al CES 2019 di Las Vegas che si terrà tra l'8 e l'11 gennaio).

A tal proposito in questi giorni sembrerebbe aver fatto capolino in Rete un primo benchmark di un chip EPYC 2 che, pur trattandosi di uno sguardo limitato alle prestazioni, può dare una prima idea del potenziale in campo, senza dimenticare che da EPYC 2 deriveranno anche le soluzioni desktop di fascia alta Ryzen Threadripper di terza generazione.

AMD EPYC 7nm Rome CPUs 15
Clicca per ingrandire

Le nuove CPU server della casa di Sunnyvale, prodotte con processo a 7 nanometri FinFET da TSMC, dovrebbero spingersi oltre l'attuale configurazione massima composta da 32 core e 64 thread. In principio le indiscrezioni puntavano a un raddoppio di tali numeri, ma poi hanno virato su una configurazione "intermedia" fatta di 48 core e 96 thread. AMD non si è ancora espressa in merito, quindi prendete queste specifiche con cautela.

Il benchmark comparso sul forum cinese Chiphell è Cinebench R15 multi-thread, ed è stato oscurato per non mostrare l'identificativo della CPU. Parallelamente è stata pubblicata anche la foto di quello che dovrebbe essere l'engineering sample di EPYC 2 usato per il test, contraddistinto da dimensioni del tutto simili alla prima generazione Naples – le nuove CPU saranno compatibili che le piattaforme di prima generazione, previo aggiornamento software.

amd epyc rome 7nm cinebench
amd epyc rome 7nm engineering sample

Nel test il chip in questione avrebbe raggiunto un punteggio di 12.587 punti, decisamente superiore a qualsiasi processore AMD oggi sul mercato. Il Ryzen Threadripper 2990WX con 32 core e 64 thread, ad esempio, raggiunge circa 5500 punti, mentre un EPYC 7601 attuale arriva a circa 6000 punti grazie al supporto di memoria a otto canali rispetto ai quattro delle CPU Threadripper.

Il punteggio notevolmente superiore si spiegherebbe sia con il maggior numero di core e thread (che siano 64/128 o 48/96), ma anche per i miglioramenti dell'architettura fatti da AMD. Le nuove CPU EPYC introdurranno infatti l'architettura Zen 2, dalla quale ci aspettiamo progressi sul fronte dell'IPC (istruzioni per ciclo di clock), su quello delle latenze di memoria e molti altri aspetti. Probabile anche un miglioramento delle frequenze in virtù del nuovo processo produttivo.

AMD 7nm EPYC Rome 2019
Clicca per ingrandire

Ricordiamo che la roadmap di AMD prevede già una terza generazione di chip EPYC, nome in codice Milan, basata su architettura Zen 3. La casa di Sunnyvale ha tuttavia confermato a più riprese di aver già messo a punto le architetture fino a Zen 5. Interessante inoltre rammentare quanto detto da Forrest Norrod, Senior Vice President e General Manager per le soluzioni Datacenter ed Embedded di AMD, in occasione del primo compleanno dell'offerta EPYC.

"I nostri piani per Naples, Rome e Milan erano basati su ipotesi circa la roadmap di Intel e le nostre stime su cosa avessimo fatto se fossimo stati Intel", disse Norrod. "Abbiamo riflettuto molto su come sono, su cosa non sono, sulla loro cultura e su quali potessero essere le loro possibili reazioni, e abbiamo stilato una roadmap Intel molto aggressiva in modo da stabilire come si sarebbero comportati gli avversari di Rome e Milan. Poi siamo venuti a scoprire che non riescono a fare quanto pensavamo potessero fare. Abbiamo un'incredibile opportunità".

intel roadmap server 2020

Il progetto Rome è quindi stato sviluppato pensando a cosa avrebbe potuto fare Intel se tutto fosse andato liscio. Gli EPYC di seconda generazione non nascono quindi come avversari della famiglia di proposte Intel Cascade Lake (14nm++), bensì per competere favorevolmente con i processori Ice Lake.

In poche parole, la gamma di CPU server 2019 di AMD è stata progettata per scontrarsi con le proposte a 10 nanometri di Intel, ma in realtà dovrà vedersela con un nuovo design a 14 nanometri, un refresh. I processori Ice Lake a 10 nanometri non arriveranno prima del 2020.

L'opportunità indicata da Norrod diventerebbe ancora più ghiotta se lo shortage produttivo di CPU Intel a 14 nanometri dovesse perdurare. Come riportato nei giorni scorsi, oltre che a lavorare per aumentare la produzione e coprire la domanda di mercato, Intel starebbe combattendo le CPU EPYC con una serie di sconti che nei mesi e anni precedenti non ha mai praticato in quanto unica forza del mercato.

Il ritorno di AMD in campo server con un progetto serio, competitivo tanto sulle prestazioni quanto sul prezzo, sembrerebbe però aver cambiato totalmente le carte in tavola.