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CPU desktop Intel Rocket Lake, fino a 8 core e con grafica Gen12?

Nelle prossime settimane, all’inizio del 2020, Intel dovrebbe presentare le nuove CPU Core di decima generazione per il settore desktop, nome in codice Comet Lake (qui un riassunto). Sebbene l’azienda abbia affermato che nella sua roadmap vi siano CPU desktop a 10 nanometri, è abbastanza certo che vedremo un’altra generazione di soluzioni a 14 nanometri, nome in codice Rocket Lake, nel 2021.

Le indiscrezioni in tal senso non sono mancate nei mesi scorsi e in questi giorni sono arrivate nuove voci in merito dalla Cina. Nulla di ufficiale, ovviamente, ma è interessante seguire l’evoluzione delle notizie per farsi un’idea via via sempre più chiara di quello che verrà.

Sembra che le CPU Rocket Lake desktop avranno un massimo di 8 core e un TDP di 125 W, il che rappresenterebbe una scelta in controtendenza con le proposte Comet Lake attese a breve che si spingeranno fino a 10 core.

La GPU integrata delle CPU Rocket Lake dovrebbe essere una soluzione Gen12 (Intel Xe) con 32 EU, potenzialmente migliore quindi della già interessantissima architettura grafica Gen11 a bordo delle CPU Ice Lake mobile a 10 nanometri. L’architettura grafica Gen12 sarà anche a bordo delle CPU Tiger Lake, in arrivo nel 2020 in ambito mobile. Quelle CPU saranno basate su core Willow Core a 10 nanometri.

Le CPU Rocket Lake desktop dovrebbero inoltre avere un controller di memoria aggiornato, con supporto nativo a soluzioni DDR4-2933 (128 GB) e LPDDR4x-3733 (32 GB). Rimane così un grosso punto di domanda sul perché – apparentemente – Rocket Lake si dovrebbe fermare a otto core.

La prima ipotesi è che Intel stia lavorando per riadattare architetture come Sunny Cove o Willow Cove al processo a 14 nanometri. Questo dovrebbe permettere un aumento marcato dell’IPC, rendendo – almeno in determinate fasce di mercato – meno pressante la necessità di avere CPU con tanti core.

La seconda ipotesi prevede che invece Rocket Lake sia un ennesimo derivato dai Skylake a 14 nanometri, ma figuri una GPU Gen12 sullo stesso die connessa tramite EMIB o altre tecnologie di interconnessione al fine di creare un chip monolitico. La terza ipotesi è che Intel riesca a mettere in campo una duplice offerta, con un mix di soluzioni a 14 nanometri e proposte a 10/7 nanometri.

Staremo a vedere, ma non temiamo smentite nel dire che qualora Intel offrisse un nuovo “refresh di Skylake” in ambito desktop nel 2021, a fronte di CPU AMD a 7 / 5 nanometri basate su architettura Zen 4 (sempre che AMD non incontri problemi di qualche genere, per ora non all’orizzonte), la lotta potrebbe farsi davvero complicata per l’azienda di Santa Clara.